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Home » Esteri

La lettera commovente di un repubblicano salvato dalla riforma della sanità di Obama

Immagine di copertina

Brent Brown, un cittadino statunitense filo-repubblicano, è riuscito a curarsi grazie alla riforma voluta da Obama e per questo ha voluto ringraziarlo

Giovedì 3 marzo la Casa Bianca ha diffuso sul suo sito una lettera di un cittadino statunitense di fede politica repubblicana, Brent Brown,
che ha scritto al presidente Barack Obama, del Partito Democratico, per
dargli il benvenuto a Milwaukee, città che il presidente degli Stati Uniti avrebbe
visitato per un discorso nella stessa giornata di giovedì.

Il messaggio di accoglienza è stato diffuso perché,
nonostante Brown non ricopra particolari cariche politiche, aveva già scritto a
Obama nel giugno 2015, e in quella come in questa occasione, le sue sono state
parole commosse di ringraziamento.

Brown era infatti affetto da una grave malattia
auto-immune, e ora è riuscito a curarsi grazie alla battaglia di Obama in
favore dell’Affordable Care Act,
anche nota come Obamacare, ovvero la
riforma della sanità americana del 2010 che ha consentito a moltissimi
cittadini di accedere a cure mediche prima troppo costose.

Questa la lettera di Brown, in cui con parole commosse ha riconosciuto come l’aver provato sulla propria pelle la possibilità di
continuare a vivere grazie a una sanità più accessibile gli abbia fatto
riconsiderare l’avversione che, da filo-repubblicano, aveva sempre provato per
lui e per la sua riforma:

“Al mio Presidente:

Spero sinceramente che questa lettera le venga recapitata, visto
che le lodi sono cosa rara, e ancor di più le scuse alle persone che le
meritano.

Non ho votato per lei. Tutte e due le volte. Ho votato
repubblicano per tutta la vita.

Ho indossato con orgoglio spille e appeso striscioni per
manifestare mia lealtà ai repubblicani. Sono stato molto esplicito nella mia
opposizione a lei, e in particolare alla sua riforma della sanità.

Prima di spiegare brevemente la mia storia mi consenta di
dire questo: mi dispiace davvero tanto. Capisco che la parola scritta non possa
trasmettere le emozioni così bene, ma mi sono ricreduto così tanto che sono in
lacrime mentre le scrivo. Ero completamente nel torto. Torto marcio.

Mi ha salvato la vita. Voglio che questo le entri bene nelle
orecchie e nella testa. Mio presidente, lei mi ha salvato la vita, e io le sono
eternamente grato.

Soffro di una malattia per la quale non avrei mai potuto
permettermi un’assicurazione sanitaria. Solo dopo che la riforma è entrata in
vigore ho avuto modo di essere coperto. In parole povere, per non rubarle troppo
tempo nel caso avesse davvero modo di leggere questa lettera: non
sarei vivo, senza l’accesso alle cure che ho ricevuto grazie alla sua legge.

Quindi grazie da uno stupido giovane uomo che credeva di
sapere tutto e che ha detto cose su di lei di cui ora si rammarica. Grazie per avermi
servito anche se non avevo votato per lei.

Grazie per essere il mio presidente.

Onorato di aver vissuto sotto la sua guida,

Brent Nathan Brown”. 

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