Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

I siriani tornano finalmente in piazza dopo la tregua in Siria

Immagine di copertina

Centinaia di persone hanno sfruttato il cessate il fuoco per manifestare in alcune città siriane controllate dai ribelli

Venerdì 4 marzo un gruppo di manifestanti siriani delle città e dei quartieri delle aree controllate dai ribelli sono scesi in piazza, per partecipare a una manifestazione contro il governo di Bashar al-Assad. Sventolando bandiere e scandendo degli slogan come “libertà” e “rivoluzione”, i partecipanti hanno definito l’adunata organizzata da attivisti anti-governativi come “un atto impensabile mesi fa”. 

Le proteste contro il presidente siriano Bashar al-Assad si sono svolte per le strade in maniera pacifica e sono state organizzate nella prima settimana dall’inizio della tregua mediata dagli Stati Uniti e dalla Russia. 

LEGGI ANCHE: Un punto sulla tregua in Siria 

L’affluenza è stata modesta. Le proteste scaturite in alcuni quartieri sotto il controllo delle forze ribelli hanno attirato un centinaio di manifestanti. Molti dei partecipanti, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa Afp e Reuters, si sono detti intimoriti dall’idea di scendere in strada, per paura di rappresaglie futura una volta terminata la tregua. 

A est della città di Aleppo, circa 200 persone hanno marciato nel quartiere di Bab Hadeed. Un testimone oculare ha riferito di aver sentito alcuni spari di cecchini in direzione delle proteste, ma nessuno è rimasto ferito. Altri testimoni hanno raccontato di aver visto un incendio all’ingresso di una mosche, dove i manifestanti avevano progettato di radunarsi prima dell’inizio della manifestazione. 

Nella città di Douma, a nordest di Damasco, alcuni manifestanti sono stati dispersi da colpi sparati in aria, mentre a Idlib, a sud ovest di Aleppo, controllata in gran parte dai ribelli, centinaia di persone si sono riunite nella città di Maarat al-Numan dalla campagna circostante. 

“Si potrebbe quasi dire che siamo tornati all’inizio, quando nel 2011 si scendeva nelle piazze per protestare pacificamente”, ha raccontato Hasaan Abu Nuh, un attivista della città di Talibiseh nella provincia centrale di Homs. “L’ultima manifestazione nella mia città è avvenuta nel giugno del 2012, prima che il regime intensificasse la repressione militare contro i manifestanti pacifici”. 

Le scene hanno difatti ricordato le proteste che quasi sei anni fa avevano dato il via alle rivolte popolari contro il regime siriano, che solitamente avevano luogo dopo la preghiera del venerdì. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”