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Liberia, proteste contro il presidente George Weah: polizia risponde con lacrimogeni e cannoni ad acqua

Di Anna Ditta
Pubblicato il 7 Gen. 2020 alle 18:23
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Immagine di copertina
La manifestazione del 6 gennaio 2020 a Monrovia, in Liberia. Credit: EPA/AHMED JALLANZO

Liberia, proteste contro George Weah: polizia risponde con lacrimogeni e cannoni ad acqua

I cittadini della Liberia ieri sono scesi in piazza per manifestare contro la politica economica di George Weah, noto calciatore diventato presidente del paese africano nel 2017. La polizia è intervenuta per disperdere i circa 3mila manifestanti, che si erano radunati in un distretto centrale nella capitale Monrovia, con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua.

Si tratta della seconda grande protesta anti-governativa dopo quella di giugno scorso, denominata “Weah step down campaign”, che puntava alle dimissioni del presidente. Stavolta i manifestanti chiedono un cambio della politica economica statale, con il licenziamento del team economico di George Weah.

“Abbiamo presentato una petizione al presidente perché si affronti la questione della corruzione, della cattiva governance, della violazione della costituzione, ma il presidente ha rifiutato di rispondere a qualsiasi nostra richiesta”, ha detto ad Al Jazeera Henry Costa, capo di un gruppo chiamato Council of Patriots.

Durante i due anni di presidenza di George Weah l’economia liberiana è entrata in crisi, con le banche che non sono state in grado di pagare coloro che vi avevano fatto dei depositi e i prezzi delle materie prime di base sono saliti alle stelle.

Weah, ex campione e calciatore di Milan, Chelsea e Paris Saint-Germain, è l’unico Pallone d’oro africano.

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