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Home » Esteri

Pedro Sanchez replica a Trump: “Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone” | VIDEO

Immagine di copertina
Credit: AGF

Pedro Sanchez replica duramente a Donald Trump dopo che il presidente statunitense aveva definito la Spagna “alleato terribile” minacciando di interrompere tutti i rapporti commerciali con Madrid. Il tutto è avvenuto dopo il rifiuto del governo spagnolo di fornire le sue basi agli aerei statunitensi, impegnati nella guerra in Iran. “Non saremo complici di qualcosa che è dannoso per il mondo e che è anche contrario ai nostri valori e interessi, semplicemente per paura delle ritorsioni di qualcuno, perché abbiamo assoluta fiducia nella forza economica, istituzionale e, direi anche, morale del nostro Paese” ha dichiarato il primo ministro iberico.

 

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E ancora: “Alcuni ci accuseranno di essere ingenui per questo, ma ingenuo è pensare che la soluzione sia la violenza, ingenuo è credere che le democrazie o il rispetto tra le nazioni nascano dalle rovine o pensare che un’obbedienza cieca e servile significhi leadership. Non si può rispondere a un’illegalità con un’altra perché è così che iniziano i disastri dell’umanità”. Pedro Sanchez ha quindi aggiunto: “La posizione del governo spagnolo è la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. Ventitre anni fa un’altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente che, si diceva all’epoca, si stava combattendo per eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale. Ma che in realtà ha prodotto l’effetto opposto. Non si può rispondere a un’illegalità con un’altra, perché è così che iniziano i grandi disastri dell’umanità. Non puoi giocare alla roulette russa col destino di milioni di persone”.

 

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“La posizione del governo spagnolo si riassume in poche parole: no alla guerra” ha aggiunto il premier spagnolo che poi ha definito “inaccettabile che i leader che sono incapaci di adempiere a tale compito utilizzino il fumo della guerra per nascondere il loro fallimento e riempire le tasche di pochi, i soliti, gli unici che guadagnano quando il mondo smette di costruire ospedali per costruire missili. La domanda è se siamo dalla parte della legalità internazionale e, pertanto, della pace”.

Uno degli aspetti più gravi della vicenda è la non reazione del cancelliere tedesco Friedrich Merz che si trovava accanto a Trump mentre il presidente statunitense attaccava apertamente un alleato Ue. A esprimere solidarietà nei confronti di Madrid, invece, è stato il presidente francese Emmanuel Macron che ha chiamato Pedro Sanchez per “esprimere la solidarietà europea della Francia in risposta alle recenti minacce di coercizione economica, di cui la Spagna è stata bersaglio ieri”. Anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa si è schierato al fianco della Spagna scrivendo sui social: “L’Ue garantirà sempre che gli interessi dei suoi Stati membri siano pienamente protetti. Ribadiamo il nostro fermo impegno per i principi del diritto internazionale e per l’ordine internazionale basato su norme in tutto il mondo”.

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