Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Netanyahu parla all’Onu tra i fischi, numerose delegazioni lasciano l’aula: “A Gaza né genocidio né fame, vogliamo finire il lavoro” | VIDEO

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il discorso del premier israeliano alle Nazioni Unite

A Gaza “né genocidio né fame”: lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu all’assemblea generale dell’Onu. Il discorso del primo ministro è iniziato tra fischi e anche qualche applauso mentre numerose delegazioni, tra cui quella della Spagna, hanno abbandonato l’aula per protesta. Netanyahu, che sulla giacca aveva una spilla con un qr code che rimandava a un sito di documentazione sulle atrocità commesse il 7 ottobre, ha inviato un messaggio agli ostaggi ancora detenuti da Hamas: “Non vi abbiamo dimenticato, non riposeremo finché non vi avremo riportato a casa”. Netanyahu ha infatti spiegato: “Voglio parlare agli ostaggi, ho fatto piazzare altoparlanti intorno a Gaza così sentiranno il mio messaggio”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da TPI (@tpi)

“Vogliamo finire il lavoro a Gaza il più velocemente possibile” ha aggiunto il premier che poi ha chiesto “il ripristino delle sanzioni delle Nazioni Unite contro l’Iran”. Il primo ministro israeliano, quindi, ha accusato molti leader mondiali di aver “ceduto” ad Hamas “quando le cose hanno iniziato a farsi difficili” per Israele: “Ci condannate, ci sottoponete a embargo e minacciate battaglia politica e legale contro di noi”. Secondo Netanyahu, poi, le accuse di genocidio e di carestia a Gaza sollevate contro Israele sono uno “scherzo”. Il primo ministro afferma: “Quale Paese che sta commettendo un genocidio cerca di convincere i civili a recarsi in una zona sicura?”. E ancora: “Ci accusano di affamare deliberatamente Gaza. Israele sta deliberatamente sfamando Gaza. Se non c’è abbastanza cibo è perché Hamas lo ruba”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da TPI (@tpi)

“I palestinesi non credono nella soluzione dei due stati, non vogliono uno stato vicino a Israele ma al posto di Israele” ha aggiunto il premier israeliano secondo cui le critiche a Israele su Gaza sono “bugie antisemite”. Netanyahu, poi, ha parlato di quei Paesi che hanno riconosciuto lo Stato di Palestina affermando: “Il riconoscimento dello Stato di Palestina è un marchio di vergogna”. Una decisione che, secondo il primo ministro israeliano, “incoraggia i terroristi”: “Sapete quale messaggio hanno lanciato questi leader? È molto chiaro: uccidere gli ebrei ripaga. Io ho un messaggio per questi leader: quando i terroristi più selvaggi stanno lodando le vostre decisioni, avete fatto qualcosa di terribilmente sbagliato. La vostra decisione incoraggia i terroristi contro gli ebrei e contro chiunque”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump e la nuova Casa Bianca da quasi un miliardo di dollari: la maxi-ristrutturazione a spese dei contribuenti
Esteri / La nuova arma dell’Ice: in arrivo guanti capaci di infliggere scariche elettriche
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump e la nuova Casa Bianca da quasi un miliardo di dollari: la maxi-ristrutturazione a spese dei contribuenti
Esteri / La nuova arma dell’Ice: in arrivo guanti capaci di infliggere scariche elettriche
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale