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Home » Esteri

Il parlamento europeo ha ratificato l’accordo sul clima di Parigi

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Il sostegno dell'Unione europea è determinante per il superamento della soglia necessario perché l'accordo entri in vigore

Il parlamento europeo ha ratificato martedì 4 ottobre l’accordo globale per la lotta al cambiamento climatico, in quello che il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha definito “un voto storico”.

La ratifica dei paesi dell’Unione europea segna un decisivo passo avanti verso l’entrata in vigore dell’accordo, che avverrà nel 2020 se sarà superata la soglia minima delle 55 nazioni che rappresentino almeno il 55 per cento delle emissioni globali di Co2.

L’approvazione dell’Unione europea, che dovrebbe essere autorizzata dai 28 paesi membri questa settimana, spingerà l’accordo sopra la soglia richiesta del 55 per cento delle emissioni, aggiungendosi alle ratifiche di Cina e Stati Uniti (i due paesi in testa alla classifica per la produzione di Co2).

I 28 paesi dell’Unione europea, Regno Unito compreso, rappresentano infatti circa il 12 per cento delle emissioni globali.

L’accordo sul clima è stato approvato da quasi 200 paesi a dicembre 2015 in occasione della conferenza di Parigi e si propone di guidare un cambiamento radicale dell’economia mondiale, attraverso la riduzione dell’uso dei combustibili fossili. L’obiettivo è limitare il surriscaldamento globale, le inondazioni, la siccità e l’innalzamento del livello del mare.

“Con l’azione intrapresa dal parlamento dell’Unione europea, sono fiducioso che saremo in grado di raggiungere il 55 per cento della soglia molto presto, è solo una questione di pochi giorni”, ha detto Ban Ki-moon dopo il voto.

“Sono onorato di essere in grado di assistere a questo momento storico”, ha aggiunto il segretario generale. “Abbiamo assistito ad azioni straordinarie da tutti gli angoli del globo per portare questo accordo alla vita nel corso di quest’anno”.

Finora a ratificare l’accordo sono state 62 nazioni che rappresentano circa il 52 per cento delle emissioni globali. All’interno dell’Unione europea alcuni paesi hanno ratificato l’accordo singolarmente. Tra questi Germania, Ungheria, Francia, Austria, Slovacchia e Malta, che rappresentano collettivamente il 4,39 per cento delle emissioni globali.

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