Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:50
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un rapporto dell’Unicef denuncia abusi sui bambini migranti in Libia

Immagine di copertina

Il fondo delle Nazioni Unite quantifica in 26mila i minori che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2016. La maggior parte di loro ha subito violenze durante il viaggio

Un rapporto dell’Unicef denuncia le violenze subite dai minori che affrontano il viaggio dalla Libia all’Italia. Il fondo delle Nazioni Unite ha quantificato in 26 mila i minori che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2016. La maggior parte di loro era non accompagnato. I dettagli sul documento sono stati riportati dalla Bbc

I trafficanti si rendono responsabili di abusi sessuali che raramente vengono denunciati da bambini e ragazzi per paura di essere deportati o arrestati. Nei centri di detenzione in Libia si registra anche una mancanza di beni di prima necessità come acqua, cibo e cure mediche.

**Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come.**

Le difficoltà incontrate dai minori non accompagnati nell’esodo verso l’Europa, che si è intensificato a partire dal 2014, non si limitano quindi alle sole sofferenze incontrate in mare. Delle privazioni subite in Libia, però, si parla molto meno rispetto alle tragedie del mare. 

Il rapporto del fondo delle Nazioni Unite si intitola A Deadly Journey for Children e allude alle elevate possibilità che molti dei minori che intraprendono il viaggio non riescano a raggiungere la loro meta. Il documento dell’Unicef riporta storie terribili di abusi e schiavitù. “I bambini sono trattati in maniera brutale, violentati e uccisi durante il viaggio”, racconta Justin Forsyth, il vice direttore dell’agenzia.

Kamis, nove anni, è stata detenuta a Sabratha dopo essere scappata con la madre dalla Nigeria. “Ci picchiavano tutti i giorni”, ha raccontato ai ricercatori la bambina. “Non c’era nemmeno acqua, il posto era molto triste, non c’era quasi niente lì”, ha aggiunto. 

Il rapporto dice che la metà delle donne e dei bambini sono stati vittime di abusi sessuali più volte e in diversi luoghi. Spesso gli assalitori indossano la divisa che inibisce quindi le persone a denunciare. Le storie di stupro sono note a chi intraprende il viaggio già prima di partire e alcune delle donne scelgono quindi di prendere precauzioni per evitare gravidanze indesiderate. 

I centri di detenzione in Libia sono 34 e per la maggior parte sono gestiti dal Dipartimento per il contrasto all’immigrazione illegale. Secondo l’Unicef, però, ci sarebbero molti campi non registrati che sono sotto il controllo dei militari.

La Libia è un passaggio quasi obbligato per le donne che arrivano in Italia per essere avviate alla prostituzione. La complicata situazione politica dello stato nordafricano rende difficile arginare il fenomeno anche se dall’Unicef arriva l’appello a fare di più per proteggere i bambini dalle violenze. 

Una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di migliorare la registrazione delle nascite, evitare la tratta dei minori e stabilire dei percorsi legalizzati di fuga per bambini e ragazzi che scappano da situazioni di conflitto. “Che siano migranti o rifugiati, trattiamoli da bambini”, ha detto Forsyth. “È un riflesso della nostra umanità, dei nostri valori e di come rispondiamo alla crisi”. 

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.** 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria in una scuola in Germania: almeno un ferito, fermato un sospetto
Esteri / La gaffe di George W. Bush: “La brutale invasione dell’Iraq… volevo dire “dell’Ucraina” | VIDEO
Esteri / Guerra in Ucraina, Google chiude i suoi uffici in Russia
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria in una scuola in Germania: almeno un ferito, fermato un sospetto
Esteri / La gaffe di George W. Bush: “La brutale invasione dell’Iraq… volevo dire “dell’Ucraina” | VIDEO
Esteri / Guerra in Ucraina, Google chiude i suoi uffici in Russia
Esteri / Guerra in Ucraina, ultime notizie. Draghi: “Espellere diplomatici atto ostile ma dialogo continui. Kiev deciderà quale pace accettare”
Esteri / Il giornalista russo Solovyov ancora contro Draghi: “Non lo ha eletto nessuno”
Esteri / Giappone, 24enne riceve per errore 340mila euro di aiuti per il Covid e se li gioca tutti al casinò
Esteri / Ucraina, soldato russo “ha chiuso la famiglia in uno scantinato e stuprato una ragazza”
Esteri / Drone russo sgancia una granata dentro a un bicchiere di plastica | VIDEO
Cronaca / Mosca espelle 24 diplomatici italiani: “Da Roma azioni ostili e immotivate”
Esteri / Al Congresso Usa si è tenuta la prima audizione sugli Ufo