Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Patrick Zaki è stato scarcerato: “Sto bene, forza Bologna!”

Immagine di copertina
Credit: account Twitter di Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr)

Patrick Zaki è stato scarcerato: alle 14 ha lasciato il commissariato

È stato scarcerato in Egitto Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato quasi due anni fa con l’accusa di aver diffuso notizie dannose per lo Stato egiziano. La scarcerazione segue la decisione presa ieri dal tribunale di Mansura, di fronte a cui dovrà ricomparire il prossimo 1° febbraio. Lo studente infatti non è stato assolto e rischia ancora una condanna che va dai 10 ai 12 anni di carcere.

Ad accoglierlo una delegazione di donne – la mamma, la fidanzata, la sorella – che lo aspettavano, sotto la pioggia. E le prime parole che ha pronunciato – in italiano – sono state: “Sto bene, sto bene”. Era provato, ma in buone condizioni di salute. Zaki ha poi aggiunto, sempre in italiano: “Forza Bologna!”. Zaki è stato rilasciato quasi alle 3 ora locale. Era vestito di bianco, come era apparso ieri in tribunale.

Secondo i documenti ottenuti dalla sua legale Hoda Nasrallah dopo mesi di richieste, Zaki deve rispondere a sei capi di imputazione: oltre ad essere accusato di aver diffuso su internet notizie dannose contro lo Stato egiziano, è anche sospettato di appartenere a un gruppo terroristico e imputato per aver diffuso false notizie all’interno e all’esterno del paese a causa di un suo articolo sulla situazione dei copti in Egitto, pubblicato sul giornale online Darraj.

Zaki, che all’università di Bologna seguiva un master in studi di genere, è stato arrestato l’8 febbraio 2020 dalle forze di sicurezza egiziane poco dopo essere atterrato al Cairo, con l’accusa di propaganda sovversiva su internet. Secondo gli avvocati di Zaki, dopo il suo arresto è stato interrogato all’aeroporto per 17 ore dagli agenti dell’Agenzia di sicurezza nazionale egiziana (NSA), che lo hanno tenuto bendato e ammanettato mentre lo torturavano con scosse elettriche oltre a picchiarlo sulla pancia e sulla schiena.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 83.403 casi e 287 morti: tasso di positività al 15,4%
Cronaca / Cani Violenti, un podcast di Piano P che racconta risse, pestaggi, incontri clandestini e lo spazio della ferocia nella provincia italiana
Roma / Transfer Service Rome: soluzione Top Class per spostamenti nella Capitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 83.403 casi e 287 morti: tasso di positività al 15,4%
Cronaca / Cani Violenti, un podcast di Piano P che racconta risse, pestaggi, incontri clandestini e lo spazio della ferocia nella provincia italiana
Roma / Transfer Service Rome: soluzione Top Class per spostamenti nella Capitale
Cronaca / È morta l’ultima figlia (illegittima) di Mussolini: chi era Elena Curti
Cronaca / Covid, intera famiglia stroncata dal virus: non erano vaccinati
Cronaca / No vax pentito scrive un libro: “Ho creduto di morire, spero di convincere i dubbiosi”
Cronaca / Fabio Fazio contro i no vax: “Disinformazione riempie ospedali, non si può dare spazio”
Cronaca / Bassetti: “Tutti prenderanno la variante Omicron entro l’inizio dell’estate”
Cronaca / Melandri scaricato da uno sponsor dopo le dichiarazioni sul Covid: “Prendiamo le distanze”
Cronaca / La previsione del capo di Pfizer: “L’attuale ondata di Covid-19 sarà l’ultima con le restrizioni”