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Beirut, la capitale degli sfollati: “Dopo gli attacchi di Israele la città è diventata un centro di accoglienza” | VIDEO

Il reportage di Chiara Avesani e Matteo Delbò, con montaggio ed edizione Duilio Francioli e Alice Vivona, in onda il 21 luglio su Rai 3 nella prima puntata della nuova stagione de "Il Fattore Umano"

Nel cuore di Beirut, lo Stadio “Camille Chamoun” ha smesso di ospitare partite. I suoi spalti e i corridoi sotterranei nascondono oggi una distesa di tende: è diventato il più grande centro di accoglienza temporanea del Libano, rifugio per oltre 1.500 sfollati in fuga dai bombardamenti della periferia di Dahieh e del Sud. La capitale è ormai satura; ogni scuola, albergo o spartitraffico ospita chi ha perso tutto.

Ali Salloum, soccorritore della Al-Rissala Scouts Association, guida tra queste strade stravolte. Racconta con amarezza di come nemmeno le ambulanze siano più sicure, prese di mira da attacchi ripetuti che colpiscono i sanitari mentre tentano di salvare i feriti.

Poco lontano, presso l’Istituto professionale Bir Hassan, centinaia di famiglie si spartiscono le aule scolastiche, privando migliaia di bambini del diritto allo studio. Qui Amal, un’infermiera sfollata con cinque figli, ha trasformato la portineria in una clinica improvvisata per distribuire farmaci e assistere le donne incinte.

Per sfuggire ai bombardamenti, la protezione civile ha dovuto abbandonare la sede ufficiale, spostando il centro operativo in un luogo anonimo e spoglio. Lì, il capitano Sari Beddah ricorda i messaggi vocali che si sono scambiati nel gruppo della protezione civile l’8 aprile 2026, il “mercoledì nero”.

Subito dopo l’annuncio di una tregua tra Stati Uniti e Iran, l’8 aprile 2026, Israele ha voluto dimostrare con un’operazione militare su vasta scala che il cessate il fuoco concordato a livello internazionale con l’Iran non avrebbe incluso il Libano. L’operazione israeliana “Oscurità Eterna” ha devastato il Libano con 160 bombe in soli dieci minuti, provocando quasi 400 vittime.

Il Fattore Umano (in onda martedì 21 luglio alle 23.15 su Rai 3) racconta quel momento di panico totale, con gli ospedali al collasso e il fumo che avvolgeva la città di Beirut, attraverso le storie dei salvatori, dei salvati e di chi in quella giornata ha perso tutto.

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