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Mamma perde il bambino dopo ore di attesa in ospedale

La denuncia: "Davano la precedenza a ubriachi e drogati mentre io continuavo a sanguinare"

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 23 Set. 2019 alle 11:08
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Immagine di copertina
Amy Rennie (Credits: Facebook)

Mamma perde il bambino dopo 12 ore di attesa in ospedale

Mamma perde il bambino dopo ore di attesa in ospedale. È accaduto all’ospedale Derriford di Plymouth, in Gran Bretagna. Una ragazza di 18 anni, Amy Rennie, ha perso il bambino che aspettava dopo 12 ore di attesa in ospedale. “Ubriachi e tossicodipendenti” hanno causato ritardi al pronto soccorso, “davano a loro la precedenza”, ha denunciato la madre della giovane.

“Non voglio che nessun altro debba passare attraverso quello che ho passato io quel giorno”, ha raccontato Amy. “È stato orribile, vedevo il personale occuparsi di persone ubriache o drogate mentre io aspettavo seduta lì. Ed è stato semplicemente orribile”, dice la ragazza.

Amy Rennie, che ha un figlio di un anno, era incinta di dieci settimane e mezzo. Il 2 settembre scorso, in nottata, è arrivata in ospedale dopo aver iniziato a sanguinare. Arrivata lì, le hanno comunicato che avrebbe dovuto aspettare sette ore almeno prima di poter essere vista da un medico.

La giovane mamma di Plymouth ha fornito ai sanitari un campione di urina e sangue e, dopo alcune ore, le è stato detto che il suo esame del sangue era normale, tuttavia ha dovuto aspettare fino alle 11 del mattino successivo per essere visitata da un medico. Nonostante il suo forte sanguinamento, la diciottenne è stata vista per un esame soltanto alle 16 di quel giorno.

“A quel punto – ha raccontato Amy – non avevo dormito tutta la notte, non avevo mangiato e fino a quel momento ero stata soltanto spinta avanti e indietro nella sala d’aspetto ed ero stanca e stufa. Ero lì da così tanto tempo che avevo solo voglia di piangere”.

“Ero affamata, frustrata, stressata e ancora non sapevo perché continuavo a sanguinare“, ha raccontato la giovane mamma al quotidiano online Plymouth Live.

Finalmente, un’ostetrica chiamata Pam è arrivata per visitare Amy. “Un’ostetrica – ha detto – che non posso ringraziare abbastanza, mi ha aiutato molto”. Effettuata l’ecografia, è arrivato il verdetto: il bambino era lì, ma ormai senza battito cardiaco“.

Su Facebook: “È diventato un angelo”

Quando l’hanno dimessa, Amy Rennie aveva soltanto una foto del feto che aveva perduto e un terribile senso di frustrazione per le ore trascorse in ospedale. Non è nemmeno riuscita a prendersi cura del suo figlio maggiore, Oscar, perché si trovava in uno stato di forte malessere.

Non ci sono prove che l’attesa di 12 ore abbia contribuito alla perdita del bambino di Amy, ma il dubbio e il dolore restano. Il dipartimento A&E dell’ospedale di Derriford, che sta per ottenere un investimento di 30 milioni di sterline nel tentativo di tenere il passo con le crescenti richieste, tratta oltre 300 persone al giorno, secondo i dati di Plymouth Live.

“So che non posso essere stata solo io ad aver vissuto qualcosa del genere. C’erano così tante persone quella notte che gemevano perché ci volevano ore prima di essere visitate”, ha raccontato, chiedendo giustizia per sé e per il bambino che ha perso.

Su Facebook ha scritto: “3 settembre 2019, mamma di un bambino che è diventato un angelo“.

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