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Russia, morto il medico che curò Navalny dopo l’avvelenamento

Aveva 55 anni. L'annuncio dall'ospedale, che non specifica le cause del decesso

Di Anna Ditta
Pubblicato il 5 Feb. 2021 alle 08:50
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Immagine di copertina
Alexey Navalny. Credits: EPA/SERGEI ILNITSKY

È morto improvvisamente a 55 anni Sergey Maximishin, medico russo che ha curato il leader dell’opposizione anti-Putin Alexey Navalny dopo l’avvelenamento da Novichok, la scorsa estate, all’ospedale di Omsk. A renderlo noto è stato l’ospedale con una dichiarazione riportata dalla Cnn. L’ospedale non ha specificato le cause del decesso.

Maximishin, che non aveva tenuto alcuna conferenza stampa durante il ricovero di Navalny, era uno dei medici più esperti e di spicco dell’ospedale. A Omsk a Navalny era stato indotto il coma. Poi l’oppositore russo era stato trasferito in Germania, dove ha trascorso 5 mesi per le cure e il recupero. Navalny accusa i servizi segreti russi e il presidente Vladimir Putin del tentativo di avvelenamento, accuse respinte da Mosca.

Oggi l’Alto Rappresentante Ue Josep Borrell è volato a Mosca per una visita di tre giorni che cade in un momento molto delicato. Pochi giorni fa Navalny è stato condannato a due anni e mezzo di carcere. L’avvocato 44enne era tornato in Russia dopo essere stato curato in Germania a seguito del tentativo di avvelenamento in Siberia. Le autorità russe in questi giorni stanno reprimendo duramente le proteste a sostegno di Navalny, e questo potrebbe condurre a nuove sanzioni dell’Unione europea contro il Cremlino.

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