Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il premier serbo sostiene che l’Ue non è più attraente

Immagine di copertina

Il primo ministro della Serbia Aleksandar Vucic non nega tuttavia che entrare nell'Ue resta una priorità per la Serbia e gli altri paesi balcanici

L’Unione europea sta perdendo potere d’attrattiva. A dirlo, senza giri di parole, è stato il primo ministro serbo Aleksandar Vucic lunedì 22 febbraio 2016, durante una conferenza presso la Banca europea per lo sviluppo e la ricostruzione tenutasi a Londra.

“L’Ue cui tutti noi [i paesi balcanici] aspiriamo, ha perso il suo potere magico”, ha dichiarato Vucic “sì, vogliamo tutti farne parte, ma non si tratta più di un grande sogno come in passato”.

Due temi contribuiscono ad alimentare questo sentimento. Da un lato la crisi dei migranti che ha convogliato oltre un milione di persone nel cuore dell’Europa proprio attraverso la “rotta balcanica”. 

Dalla Turchia alla Grecia, i migranti attraversano Macedonia, Serbia e Croazia per raggiungere i paesi più ricchi dell’Europa centrorientale, causando spesso risposte di chiusura o la violenza da parte delle forze dell’ordine locali.

Il secondo tema è quello della minaccia dell’uscita del Regno Unito dall’Unione, ribattezzata “Brexit”. Sarà pure un’ovvietà ma “quando ti accorgi che almeno il 50 per cento della popolazione del Regno Unito vorrebbe che il paese abbandonasse l’Ue, ciò ha un effetto sull’opinione pubblica”, ha dichiarato Vucic.

Tra i vicini della Serbia, la Bulgaria, la Romania e la Croazia sono già membri dell’Ue, mentre la Macedonia, il Montenegro, l’Albania e la Turchia sono candidate. Anche la Bosnia e il Kosovo sperano, un giorno, di unirsi al gruppo.

La Serbia ha ricevuto l’incoraggiamento dell’Ue durante i colloqui di dicembre 2015, ma due questioni rischiano di essere d’ostacolo all’adesione. La prima è quella del Kosovo, che la Serbia rifiuta di riconoscere, e la seconda è il rapporto con la Russia, sottoposta a sanzioni Ue per via della crisi ucraina.

“Vorremmo preservare buone relazioni con la Russia, oltre che proseguire nel processo di ingresso nell’Ue”, ha chiarito Vucic.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza