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Il Regno Unito pagherà un compenso ai guerriglieri greco-ciprioti

La decisione come riparazione per le violazioni dei diritti umani durante la lotta per l'indipendenza dell'isola

Di Stefano Mentana
Pubblicato il 24 Gen. 2019 alle 19:09 Aggiornato il 27 Set. 2019 alle 17:11
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Immagine di copertina

Il governo britannico ha dichiarato che pagherà un milione di sterline come compenso a un gruppo di greco-ciprioti in seguito all’accusa di violazioni dei diritti umani durante la lotta per l’indipendenza dell’isola.

In una dichiarazione che esprimeva dispiacere, se non responsabilità, per le azioni compiute dagli ufficiali imperiali, il ministro di stato britannico per l’Europa, Alan Duncan, ha annunciato che il Regno Unito aveva raggiunto un accordo extragiudiziale con 33 ex membri dell’EOKA, gruppo guerrigliero che ha guidato la campagna per porre fine al dominio britannico a Cipro a metà degli anni Cinquanta.

“Il governo del Regno Unito ha acconsentito a pagare una somma di un milione di sterline di danni con un importo in spese legali che sarà determinato dal tribunale a tempo debito”, ha detto, aggiungendo che l’accordo non costituisce un’ammissione di responsabilità.

“È motivo di rammarico per il governo del Regno Unito che la transizione di Cipro dall’amministrazione britannica all’indipendenza sia stata preceduta da cinque anni di violenze e perdite di vite umane, che hanno colpito tutti i residenti dell’isola”.

Ormai ottantenni, i greco-ciprioti hanno intentato la causa collettiva quattro anni fa. Due donne furono tra le vittime, le cui accuse di trattamento brutale per mano delle forze coloniali britanniche andavano dallo stupro alle percosse fino al waterboarding.

L’azione legale è arrivata in seguito al tentativo riuscito di oltre cinquemila keniani di ottenere una compensazione per danni a causa di torture e abusi subiti durante la rivolta dei Mau Mau negli anni Cinquanta. Usando un linguaggio simile quando fu annunciato l’accordo nel 2013, l’allora segretario agli Esteri, William Hague, disse che il governo britannico aveva deciso di pagare quasi 20 milioni di sterline di risarcimento ai keniani come “assestamento totale e definitivo” delle richieste.

Lo studio legale di Birmingham, che rappresenta i greco-ciprioti, ha descritto il tentativo di riparazione come andare in qualche modo “a rimediare a un errore storico”.

“Nel corso del contenzioso, quattro dei ricorrenti sono deceduti e altri quattro hanno perso la capacità mentale”, ha affermato in una nota lo studio legale, KJ Conroy and Co. “I rimanenti richiedenti sono tutti molto anziani e, se la disputa fosse continuata per molto più tempo, pochissimi di loro sarebbero stati in grado di godere dei loro pagamenti di riparazioni”.

Ma i veterani dell’EOKA, che avevano insistito per l’unione con la Grecia al momento dei disordini, hanno affermato che il desiderio di vedere giustizia non è mai stato motivato dal denaro.

“Cosa faremo con i soldi della nostra età? Quello che vogliamo sono le scuse”, ha detto al Guardian Thassos Sophocleous, il principale esponente degli ex guerriglieri che hanno chiesto il risarcimento.

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