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Netanyahu ha nominato il primo ministro gay della storia di Israele

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 6 Giu. 2019 alle 14:40 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:05
Immagine di copertina
Amir Ohana con Benjamin Netanyahu. Credit: ANSA/EPA/ABIR SULTAN

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha nominato come nuovo ministro della Giustizia Amir Ohana, deputato apertamente gay. Ohana sarà il primo ministro dichiaratamente omosessuale della storia di Israele.

Netanyahu lo ha nominato nell’ambito di un rimpasto di governo giudicato da molti analisti come un tentativo di impedire alla ex ministra Ayelet Shaked e al suo compagno di partito Naftali Bennet, una volta popolari, di usare le proprie posizioni di ministri per sostenere le loro campagne elettorali in vista del voto nazionale, in programma a settembre 2019.

Ohana, 43 anni, è un fedele sostenitore di Netanyahu, esponente del suo stesso partito (il Likud) e un attivista dei diritti gay. Il neo-ministro della Giustizia sostiene l’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, attualmente non riconosciuto in Israele, e l’anno scorso ha votato contro le linee del partito a favore di una legge che estenda il divieto di discriminazione sessuale.

Annunciando la sua nomina, l’ufficio del premier ha sottolineato che Ohana è un ex avvocato che ha “molta familiarità con il sistema giudiziario”. Ohana ha dato il suo sostegno a un disegno di legge controverso per garantire al primo ministro in carica l’immunità penale.

Nel 2015, quando fu eletto per la prima volta in Parlamento, Ohana divenne il primo parlamentare apertamente gay in un partito di destra israeliano. Oggi in Parlamento i deputati dichiaratamente omosessuali sono molti. Nel 2018 in un Comune vicino a Tel Aviv è stato eletto il primo sindaco apertamente gay.

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