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Home » Esteri

La prima donna premier della Svezia si dimette dopo otto ore dalla nomina

Immagine di copertina
Credit: Ansa Photo

Magdalena Andersson, leader socialdemocratica di 54 anni, si è dimessa poche ore dopo essere diventata la prima premier donna della Svezia. Mentre i giornali di tutto il mondo pubblicavano i suoi ritratti, lei lasciava meno di otto ore dopo aver ricevuto la fiducia dal Parlamento. Le dimissioni sono arrivate dopo che il partito dei Verdi si è sfilato dalla coalizione causando la bocciatura della legge di bilancio. Il motivo? La legge finanziaria 2022 aveva accolto troppe modifiche chieste dall’opposizione di destra. “È una questione di rispetto: non voglio guidare un governo la cui legittimità possa essere messa in dubbio” ha detto l’ormai ex premier.

Cosa è successo

Magdalena Andersson aveva ottenuto, mercoledì mattina, la fiducia e il via a libera a guidare un governo di minoranza socialdemocratici – verdi. Per la costituzione svedese questo è possibile se non più di 175 su 348 deputati sono contrati. La nomina della leader socialdemocratica era arrivata con 117 voti favorevoli, 57 astensioni e 174 contrari. Perché in Svezia non occorre avere la maggioranza dei voti favorevoli. Un esecutivo che a conti fatti, però, non partiva nel migliore dei modi.
Quando poi la legge di bilancio proposta dal governo è stata bocciata a favore di una manovra presentata dall’opposizione conservatrice di centrodestra costituita da moderati e cristianodemocratici oltre che dai democratici svedesi, partito di estrema destra, allora le difficoltà sono diventate concrete. E così l’approvazione del budget da parte dello stesso Parlamento che nella mattina di mercoledì aveva eletto Magdalena Andersson ha destabilizzato gli ecologisti che hanno visto una legge di bilancio redatta per la prima volta insieme all’estrema destra.

Cosa succederà

La leader socialdemocratica ha auspicato di poter essere votata nuovamente alla guida di un governo, questa volta monocolore e, quindi, socialdemocratico. Realtà non molto lontana. Avrà, infatti, sicuramente il sostegno dei verdi e dei socialdemocratici, come hanno fatto sapere. Il Centro dovrebbe astenersi e questo porterebbe a una sua rielezione. “Faremo in modo che il Paese non abbia un esecutivo che dipende dai Democratici svedesi” ha scritto su Twitter Annie Loof, leader del partito di Centro.

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