Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Kim Jong-un è in coma, la sorella a capo della Corea del Nord”: indiscrezioni sulle condizioni di salute del dittatore

Immagine di copertina

Kim Jong un in coma, la sorella a capo della Corea del Nord: indiscrezioni

In Corea del Nord continuano a tenere banco le condizioni di salute di Kim Jong-un: da mesi, infatti, si susseguono le voci secondo cui il dittatore sarebbe malato gravemente. Adesso, un collaboratore dell’ex presidente sudcoreano Kim Dae-jung va addirittura oltre e alla stampa locale racconta che Kim è in coma: data la gravità della sua situazione, inoltre, il dittatore starebbe trasferendo alcuni dei suoi poteri alla sorella, Kim Yo-jong. “Sono convinto che sia in coma – ha dichiarato Chang Song-min, l’ufficiale di Seul che ha parlato di Kim ai giornali – ma non è ancora morto: la successione non è stata ancora completata, quindi la sorella minore viene portata alla ribalta perché non ci può essere un vuoto di potere prolungato”.

Che la sorella di Kim stesse diventando sempre più protagonista della vita politica nordcoreana si era capito già nei giorni scorsi, quando era stato annunciato che il dittatore, pur conservando il potere assoluto, avrebbe ceduto gradualmente alcuni dei suoi compiti a Kim Yo-jong “per alleviare lo stress”. Interpellata sul tema, la National intelligence agency di Seul ha spiegato che la riforma in corso non ha alcun collegamento con i problemi di salute del leader. Tuttavia, Chang Song-min non ha dubbi: “Nessun leader nordcoreano affiderebbe alcuna delle sue autorità a un’altra persona a meno che non sia troppo malato per governare o non sia stato rimosso con un colpo di Stato”.

Leggi anche: 1. La Cnn svela le telefonate di Trump con i vari leader stranieri: Kim definito “un genio”, la Merkel “una stupida” / 2. Corea del Nord, Kim Jong-un riappare in pubblico dopo 3 settimane / 3. “Kim Jong-un è clinicamente morto”. E Trump alimenta il giallo: “So come sta, non posso dirlo”

4. Corea del Nord, la Cnn: “Il dittatore Kim Jong-un è in gravi condizioni dopo un’operazione” / 5. Corea Nord, Kim Jong-un: “Presto il mondo sperimenterà una nostra nuova arma strategica” / 6. In Corea del Nord Kim Jong-un ha inaugurato la “città ideale socialista”

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria