Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ungheria, Orban: “Più bambini cristiani e meno immigrati. Aiutiamo le famiglie a fare figli”

Immagine di copertina

Il premier vuole aumentare il tasso di crescita della popolazione per "difendere la cristianità"

Il premier ungherese Viktor Orban ha tenuto un discorso alla nazione in cui ha ribadito la sua totale opposizione all’immigrazione e ha presentato le nuove politiche per incrementare la natalità nel paese e “difendere la cristianità”.

Per aumentare la popolazione ungherese, il premier ha stabilito che per prima cosa le donne con almeno quattro figli non dovranno più pagare le imposte sul reddito. Inoltre, sono previste particolari agevolazioni ai mutui per le famiglie, aiuti e sconti per l’acquisto di auto per chi ha figli, prestiti agevolati per i nuovi sposi e anche nuovi investimenti (pari a 2,49 miliardi di dollari) nel campo della Sanità.

Grazie agli aiuti e agli incentivi alle famiglie e alle madri proposte dal suo governo, Orban ha intenzione di proteggere l’anima cristiana del paese, aumentare la natalità e proseguire nelle sue politiche di contrasto all’immigrazione.

Secondo il premier ungherese, le elezioni europee saranno “un confronto tra chi vuole un’Europa etnicamente e culturalmente mista e chi, come noi, vuole invece un’Europa che resti cristiana”.

“Non vogliamo più migranti, che accrescono il tasso di criminalità, importano visioni non cristiane e ci portano a casa il virus del terrorismo”, ha continuato il premier Orban nel suo discorso. “Dobbiamo essere di più, più cristiani, quindi ci servono più bambini ungheresi e in generale, secondo me, più bambini europei cristiani”.

L’Ungheria, come tutti gli altri paesi europei, ha registrato livelli molto bassi di crescita della popolazione, ma il governo non ha intenzione di usare l’immigrazione per riempire questo gap.

Nel suo tentativo di migliorare le condizioni della società ungherese e cercare di ridurre il numero di cittadini che lasciano il paese, il premier in precedenza aveva anche offerto borse di studio per gli universitari che promettono di restare nel paese.

Tuttavia Orban era stato molto criticato a fine 2018 per aver approvato una legge sul lavoro che aumenta le ore di straordinario che i datori di lavoro possono chiedere ai dipendenti, da 250 a 400.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen