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Putin: “C’è il rischio di una guerra nucleare, il mondo sta sottovalutando il pericolo”

Immagine di copertina
Credit: Evgeny Biyatov / Sputnik

Putin ha attaccato gli Statu Uniti per la loro decisione di ritirarsi dal trattato Inf, l'Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty

Il presidente russo, Vladimir Putin, teme che presto possa esserci il rischio di una guerra nucleare. “Il sistema di deterrenza sta collassando. Il mondo sta sottovalutando il pericolo”, avverte il presidente.

Putin ha attaccato gli Statu Uniti per la loro decisione di ritirarsi dal trattato Inf, l’Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty.

Durante la sua conferenza stampa di fine anno Putin ha usato toni allarmistici, dicendo che la decisione degli Stati Uniti “aumenta l’incertezza”. Il rischio è quello di una “catastrofe globale” perché l’occidente ha “abbassato la soglia per l’uso di armi nucleari”.

“Le armi della Russia servono a mantenere la parità strategica e se arriveranno i missili in Europa poi l’Occidente non squittisca se noi reagiremo. Ma io confido che l’umanità avrà abbastanza buon senso per evitare il peggio”, ha detto ancora Putin.

Il presidente russo ha commentato inoltre la decisione americana di ritirare le truppe dalla Siria. “Donald ha ragione”, ha detto complimentandosi per la sconfitta dell’Isis in Siria da parte degli Usa.

Ma allo stesso tempo Putin si è detto scettico sull’effettivo ritiro dei soldati e ha fatto riferimento al fatto che gli Stati Uniti siano in Afghanistan da 17, nonostante l’annuncio di ritiro.

Nella stessa conferenza stampa, Putin ha parlato anche della crisi con l’Ucraina, accusando il presidente ucraino Petro Oleksijovy Porošenko di aver provocato l’incidente nello stretto di Kerch per aumentare il suo consenso in vista delle elezioni.

Alla conferenza stampa è stato vietato l’ingresso al direttore di Insider.ru, Roman Dobrokhotov, il sito investigativo che ha rivelato l’identità dei presunti avvelenatori di Skripal. Putin ha parlato anche della condanna di Maria Butina negli Stati Uniti: “Non capisco di cosa possa riconoscersi colpevole Butina: non ricopriva alcuna mansione per il governo russo e non ci sono basi per le accuse”.

Cos’è l’Inf – Firmato nel 1987 dal presidente statunitense Ronald Reagan e dal sovietico Mikhail Gorbaciov, il Trattato è stato fondamentale nella politica di distensione della Guerra fredda: ha messo fine alla creazione dei missili a medio raggio e ha predisposto  l’eliminazione sotto stretto controllo delle parti di quelli già esistenti.

I maggiori beneficiari dell’Accordo furono i paesi europei. Trattandosi di missili a medio raggio, con una gittata compresa tra i 500 e i 5500 chilometri, gli Usa si servivano delle basi militari presenti in Belgio, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Italia per minacciare il territorio sovietico.

L’Urss a sua volta aveva puntato il suo arsenale contro le basi statunitensi in Europa, non potendo colpire direttamente il suolo statunitense, e mettendo quindi a rischio la sicurezza dei cittadini europei.

Per evitare che il continente europeo diventasse teatro di una guerra per procura tra le due superpotenze, la Nato decise di adottare la “doppia decisione”: dispiegò nuovi missili in alcuni paesi Ue, tra cui l’Italia, e nel 1979 avviò i negoziati tra Usa e Urss per il controllo e la limitazione degli armamenti.

L’operazione, conclusasi con la distruzione dei missili a medio raggio, fu un successo diplomatico e soprattutto un sollievo per gli europei , italiani in primis.

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