L’assurda storia del ponte di Brooklyn: elefanti, dromedari e cammelli ingaggiati per testarne la sicurezza

Di Francesca Ceccarelli
Pubblicato il 20 Mag. 2019 alle 17:30 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:24
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Immagine di copertina
Ponte Brooklyn

Ponte di Brooklyn storia | Simbolo di New York , complici i numerosi film che l’hanno visto protagonista indiretto, il ponte di Brooklyn è senza dubbio una delle opere architettoniche più famose e longeve.

Ogni giorno lo attraversano 100mila veicoli, oltre 4mila pedoni e 2.600 biciclette: è di sicuro tra i più trafficati del pianeta.

Primo ponte sospeso della storia e più lungo del mondo grazie alla sua campata di 486 metri, (in tutto misura 1.825 metri) costò 15,5 milioni di dollari.

Inaugurato nel 1883 dopo ben 14 anni di costruzione, è stata una vera svolta per la città di New York grazie al collegamento strategico tra Manhattan e Brooklyn.

PONTE DI BROOKLYN NOME

All’inizio si scelse il nome di New York Brooklyn Bridge, poi si trasformò in East River Bridge, infine, nel 1915, in Brooklyn Bridge.

Per costruirlo ci vollero 600 persone e quasi 7mila tonnellate di materiale e non poche vittime.

Una settimana dopo l’inaugurazione trionfale del 24 maggio 1883 una donna cadde dalle scale di legno laterali, quelle che davano su Manhattan.

A quella vista, un’altra donna si mise a gridare spaventando la folla che passava poichè si pensò che il ponte stesse crollando.

PONTE DI BROOKLYN INCIDENTE

La fuga generale, nel totale caos, travolse cinquanta persone,  tra uomini e donne: di questi, 12 morirono schiacciati, più di 35 restarono feriti.

Dopo l’incidente, per rassicurare gli abitanti sull’agibilità e la resistenza della struttura il circo Barnum, sotto chiamata degli amministratori, attraversò il ponte al completo.

Ventun elefanti, dieci dromedari e sette cammelli, con il capofila, Jumbo che pesava più di sei tonnellate lasciarono gli abitanti entusiasti e più sereni.

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