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Home » Esteri

La messa che va avanti no stop da 49 giorni per salvare una famiglia di migranti

Immagine di copertina
La messa viene celebrata da 49 giorni

Il prete non si ferma, sta diventando un record

Sono 49 giorni che la chiesa olandese celebra ininterrottamente la messa per salvare una famiglia di rifugiati.

La storia – In una chiesa olandese la messa dura da oltre 49 giorni ore per proteggere una famiglia armena dalla deportazione. La chiesa di Bethel a L’Aia sta cercando di proteggere la famiglia Tamrazyan, che a quanto si dice è fuggita dall’Armenia nel 2010 e di recente ha visto revocato lo status di asilo. La legge olandese vieta alla polizia di entrare nei luoghi di culto mentre è in corso una messa. Quattrocento pastori di tutto il paese si sono recati a L’Aia per mantenere il servizio attivo 24 ore su 24.

L’inizio – La chiesa Bethel de L’Aja ha iniziato la cerimonia a oltranza dalle 13:30 del 26 ottobre, ha detto la chiesa. Sta cercando di proteggere la famiglia Tamrazyan, che è fuggita dall’Armenia nel 2010, secondo quanto riferito da CBC e CNN. La famiglia ha tre figli. La polizia non può entrare in uno spazio “destinato a riunioni religiose o riflessive di natura filosofica, durante la riunione di culto o di riflessione”, dice la legge del 2010 General Act on Entry.

La famiglia – Nell’aprile 2010 alla famiglia è stato concesso l’asilo al suo arrivo in Olanda, ma il governo ha respinto la loro richiesta di ottenere lo status di asilo politico completo, ha detto la CNN. Non è chiaro quando il governo olandese abbia preso questa decisione. Quattrocento pastori di tutto il paese si sono offerti volontari per mantenere attivo il servizio di messa, ha riferito la CBC.

Il record – Il parroco ha spiegato: “Ho copiato e incollato le liturgie degli ultimi 10 anni in un unico documento enorme e abbiamo semplicemente cantato e pregato su questo, fino a quando non sono stati trovati altri pastori che hanno preso il mio posto”, ha detto. Il reverendo Joost Roselaers, uno dei pastori, ha detto alla CNN: “Andremo avanti fino a quando non sarà chiaro che questa famiglia può rimanere”.

Sono molte le iniziative considerate “fuori legge” che stanno aiutando i rifugiati, quella della chiesa di Bethel ne è un esempio.

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