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Home » Esteri

New York, due bombe fuori dalla casa del sindaco Mamdani: arrestati due militanti pro-Isis

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Zohran Mamdani, 34 anni, in carica dal primo gennaio 2026, è il primo sindaco musulmano della storia di Ne York. Credit: AGF

Un ordigno è stato lanciato e l'altro è stato trovato a bordo di un'auto: nessuno dei due è esploso. L'episodio è avvenuto nel contesto di scontri tra manifestanti anti-Islam e anti-razzisti

Due giovani della Pennsylvania sono stati arrestati per aver fabbricato e lanciato una bomba artigianale davanti alla residenza ufficiale del sindaco di New York, Zohran Mamdani. Una seconda bomba è stata trovata a bordo di un’auto a pochi isolati dalla casa. Nessuno dei due ordigni è esploso e non si sono registrati feriti né danni a persone o cose. I due arrestati sono un 18enne e un 19enne che hanno affermato di ispirarsi all’Isis. Le autorità federali antiterrorismo hanno aperto un’inchiesta.

I fatti risalgono alla tarda mattinata di sabato 7 marzo nel contesto di scontri tra manifestanti di opposte fazioni datesi appuntamento davanti a Gracie Mansion, la dimora del primo cittadino all’angolo tra la East End Avenue e la ottantottesima strada, nel distretto di Manhattan. Mamdani, primo sindaco musulmano della città, e sua moglie Rama Duwaji non erano a casa in quelle ore.

Una prima manifestazione era stata organizzata dall’influencer di destra Jake Lang  al grido di “Stop alla presa di potere islamica di New York City”: all’iniziativa, secondo quanto riferiscono i media statunitensi, hanno partecipato circa venti persone. Ben più nutrita la partecipazione al sit-in di risposta, proclamato sotto lo slogan “Cacciate i nazisti fuori da New York”: a questa iniziativa hanno aderito oltre cento persone.

Le tensioni tra i due gruppi, separati in aree di protesta designate, sono aumentate quando un manifestante di destra ha spruzzato spray al peperoncino sui contromanifestanti. Circa mezz’ora dopo, un contromanifestante ha lanciato un ordigno infiammato verso l’area della protesta, che è atterrato su un attraversamento pedonale: dall’oggetto uscivano fumo e fiamme, ma non c’è stata alcuna esplosione. Il contromanifestante è stato immediatamente arrestato dalla Polizia. Nelle ore successive, una seconda bomba è stata trovata a bordo di un’auto parcheggiata su East End Avenue, a pochi isolati dalla casa del sindaco.

Un’analisi preliminare condotta dalla squadra artificieri della Polizia di New York ha stabilito che entrambi gli ordigni erano leggermente più piccoli di un pallone da football e sembravano barattoli avvolti in nastro adesivo nero contenenti bulloni, viti e una miccia. La Polizia ha affermato che, sebbene non siano esplose, le bombe erano in grado di causare “ferite gravi o la morte”: pare contenessero perossido di acetone (Tatp), un esplosivo straordinariamente potente e instabile, facile da reperire.

A finire in manette sono stati il giovane che ha lanciato il primo ordigno, Emir Balat, 18 anni, e il suo presunto complice, Ibrahim Kayumi, 19 anni. Entrambi sono cittadini statunitensi, residenti in Pennsylvania. I genitori di Balat sono nati in Turchia e hanno ottenuto la cittadinanza statunitense nel 2017. I genitori di Kayumi, invece, sarebbero originari dell’Afghanistan e avrebbero ottenuto la cittadinanza nel 2004 e nel 2009. I due giovani hanno affermato di ispirarsi all’Isis.

La commissaria della polizia di New York, Jessica Tisch, ha affermato che non ci sono indicazioni sul fatto che l’incidente sia collegato alla guerra in corso in Medio Oriente, ma ha sottolineato che l’indagine rimane aperta “dato l’ambiente di minaccia accresciuta”. Anche il manifestante anti-Islam accusato di aver utilizzato lo spray al peperoncino è stato arrestato, insieme ad altre tre persone, per presunta condotta disordinata e ostruzione del traffico.

In una nota, il sindaco Mamdani ha definito la protesta anti-Islam “radicata nel bigottismo e nel razzismo”, ma ha affermato che ciò che è seguito è stato “ancora più inquietante”. “La violenza durante una protesta non è mai accettabile. Il tentativo di usare un ordigno esplosivo e ferire altre persone non è solo criminale, ma anche riprovevole e l’antitesi di ciò che siamo”, ha affermato il sindaco.

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