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Il premier cinese ha promesso che “renderà i cieli della Cina di nuovo blu”

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Il primo ministro Li Keqiang parlando davanti al Congresso ha promesso di rinforzare la battaglia contro l'inquinamento atmosferico, uno dei peggiori drammi del paese

Il premier cinese ha presentato un piano per “rendere i cieli del paese di nuovo azzurri”. 

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Il primo ministro Li Keqiang ha promesso di rinforzare la battaglia contro l’inquinamento atmosferico, uno dei drammi del paese. 

Le città della Cina sono tra le più inquinate al mondo e l’inquinamento atmosferico è causa di morte prematura per almeno un milione di persone all’anno. 

Parlando in apertura del Congresso nazionale del popolo a Pechino il 5 marzo 2017, Li ha ammesso che il suo paese sta affrontando una “grave” crisi ambientale, e ha presentato una serie di misure anti-smog compreso il taglio nell’uso del carbone, la riconversione delle centrali elettriche a carbone, la riduzione drastica delle emissioni dei veicoli attraverso l’incoraggiamento dell’uso delle automobili a energia pulita, e ha promesso sanzioni contro i crimini ambientali.

L’industria pesante, fonte principale di inquinamento, sarà posta sotto monitoraggio 24 ore su 24 nel tentativo di ridurne le emissioni.

Il premier ha inoltre promesso una drastica riduzione entro l’anno prossimo dei livelli di concentrazione di polveri fini (PM2.5), senza però citare un obiettivo numerico concreto. 

In Cina vi è grande frustrazione e malcontento per il fallimento di Pechino e gli scarsi risultati ottenuti nel tentativo di rendere l’atmosfera più pulita. 

Decine di migliaia di persone, definite “profughi da smog” sono fuggiti dalle città, in seguito al recente “allarme rosso” di qualche mese fa.

Tante celebrità del paese si sono esposte pubblicamente contro la produzione selvaggia, i cui obiettivi economici vanno in direzione opposta a quella della difesa ambientale, e hanno invocato pesanti sanzioni. 

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