Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

I religiosi pakistani contro l’estremismo

Immagine di copertina

Un gruppo di oltre 200 studiosi islamici ha firmato un decreto che condanna gli attentati jihadisti all'interno del Paese

“Gli attentati kamikaze sono vietati nell’Islam, secondo la Sharia”. È quanto è stato dichiarato da circa 200 membri dell’ulema pakistano, ovvero un gruppo di studiosi islamici riconosciuto per la sua specializzazione in legge sacra islamica e teologia, riunitosi nella città di Lahore, in Pakistan, domenica scorsa.

Il decreto, diffuso alla stampa dal maulana Ziaul Haq Naqshbandi, contiene anche una condanna a vari gruppi jihadisti tra cui l’Isis, al-Qaeda, Boko Haram e il Tehreek-i-Taliban Pakistan, questi ultimi responsabili dell’attentato alla scuola di Peshawar dello scorso dicembre, in cui persero la vita almeno 132 bambini.

A detta dell’ulema, è proprio la filosofia alla base di questi gruppi estremisti che sarebbe in contraddizione con i dettami del Corano: il loro modus operandi è basato su una scarsa conoscenza della religione, spesso di proposito storpiata e strumentalizzata al fine di giustificare le loro azioni anti-islamiche.

I “peggiori peccatori”, si legge nel decreto, sono invece coloro che attaccano i luoghi di culto dei non musulmani. Il decreto sottolinea il dovere di uno stato islamico di proteggere i suoi cittadini non musulmani dalla violenza religiosa, purtroppo molto frequente in Pakistan dove i non musulmani costituiscono solo il 3,6 per cento della popolazione totale.

Gli ulema vorrebbero inoltre formare un comitato con lo scopo di sradicare il terrorismo e abbattere la propaganda jihadista all’interno del Paese.

Oggi il gruppo di studiosi ha deciso di osservare una giornata di pace e amore, in cui si sono tenuti sermoni contro le uccisioni illegali, ovvero da loro ritenute contrarie alla sharia, in circa 400mila moschee .

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan