Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’ONU rinnova le sanzioni contro l’Eritrea

Immagine di copertina
Un militare etiope pattuglia il confine con l'Eritrea

Nella giornata di ieri, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato a favore dell’estensione dell’embargo sulle armi imposto a Eritrea e Somalia.

I quindici membri del Consiglio, con un risultato di 11 voti favorevoli e 4 astenuti, hanno adottato la risoluzione numero 2385 per rinnovare il regime di sanzioni imposto alle due nazioni del Corno d’Africa.

“Le sanzioni sono uno strumento, non un fine”, ha scritto su Twitter l’ambasciatore italiano al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Sebastiano Cardi. “Come ogni strumento, devono essere riviste se le nuove circostanze lo richiedono, Somalia ed Eritrea dovrebbero cogliere le opportunità offerte dalla risoluzione adottata oggi”.

La decisione del Consiglio arriva a una settimana dal rapporto di 60 pagine redatto dal Gruppo di monitoraggio per la Somalia e l’Eritrea, secondo cui non esistono “prove conclusive del supporto eritreo ad al-Shabaab in Somalia”. Gli esperti delle Nazioni Unite chiedevano così di considerare la possibilità di abrogare l’embargo.

Tuttavia, il documento degli ispettori dell’ONU mostra come negli anni l’embargo sarebbe stato più volte violato. L’Eritrea avrebbe infatti importato armi da imprese di diverse nazioni, contravvenendo così alla decisione del Palazzo di vetro.

Secondo il rapporto infatti, 13 cadetti delle forze aeree e navali eritree avrebbero ricevuto l’addestramento nelle accademie militari degli Emirati Arabi Uniti tra il 2012 e il 2015.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan