Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

I siriani tornano finalmente in piazza dopo la tregua in Siria

Immagine di copertina

Centinaia di persone hanno sfruttato il cessate il fuoco per manifestare in alcune città siriane controllate dai ribelli

Venerdì 4 marzo un gruppo di manifestanti siriani delle città e dei quartieri delle aree controllate dai ribelli sono scesi in piazza, per partecipare a una manifestazione contro il governo di Bashar al-Assad. Sventolando bandiere e scandendo degli slogan come “libertà” e “rivoluzione”, i partecipanti hanno definito l’adunata organizzata da attivisti anti-governativi come “un atto impensabile mesi fa”. 

Le proteste contro il presidente siriano Bashar al-Assad si sono svolte per le strade in maniera pacifica e sono state organizzate nella prima settimana dall’inizio della tregua mediata dagli Stati Uniti e dalla Russia. 

LEGGI ANCHE: Un punto sulla tregua in Siria 

L’affluenza è stata modesta. Le proteste scaturite in alcuni quartieri sotto il controllo delle forze ribelli hanno attirato un centinaio di manifestanti. Molti dei partecipanti, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa Afp e Reuters, si sono detti intimoriti dall’idea di scendere in strada, per paura di rappresaglie futura una volta terminata la tregua. 

A est della città di Aleppo, circa 200 persone hanno marciato nel quartiere di Bab Hadeed. Un testimone oculare ha riferito di aver sentito alcuni spari di cecchini in direzione delle proteste, ma nessuno è rimasto ferito. Altri testimoni hanno raccontato di aver visto un incendio all’ingresso di una mosche, dove i manifestanti avevano progettato di radunarsi prima dell’inizio della manifestazione. 

Nella città di Douma, a nordest di Damasco, alcuni manifestanti sono stati dispersi da colpi sparati in aria, mentre a Idlib, a sud ovest di Aleppo, controllata in gran parte dai ribelli, centinaia di persone si sono riunite nella città di Maarat al-Numan dalla campagna circostante. 

“Si potrebbe quasi dire che siamo tornati all’inizio, quando nel 2011 si scendeva nelle piazze per protestare pacificamente”, ha raccontato Hasaan Abu Nuh, un attivista della città di Talibiseh nella provincia centrale di Homs. “L’ultima manifestazione nella mia città è avvenuta nel giugno del 2012, prima che il regime intensificasse la repressione militare contro i manifestanti pacifici”. 

Le scene hanno difatti ricordato le proteste che quasi sei anni fa avevano dato il via alle rivolte popolari contro il regime siriano, che solitamente avevano luogo dopo la preghiera del venerdì. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen