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Netanyahu attacca l’amministrazione Obama per il voto Onu sugli insediamenti

Il provvedimento è stato adottato il 23 dicembre con l'astensione degli Stati Uniti, che hanno deciso di non esercitare il potere di veto al Consiglio di sicurezza Onu

Di TPI
Pubblicato il 27 Dic. 2016 alle 08:15 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:21
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Immagine di copertina

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato l’ambasciatore statunitense e ha lanciato un duro attacco contro l’amministrazione Obama dopo il voto favorevole del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla risoluzione che dichiara l’illegittimità degli insediamenti di coloni israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

Per Netanyahu gli Stati Uniti sono colpevoli di non aver posto il veto sul provvedimento, scegliendo piuttosto di astenersi e consentendo l’approvazione della risoluzione. La decisione è arrivata nonostante il presidente eletto Donald Trump avesse fatto pressione affinché gli Stati Uniti bloccassero il provvedimento.

Il dipartimento di Stato statunitense ha confermato al network Cnn che l’ambasciatore Daniel Shapiro incontrerà il primo ministro martedì 27 dicembre 2016.

“Israele non porgerà l’altra guancia”, ha detto il primo ministro israeliano. “Questa è una reazione naturale che chiarisce al mondo che quello che è accaduto alle Nazioni Unite per noi è inaccettabile”.

“Non abbiamo alcun dubbio che l’amministrazione Obama abbia avviato la risoluzione, che ci sia lei dietro di questa, che abbia coordinato il testo e abbia chiesto che venisse approvata”.

Nonostante il voto del Consiglio di sicurezza Onu, il comune di Gerusalemme dovrebbe dare il via mercoledì 28 dicembre a un piano per la costruzione di altre 618 case nella parte orientale della città, a prevalenza araba, la cui costruzione era stata decisa prima dell’approvazione della risoluzione.

— Leggi anche: COME HA REAGITO NETANYAHU ALLA RISOLUZIONE ONU CONTRO GLI INSEDIAMENTI

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