Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’assist di Macron a Di Maio e Salvini: per accontentare i gilet gialli può sforare il 3% di deficit

Immagine di copertina
Emmanuel Macron

Nelle trattative tra Roma e Bruxelles, l'aumento di spesa pubblica della Francia potrebbe essere utilizzato come argomento per chiedere maggiore flessibilità anche per l'Italia

C’è un risvolto della contesa tra Macron e i gilet gialli che tocca da vicino l’Italia, e che si inserisce in un’altra contesa: quella tra il governo M5s-Lega e l’Europa sul deficit.

Lunedì 10 dicembre, in un discorso alla nazione, il presidente francese ha fatto mea culpa e ha annunciato alcune concessioni al movimento che, da settimane, sta portando avanti anche in maniera violenta una serie di rivendicazioni in tema di diritti e sicurezza sociale.

Macron, nello specifico, ha dichiarato di essere pronto ad aumentare di 100 euro il salario minimo, che oggi ammonta a 1.184 euro netti mensili, a defiscalizzare le ore di straordinari e i premi pagati dalle imprese ai lavoratori a fine anno, nonché a tagliare le tasse per le pensioni sotto i 2mila euro.

Si tratta di misure che, nel complesso, potrebbero costare fino a 10 miliardi. Se così fosse, come scrive il giornale economico Les Echos, il deficit della Francia potrebbe arrivare al 3,5 per cento del Pil, sforando così il tetto del 3 per cento imposto dall’Europa.

Macron, nei mesi scorsi, aveva già annunciato di voler portare il rapporto deficit/Pil al 2,8. Una mossa che era stata cavalcata da Di Maio e Salvini in ottica anti-Bruxelles.

“Se lo fa lui – era il ragionamento dei due vicepremier – perché non possiamo farlo anche noi?”.

Economisti e analisti, all’epoca, provarono a spiegare come i conti della Francia e quelli dell’Italia non fossero paragonabili, e come Macron, di conseguenza, avesse margini di spesa ben più ampi di quelli di Di Maio e Salvini.

Il ragionamento vale anche in questo caso, ma è altrettanto vero che tra 2.8 e 3,5 c’è una bella differenza, e che stavolta la posizione di Macron potrebbe rappresentare un vero assist al governo gialloverde nel braccio di ferro con le istituzioni europee.

Nel negoziato con Juncker, Conte e il ministro Tria potrebbero infatti far leva sugli annunci del presidente francese per chiedere di alzare la soglia di tolleranza anche per l’Italia.

Bruxelles ha chiesto una correzione della manovra in tempi rapidissimi, con un deficit sotto al 2 per cento.

Il governo M5s-Lega, al momento, sembra disposto a scendere non oltre il 2,1, racimolando risparmi nelle pieghe degli emendamenti e lasciando quasi immacolati reddito di cittadinanza e quota 100.

Con le elezioni europee alle porte, è improbabile che Salvini e Di Maio possano concedere più di questo. Entrambi non possono permettersi di piegare il capo e passare per i nuovi Tsipras, specie in una fase così delicata.

La palla quindi, alla fine della fiera, è nelle mani dell’Unione Europea, che dovrà scegliere se adottare la linea dell’inflessibilità o se accettare gli sforzi del governo, seppur contenuti e non in linea con le richieste, di abbassare il deficit di qualche decimale.

Di sicuro, però, la questione francese apre un nuovo fronte, o meglio lo allarga: l’aumento del deficit, infatti, è legato a richieste di giustizia sociale ritenute ormai indifferibili persino dallo stesso Macron.

Con un movimento, quello dei gilet gialli, che sta facendo proseliti in tutti il mondo (in Egitto è stata vietata la vendita di giubbotti di quel colore per timore di una nuova primavera araba), l’Europa non può permettersi di mostrare la faccia cattiva.

Verrebbe infatti immediatamente percepita come il cane da guardia delle élite, e alle elezioni di maggio i cittadini potrebbero presentare un conto salatissimo.

Macron è stato il primo a mostrarsi conciliante, pronto al dialogo, e la strada che ha tracciato sembra quella che anche l’Europa è in qualche modo costretta a seguire.

Molto probabilmente lo farà con la Francia, ma non è detto che la linea del compromesso non possa prevalere su quella dell’intransigenza anche nel caso dell’Italia, portando così a un accordo per un deficit al 2,1 per cento che eviterebbe la procedura di infrazione e l’apertura di uno scenario pericolosissimo, in cui M5s e Lega potrebbero rispolverare idee messe in cantina come quella di un referendum per uscire dalla moneta unica.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid di Usa e Israele sull’Iran. Teheran accusa Washington e Tel Aviv di prendere “deliberatamente" di mira aree civili: 1.230 morti dal 28 febbraio. E avvisa l'Ue: "Il silenzio è complice". Contrattacchi su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni colpiscono anche un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Ma la Repubblica islamica nega. Idf bombarda il Libano: 77 morti in quattro giorni. Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid di Usa e Israele sull’Iran. Teheran accusa Washington e Tel Aviv di prendere “deliberatamente" di mira aree civili: 1.230 morti dal 28 febbraio. E avvisa l'Ue: "Il silenzio è complice". Contrattacchi su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni colpiscono anche un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Ma la Repubblica islamica nega. Idf bombarda il Libano: 77 morti in quattro giorni. Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati