Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Secondo uno studio, l’obesità può invecchiare il cervello di dieci anni

Immagine di copertina

Una ricerca dell'università britannica di Cambridge ha evidenziato una diminuzione della materia bianca nel cervello che normalmente si verifica in età più avanzata

Secondo un recente studio dell’università di Cambridge,
Regno Unito, pubblicato sulla rivista scientifica pubblicati sulla rivista Neurobiology of Aging, l’obesità a quanto pare non può essere rischiosa solo per il fisico, ma anche per la mente,
almeno in senso biologico.

I ricercatori sostengono infatti che i cervelli delle
persone sovrappeso appaiono “dieci anni più vecchi” rispetto a quelli
dei coetanei più magri.

Secondo il team di scienziati del Cambridge Centre for Aging
and Neuroscience, è normale che il cervello con l’aumentare dell’età perda
naturalmente una parte della sua materia bianca – la parte del cervello che
trasmette le informazioni -, ma nel caso di soggetti sovrappeso, il cervello di
un cinquantenne può risultare più simile a quello di un sessantenne.

I ricercatori hanno esaminato il cervello di 473 persone di
età compresa tra i 20 e gli 87 anni, dividendoli ulteriormente tra quelli con
un peso adatto alla loro struttura fisica e quelli in sovrappeso, notando una
differenza significativa nella quantità di materia bianca tra i primi e i
secondi.

La differenza era evidente solo dalla mezza età in poi, il
che suggerisce che il nostro cervello può essere particolarmente vulnerabile
durante il periodo dell’invecchiamento.

Tuttavia non sono state scoperte differenze negli esiti dei
test di apprendimento e comprensione, dunque secondo i ricercatori vanno
effettuati ulteriori studi per capire se ci sono relazioni tra le condizioni
fisiche e malattie come la demenza senile.

Qui un’elaborazione della dott.ssa Lisa Ronan, coinvolta nel progetto, sulla differenza di materia bianca:

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Esteri / Il medico di Gaza in carcere in Israele senza processo: domani Hussam Abu Safiya rischia altri sei mesi di prigione
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa