Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Altri ottomila statali sono stati licenziati in Turchia

Immagine di copertina

Sono state chiuse anche altre 83 associazioni, sempre in relazione al fallito tentativo di colpo di stato

La Turchia ha licenziato altri ottomila dipendenti statali per presunti legami con organizzazioni terroristiche nell’ambito delle epurazioni seguite al fallito colpo di stato del 15 luglio.

Il provvedimento è contenuto nella gazzetta ufficiale pubblicata la sera di venerdì 6 gennaio e stabilisce anche la chiusura di 83 associazioni, numero che porta a 1.500 le organizzazioni colpite. 

Tra i dipendenti presi di mira dalla nuova misura figurano 2.687 ufficiali di polizia, 1.699 impiegati del ministero della giustizia e 631 accademici che vanno ad aggiungersi alle almeno centomila persone già sospese o licenziate. 

Le epurazioni si sono concentrate negli ambienti che avrebbero legami con Fethullah Gulen, un ex alleato del presidente Recep Tayyip Erdogan divenuto suo acerrimo nemico e residente ora negli Stati Uniti. 

Tra le personalità colpite anche chi ha legami con il Pkk, il partito dei lavoratori curdi, considerato un’organizzazione terroristica.

Lo stato di emergenza dichiarato in Turchia in seguito al tentativo di golpe permette al governo di aggirare il voto del parlamento per approvare leggi che limitino o sospendano i diritti e le libertà civili.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, l’indiscrezione del New York Times: “Biden non annuncerà l’eventuale ritiro prima della visita di Netanyahu”
Esteri / Yemen: gli Houthi rispondono al raid di Israele e attaccano una nave nel Mar Rosso
Esteri / Yemen: Israele ha bombardato il porto di Hodeidah controllato dagli Houthi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, l’indiscrezione del New York Times: “Biden non annuncerà l’eventuale ritiro prima della visita di Netanyahu”
Esteri / Yemen: gli Houthi rispondono al raid di Israele e attaccano una nave nel Mar Rosso
Esteri / Yemen: Israele ha bombardato il porto di Hodeidah controllato dagli Houthi
Esteri / Biden pronto all'addio dopo le pressioni dei democratici: "Potrebbe annunciarlo già nel fine settimana"
Esteri / Guasti informatici in tutto il mondo: aerei a terra e problemi a media e banche
Esteri / Attacco con drone a Tel Aviv vicino all'ambasciata Usa: 1 morto, diversi feriti. L'azione rivendicata dagli Houthi
Esteri / Arabia Saudita, Riad giustizia altri due condannati a morte: oltre 100 esecuzioni dall’inizio del 2024
Esteri / Gaza: Amnesty International denuncia la “tortura diffusa” dei palestinesi da parte di Israele
Esteri / Ursula von der Leyen rieletta presidente della Commissione Ue con 401 sì: FdI vota contro
Esteri / Biden ha il Covid e per la prima volta considera l'ipotesi del ritiro: "Pensate che Kamala Harris possa vincere?"