Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Olanda, da 5 settimane si celebra una messa per salvare una famiglia di migranti

Immagine di copertina
Fonte: Twitter

La celebrazione prosegue grazie agli sforzi di 450 tra preti, pastori e diaconi che si alternano all'altare per evitare che gli agenti possano entrare nella chiesa per deportare la famiglia

In una chiesa di Bethel, a l’Aia, dal 26 ottobre 2018 si continua a celebrare ininterrottamente una messa per evitare la deportazione di una famiglia armena.

Il sacerdote Axel Wicke sta cercando di impedire che i coniugi Tamrazyan e i loro figli di 21, 19 e 14 anni siano allontanati dall’Olanda appellandosi a una legge locale che vieta alle forze dell’ordine di condurre operazioni durante i servizi religiosi.

La famiglia armena è arrivata in Olanda 9 anni fa dopo che il padre aveva ricevuto minacce di morte a causa della sua attività come attivista. I Paesi Bassi avevano inizialmente concesso asilo politico ai Tamrazyan, ma dopo due tentativi andate a vuoto il governo è riuscito vincere il ricorso e ad ottenere il decreto di espulsione.

Per cercare di prendere tempo, il sacerdote Axel Wicke ha invitato la famiglia nella sua chiesa e ha dato il via alla messa che dura dal 26 ottobre, anche grazie all’aiuto di volontari provenienti da tutta l’Olanda e non solo.

La celebrazione infatti prosegue grazie agli sforzi di 450 tra preti, pastori e diaconi che si alternano all’altare per evitare che gli agenti possano entrare nella chiesa.

“Abbiamo ricevuto aiuti anche dall’estero e ora i sermoni sono in inglese, francese e tedesco”, ha spiegato il parroco.

La comunità riunitasi per cercare di salvare la famiglia armena ha anche fatto appello ad una legge in vigore nei Paesi Bassi che stabilisce che in casi eccezionali possono essere annullate le procedure di espulsione a carico delle famiglie con figli che risiedono da almeno 5 anni in Olanda.

La famiglia Tamrazyan potrebbe quindi restare nel paese grazie a questa norma e al momento è in attesa che il governo prenda la sua decisione. Per il momento l’esecutivo olandese non si è espresso sulla vicenda e non si sa se accetterà o meno le richieste del parroco e di tutti coloro che stanno contribuendo a mandare avanti la messa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan