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Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, in luna di miele nel resort del tycoon: arrestato dall’Ice

Immagine di copertina
Credit: AGF

Nonostante tutto, la moglie continua a difendere il presidente Usa: "Non è colpa sua"

Voleva fare un regalo a sua moglie, grande sostenitrice di Donald Trump, ma il suo viaggio di nozze si è trasformato in un vero incubo negli Stati Uniti proprio a causa delle politiche del presidente statunitense. È la vicenda, risalente al 2025, che vede protagonisti Bryan José Rojas Galofre e Socorro Zaragosa. L’uomo, immigrato venezuelano residente in Wisconsin, lavorava in una fabbrica e aveva già avviato le pratiche per ottenere la residenza tramite il matrimonio con la moglie, cittadina americana. Per festeggiare la luna di miele, la coppia aveva organizzato un soggiorno al resort Trump National Doral di Miami. Qui speravano di rilassarsi e forse incontrare il presidente. All’ingresso della struttura, dopo un controllo del Secret Service e della polizia locale, Bryan è stato fermato e preso in custodia dalle autorità per l’immigrazione (ICE). È stato poi detenuto per quasi tre mesi. Sospettato di possibili legami con la banda venezuelana Tren de Aragua a causa di alcuni tatuaggi, ha sempre negato ogni coinvolgimento.

L’uomo è stato rilasciato nel maggio 2025 dopo il pagamento di una cauzione di 15.000 dollari. Nel frattempo ha perso il lavoro ed è stato costretto a vendere la sua auto e la sua casa per far fronte alle spese legali e alla cauzione. La sua vicenda giudiziaria non è ancora conclusa: la prossima udienza è fissata per il 2028. L’aspetto più sorprendente riguarda la moglie, che nonostante tutto continua a sostenere Donald Trump. “Non penso niente di male di lui. 
Non è stata colpa sua, ma nostra”, ha dichiarato. La donna, però, ha poi aggiunto: “Quello che è successo ai migranti è ingiusto. E anche quello che è successo a noi è ingiusto”.

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