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Home » Esteri

Il governo e l’opposizione del Venzuela terranno dei colloqui dopo la mediazione del Vaticano

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La situazione di stallo politico nel paese si è aggravata dopo la sospensione del referendum proposto dall'opposizione per rimuovere il presidente Nicolas Maduro

Dopo la mediazione del Vaticano, il governo e l’opposizione del Venezuela hanno annunciato lunedì 24 ottobre che terranno colloqui nel fine settimana per affrontare la situazione di stallo politico nel paese, aggravata dalla recente sospensione del referendum proposto dall’opposizione per rimuovere il presidente Nicolas Maduro.

Il nunzio apostolico del Vaticano in Argentina, Emil Paul Tscherrig, dopo aver incontrato i rappresentanti del governo e dell’opposizione venezuelana, ha detto che il dialogo tra i due partiti è già iniziato in modo informale.

Le due parti politiche si incontreranno domenica sull’isola di Margarita, nel mar dei Caraibi e la riunione sarà mediata anche dall’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur).

“Almeno possiamo aprire un dialogo tra l’opposizione e il governo legittimo”, ha detto Maduro a Roma dopo un incontro inaspettato nella giornata di ieri con Papa Francesco. Il pontefice ha esortato il presidente a porre fine alle sofferenze dei venezuelani, colpiti da una profonda crisi economica.

Il capo della coalizione d’opposizione, Jesus Torrealba, che ha incontrato Tscherrig, ha sottolineato l’importanze dei colloqui. “Prendere tempo non può continuare ad essere la strategia del governo”, ha detto.

Ma un altro leader dell’opposizione, Henrique Capriles, due volte candidato alla presidenza del Venezuela, ha respinto l’annuncio dicendo che “nessun dialogo è iniziato in Venezuela” e che si tratterebbe di una strategia del governo socialista per sfruttare la buona fede del pontefice e guadagnare altro tempo.

Negli scorsi giorni si sono tenute una serie di proteste in Venezuela contro la sospensione da parte della Corte suprema della proposta di referendum per rimuovere il presidente Maduro il 18 ottobre.

La vicenda ha aggravato la tensione politica nel paese e ha spinto il parlamento venezuelano a dichiarare che sarebbe in atto un “colpo di stato” e che intende processare il presidente Maduro.

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