Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 18:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Dopo 37 anni al potere, il presidente dell’Angola si dimetterà

Immagine di copertina

Jose Eduardo dos Santos ha assunto la carica di presidente nel 1979, alla morte del primo capo di stato angolano Agostinho Neto

Dopo lo storico risultato delle elezioni in Gambia che ha visto il presidente Yahya Jammeh farsi da parte dopo 22 anni di potere incontrastato, accettando la sconfitta subita nei confronti del candidato dell’opposizione Adama Barrow, anche l’Angola si trova in procinto di affrontare un cambiamento epocale: il presidente Jose Eduardo dos Santos ha annunciato venerdì 2 dicembre 2016 che il prossimo anno lascerà la sua poltrona.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Afp, il ministro della Difesa Joao Lourenco prenderà il suo posto alla guida del partito di governo, il Movimento popolare per la liberazione dell’Angola.

Dos Santos ha assunto la carica di presidente nel 1979, dopo la morte del primo presidente angolano Agostinho Neto. L’Angola ha ottenuto l’indipendenza dal Portogallo nel 1975.

Nel tempo, applicando una strategia di clientelismo e coercizione, Dos Santos ha creato per sé e per la sua famiglia un impero da miliardi di dollari: la figlia Isabel è la donna più ricca d’Africa, a capo della società statale petrolifera Sonangol.

L’Angola è il maggior produttore africano di greggio (60 miliardi di dollari nel 2014, secondo la Banca mondiale) ed esporta quantità enormi di diamanti.

Nella classifica degli uomini di potere africani più longevi, l’angolano dos Santos si piazza al primo posto insieme a Teodoro Obiang (Guinea Equatoriale) e Robert Mugabe (Zimbabwe), tutti e tre al comando da 36 anni. Seguono:

Paul Biya in Camerun (34 anni)

Yoweri Museveni in Uganda (30 anni)

Omar al-Bashir in Sudan (27 anni)

Idriss Déby in Ciad (26 anni)

Isaias Afewerki in Eritrea (23 anni)

Yahya Jammeh in Gambia (22 anni)

Denis Sassou Nguesso in Congo (19 anni)

Ti potrebbe interessare
Esteri / Elezioni in Germania, proiezioni: Spd in vantaggio sulla Cdu. Scholz: "I tedeschi vogliono il cambiamento"
Esteri / I talebani appendono i cadaveri di 4 uomini a una gru nella piazza di Herat: “Ecco la pena per i rapitori”
Esteri / Nel Regno Unito mancano cibo e benzina, la colpa è della Brexit e nessuno lo dice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Elezioni in Germania, proiezioni: Spd in vantaggio sulla Cdu. Scholz: "I tedeschi vogliono il cambiamento"
Esteri / I talebani appendono i cadaveri di 4 uomini a una gru nella piazza di Herat: “Ecco la pena per i rapitori”
Esteri / Nel Regno Unito mancano cibo e benzina, la colpa è della Brexit e nessuno lo dice
Esteri / Afghanistan, attentato esplosivo a Jalalabad: 8 morti
Esteri / “Tassate noi ricchi”: a TPI parla l’ereditiera tedesca che propone la patrimoniale per colmare le disuguaglianze
Esteri / Tunisia: il presidente Saied si attribuisce poteri quasi illimitati. “È un colpo di stato”
Esteri / Draghi: "L'Italia donerà 45 milioni di vaccini ai Paesi più poveri"
Esteri / Germania, niente stipendio ai no vax in quarantena: “Perché devono pagare altri per chi sceglie di non vaccinarsi?”
Esteri / Elezioni in Germania: chi sarà il successore di Angela Merkel
Esteri / Francia, candidato alle presidenziali attacca la Nutella: “Fa male ai bambini e all’ambiente”