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Home » Esteri

Libia, il ministro Moavero preoccupato per i migranti: “Chiesto intervento Ue”

Immagine di copertina
Moavero Milanesi, ministro degli Esteri. Credit: Afp

Il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, chiede all’Unione europea di attivarsi per far fronte al possibile aumento dei flussi migratori dalla Libia in seguito al conflitto in corso nel paese nordafricano.

“Nei giorni scorsi ho scritto alla Commissione europea che si tenga pronta all’azione nel caso si dovessero verificare flussi consistenti e improvvisi di migranti dalla Libia”, ha reso noto Moavero nella conferenza stampa dopo l’incontro alla Farnesina con l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè.

“C’è preoccupazione per quanto riguarda i flussi di profughi dalla Libia, elemento di importanza per l’Europa”, ha sottolineato il ministro degli Esteri. “È una questione che va affrontata a livello europeo”.

Ai timori espressi da Moavero l’inviato Onu Salamè ha risposto facendo notare che “il flusso di persone che vengono dall’Africa occidentale si è quasi azzerato rispetto a un anno fa”

In Libia ci sono 700.000 migranti “ma non tutti vogliono nuotare nel Mediterraneo”, ha aggiunto Salamè. “Non dovete ossessionarvi con i centri detenzione, ne abbiamo pochissimi lì”.

Nella sua visita in Italia Salamè ha incontrato anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Incoraggiamo l’Italia e tutti gli Stati membri dell’Onu a spingere per il cessate il fuoco e il ritorno al dialogo. Occorre l’impegno collettivo a porre fine a questo conflitto egoista e inutile”, ha affermato l’inviato speciale delle Nazioni Unite in un’intervista al Corriere della Sera.

Intanto il Libia continuano i combattimenti fra le truppe di Tripoli, fedeli al premier riconosciuto dalla comunità internazionale Fayez Al Serraj, e le milizie guidate dal generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica.

Nelle ultime ore al Serraj ha accusato le forze di Haftar di aver bombardato il centro di detenzione per migranti di Qaser Ben Gashir, a sud di Tripoli: nel raid sarebbero rimaste uccise sei persone.

Il premier di Tripoli continua inoltre ad accusare la Francia di sostenere le iniziative militari del rivale Haftar.

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