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Home » Esteri

Israele nega l’ingresso a due parlamentari democratiche Usa

Immagine di copertina
Credit: AFP PHOTO / THOMAS COEX

Il governo ha detto no per il sostegno al movimento di boicottaggio internazionale del Paese

Israele nega l’ingresso a parlamentari Usa

Israele ha negato l’ingresso a due parlamentari Usa. Lo ha reso noto il viceministro degli esteri Tzipi Hotovely, in un’intervista a Israel Radio. Il governo israeliano ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese a due parlamentari democratiche americane che sostengono il movimento di boicottaggio internazionale di Israele.

Hotovely ha affermato che “Israele ha deciso di non consentire” alle deputate Ilhan Omar e Rashida Tlaib di compiere la visita prevista per la settimana prossima.

La decisione, ha detto il viceministro, è in linea con la politica di negare l’ingresso a chi sostiene il boicottaggio di Israele. Le parole di Hotovely giungono dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva twittato che Israele avrebbe mostrato “una grande debolezza” se avesse consentito l’ingresso nel Paese alle due parlamentari. Ilhan Omar e Rashida Tlaib sono apertamente critiche della politica israeliana nei confronti dei palestinesi.

> Le notizie di TPI su Israele

La posizione di Trump richiama quella che il presidente aveva assunto anche luglio, quando Omar e Tlaib, insieme alle parlamentari Alexandra Ocasio-Cortez e all’afroamericana Ayanna Pressley, erano state invitate a “tornare nel loro Paese” dal presidente.

Omar e Tlaib fanno parte con Ocasio-Cortez e Pressley di quella che i media americani chiamano “The squad”, “la squadra”. Sono le quattro deputate democratiche, progressiste e di colore che Trump continuamente prende di mira sui social network accusandole di essere contro Israele e gli Usa e pro-terrorismo. L’inquilino della Casa Bianca le invita a tornare “nei posti corrotti e infestati dal crimine da cui sono venute”, ignorando forse che tre di loro sono nate negli Usa e una ci vive da 10 anni.

> Usa, deputata risponde con una poesia alle offese razziste di Trump

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