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Home » Esteri

Usa, l’audio del licenziamento della consigliera Omarosa imbarazza la Casa Bianca

Immagine di copertina
Credit: Getty Images

L'ex consigliera ha anche pubblicato un libro in cui ha accusato il presidente Donald Trump di essere "razzista, bigotto e misogino"

Omarosa Manigault Newman, l’ex consigliera della Casa Bianca, ha diffuso una registrazione classificata come segreta con il presidente Donald Trump e il capo di gabinetto John Kelly che svela i motivi del suo licenziamento.

La registrazione è stata eseguita all’interno della Situation Room, il luogo in cui vengono gestite le principali crisi e che si trova nel sottosuolo della Casa Bianca, nel dicembre del 2017 ed è stata trasmessa dall’emittente statunitense Nbc.


Omarosa ha spiegato di aver deciso di violare i protocolli di sicurezza e di aver diffuso la registrazione perché “questa è una Casa Bianca in cui tutti mentono”.

Secondo quanto raccontato da Omarosa, ex alta responsabile dell’Ufficio relazioni pubbliche fino a gennaio scorso, nella registrazione è possibile ascoltare la voce di Kelly che parla di “problemi importanti d’integrità” per giustificare il suo licenziamento.

Il capo di Gabinetto di Trump ha intimato alla donna di dimettersi per evitare “conseguenze legali meritevoli della corte marziale”.

“Mi conducono nella Situation Room, le porte vengono bloccate, mi dicono che non posso andar via e cominciano a minacciarmi, a intimorirmi, a incalzarmi”, ha raccontato alla Nbc.

Nello stesso programma, Omarosa ha anche presentato il suo libro “Unhinged”, in cui ha accusato il presidente Donald Trump di essere “razzista, bigotto e misogino”.

Il presidente, ha raccontato la donna, ha anche usato più volte la “N-word”, ossia l’insulto “nigger, e ha assicurato di aver sentito il presidente usare l’aggettivo razziale “goo-goo”, equivalente di “nigger” per riferirsi ai filippini.

“Il presidente mente al popolo americano, la portavoce Sarah Sanders si presenta davanti al paese e mente tutti i giorni”, ha continuato l’ex consigliera.

“Bisogna proteggersi da soli, altrimenti si rischia di ricevere 17 colpi di pugnale alla schiena”, ha precisato Omarosa.

La donna, oltre ad essere stata l’afroamericana più nota della Casa Bianca, è anche una ex concorrente del programma statunitense The Apprentice, diretto dallo stesso Donald Trump nel corso della sua carriera televisiva.

Omarosa ha anche raccontato di aver rifiutato un incarico da 15mila dollari al mese dopo essere stata licenziata dallo staff della Casa Bianca perché avrebbe dovuto mantenere il segreto sul presidente e sulla sua famiglia.

La portavoce di Donald Trump, Sarah Sanders, ha risposto alle accuse della ex dipendente, accusandola di mostrare un “flagrante disprezzo per la nostra sicurezza nazionale”.

“Vantarsene nella televisione nazionale prova la mancanza di carattere e d’integrità di questa ex dipendente scontenta”, ha dichiarato la Sanders.

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