Profanato il cimitero ebraico di Filadelfia, distrutte 500 lapidi

È il secondo caso da quando Trump è alla Casa Bianca. Il 20 febbraio cento tombe erano state danneggiate in Missouri. Il governo israeliano ha espresso preoccupazione

Di TPI
Pubblicato il 27 Feb. 2017 alle 11:21 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:47
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Immagine di copertina

Ennesimo episodio di antisemitismo negli Stati Uniti. Lo storico cimitero ebraico Monte Carmelo di Filadelfia è stato profanato il 26 febbraio, a meno di una settimana da un caso simile accaduto in Missouri. Secondo quanto riportato dal corrispondente locale della Nbc, circa 500 lapidi sono state spezzate o rovesciate. Alcune delle tombe profanate, appartenenti alle prime comunità dei quaccheri, risalgono a oltre cento anni fa.

La polizia ha subito avviato un’inchiesta, mentre  il portavoce del ministro degli esteri israeliano, Emmanuel Nahshon, ha definito la notizia “scioccante e fonte di preoccupazione”, ma ha aggiunto di avere fiducia nel fatto che le autorità statunitensi individueranno e puniranno i colpevoli.

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Il 20 febbraio più di cento tombe sono state danneggiate in un cimitero ebraico di St Louis, in Missouri, mentre nelle settimane precedenti erano comparse svastiche su automobili, ponti, edifici e una scuola elementare dello stato di New York
Il presidente statunitense Donald Trump aveva condannato tutti questi episodi, una presa di posizione ritenuta tardiva da più parti, dopo le ambiguità della campagna elettorale del tycoon riguardo i suprematisti bianchi.

L’Anti-Defamation League, l’associazione che si occupa di monitorare e fermare i casi di diffamazione contro gli ebrei, ha offerto una ricompensa di 10mila dollari a quanti forniranno informazioni utili per l’identificazione e l’arresto di chi ha profanato il cimitero Monte Carmelo.

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