Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la più drastica riforma fiscale degli ultimi 30 anni

Immagine di copertina

Il testo dovrà ora tornare alla Camera dei Rappresentanti che dovrà approvarlo con tre lievi modifiche rispetto al provvedimento licenziato ieri

Alla mezzanotte di ieri, il Senato degli Stati Uniti ha approvato la riforma fiscale promossa dal presidente Donald Trump.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

La riforma è passata con 51 voti a favore e 48 contrari. Le operazioni di voto sono state interrotte in varie occasioni per le grida degli oppositori. Il risultato è stato annunciato dal vicepresidente Mike Pence che ha presieduto il voto. Alla fine ha votato sì anche Jeff Flake, l’ultimo repubblicano che non si era ancora sbilanciato.

Il testo dovrà ora tornare alla Camera dei Rappresentanti che dovrà approvarlo con tre lievi modifiche rispetto al provvedimento licenziato ieri. Poi approderà sulla scrivania di Trump allo studio ovale, per la firma definitiva.

La riforma si applicherà dal 2018, sia per le aziende che per i privati, e ridurrà le tasse federali. La norma prevede un taglio delle tasse alle imprese, riducendo i loro contributi fiscale dal 35 al 21 per cento.

Gli scaglioni di imposta per le persone fisiche resteranno 7 e andranno dal 10 per cento per la fascia di reddito più bassa, invariata rispetto a quella in vigore, al 37 per cento per quella più alta (ora è al 39,6).

Si tratta della più grande riduzione delle tasse da quella attata da Ronald Reagan nel 1986.

Oltre ai tagli fiscali, la riforma abroga l’obbligo per tutti i cittadini di avere un’assicurazione sanitaria, che è inclusa nell’attuale legge nota come Obamacare, e autorizza per la prima volta le prospezioni di gas e petrolio in una parte dell’Arctic National Wildlife Refuge, grande area naturale dell’Alaska.

“È il più grande taglio alle tasse della storia”, ha scritto in un post su Twitter il presidente Trump.

Leggi anche: Cosa prevede la riforma fiscale presentata da Trump

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan