Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Israele, 600 ex funzionari militari scrivono a Trump: “Hamas non è più una minaccia, Netanyahu si fermi”

Immagine di copertina
Credit: AGF

"Quella di Gaza non è più una guerra giusta", avvertono i firmatari, tra cui tre ex capi di stato maggiore e tre ex capi del Mossad

Seicento ex funzionari della sicurezza israeliana hanno scritto una lettera al presidente degli Stati Uniti Donald Trump in cui lo esortano a fare pressioni sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affinché ponga fine all’offensiva dello Stato ebraico sulla Striscia di Gaza.

“Secondo il nostro giudizio professionale, Hamas non rappresenta più una minaccia strategica per Israele e la nostra esperienza ci dice che Israele ha tutto ciò che serve per gestire le sue residue capacità terroristiche, a distanza o in altro modo”, si legge nel documento.

Tra i firmatari ci sono tre ex capi del Mossad (Tamir Pardo, Efraim Halevy, Danny Yatom), cinque ex dirigenti dello Shin Bet (Nadav Argaman, Yoram Cohen, Ami Ayalon, Yaakov Peri, Carmi Gilon) e tre ex capi di stato maggiore (Ehud Barak, Moshe Bogie Yàalon, Dan Halutz).

LEGGI ANCHE: Netanyahu ha deciso: “Scatta l’occupazione totale di Gaza”. Ma i generali sono contrari

“A nome del Csi (Comandanti per la sicurezza di Israele, ndr), il più grande gruppo israeliano di ex generali dell’esercito, del Mossad, dello Shin Bet, della polizia e di corpi diplomatici equivalenti, vi esortiamo a porre fine alla guerra a Gaza. L’avete fatto in Libano. E’ ora di farlo anche a Gaza”, è l’appello rivolto a Trump. “L’Idf ha da tempo raggiunto i due obiettivi che potevano essere raggiunti con la forza: smantellare l’esercito e il governo di Hamas”, prosegue la lettera. “Il terzo, e il più importante, può essere raggiunto solo attraverso un accordo: riportare a casa tutti gli ostaggi”.

Gli ex funzionari ritengono che Trump, con la sua “credibilità presso la stragrande maggioranza degli israeliani”, abbia la forza per “guidare il primo ministro Netanyahu e il suo governo nella giusta direzione”.

“Questa guerra non è più una guerra giusta e sta portando lo Stato di Israele a perdere la sua identità”, ha avvertito Ami Ayalon, ex direttore dello Shin Bet, in un video diffuso dal movimento Csi, in occasione della pubblicazione della lettera.

Ti potrebbe interessare
Esteri / “L’Iran ha un vantaggio decisivo” nella guerra contro gli Usa: la sorprendente valutazione dell’ex direttore del MI6
Esteri / Lo scoop del Ft: "Volkswagen tratta con Israele
per produrre componenti
di Iron Dome
in Germania"
Esteri / Un’altra batosta per Donald Trump: i democratici conquistano il seggio statale della Florida a Mar-a-Lago
Ti potrebbe interessare
Esteri / “L’Iran ha un vantaggio decisivo” nella guerra contro gli Usa: la sorprendente valutazione dell’ex direttore del MI6
Esteri / Lo scoop del Ft: "Volkswagen tratta con Israele
per produrre componenti
di Iron Dome
in Germania"
Esteri / Un’altra batosta per Donald Trump: i democratici conquistano il seggio statale della Florida a Mar-a-Lago
Esteri / Mohammad Bagher Ghalibaf: chi è l’uomo dai mille volti che potrebbe mediare un accordo tra Usa e Iran
Esteri / L’America trumpiana impazzisce per una soldatessa che in realtà non esiste: è stata creata con l’A.I.
Esteri / La Normale di Pisa contro la censura di Trump: acquista i libri messi al bando dal presidente Usa
Esteri / Donald Trump annuncia “colloqui” tra gli Usa e l'Iran e sospende i raid. Ma Teheran smentisce tutto
Esteri / È morto a soli 43 anni Leonid Radvinsky, il fondatore di OnlyFans
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio