Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 22:03
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

L’Isis aveva mentito sulla morte dell’attivista americana Kayla Mueller

Immagine di copertina

Secondo le testimonianze di alcune schiave sessuali yazidi sfuggite allo Stato Islamico, Kayla Mueller non sarebbe morta in un raid aereo giordano

“La torturavano e le strappavano le unghie per obbligarla a confessare di essere una spia”. Sono le parole di Susan, una ragazza minorenne di etnia yazidi. Lei e Dalal, un’altra ragazza appartenente alla stessa minoranza etnica, hanno condiviso una cella con Kayla Mueller, la giovane attivista per i diritti umani statunitense rapita dai miliziani dello Stato Islamico nell’agosto del 2013 ad Aleppo, nel nord della Siria.

Le due ragazze imprigionate dagli uomini dell’Isis per essere sfruttate come schiave sessuali, hanno raccontato diversi momenti di interazione tra loro e Kayla.

Kayla era stata scelta da Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dell’organizzazione terroristica, per diventare la sua quarta moglie. Non si era opposta al matrimonio per paura di essere uccisa. Al-Baghdadi le comprava dei regali e non si riferiva a lei come “schiava sessuale” ma “moglie”. La violentava ripetutamente. Quando le ragazze invitarono Kayla a tentare la fuga insieme a loro, lei si rifiutò. “Mi taglieranno la testa,” diceva terrorizzata.

“Era come una sorella maggiore, una madre per noi. Ci proteggeva, ci rincuorava e mangiava poco per lasciare a noi il cibo,” ha dichiarato Susan.

Prima di diventare la moglie di al-Baghdadi, Kayla sarebbe stata abusata sessualmente anche da altri uomini del califfo.

Dopo una prigionia durata 18 mesi, a febbraio 2015 i membri dell’Isis hanno annunciato la morte della giovane attivista in un raid aereo condotto dalla Giordania, ma gli Stati Uniti hanno sempre sostenuto che fossero stati i membri dello Stato Islamico a uccidere Kayla.

Un’altra ragazza fuggita dai terroristi e di nome Amshe è stata la schiava sessuale di Haji Mutazz, il numero due dell’organizzazione. Amshe ha confermato ad un reporter della Bbc, l’ipotesi secondo cui Kayla sarebbe stata uccisa dall’Isis. Ad ammettere l’accaduto sarebbe stato Haji Mutazz in persona, prima della sua morte avvenuta il 18 agosto in un raid aereo statunitense.

— Leggi anche: Le schiave sessuali dello Stato Islamico

Ti potrebbe interessare
Esteri / Erdogan espelle 10 ambasciatori occidentali tra cui Usa e Francia
Esteri / I vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2021
Esteri / Un sistema progettato per evitare la tirannia della maggioranza ha creato la tirannia della minoranza
Ti potrebbe interessare
Esteri / Erdogan espelle 10 ambasciatori occidentali tra cui Usa e Francia
Esteri / I vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2021
Esteri / Un sistema progettato per evitare la tirannia della maggioranza ha creato la tirannia della minoranza
Esteri / Senatore eletto coi brogli. Ma neanche ora che è stato scoperto dovrà restituire un euro
Esteri / Esercito Europeo: cos’è, come funziona e chi ne fa parte
Esteri / Scudo spaziale, battaglione da 5.000 unità, cooperazione con la Nato: come sarà l’esercito europeo
Esteri / Dalla Polonia al Brasile: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Regno Unito, la regina Elisabetta II ha trascorso la notte in ospedale: è la prima volta in 8 anni
Esteri / Ecco come Amazon trucca i risultati di ricerca per favorire i propri brand e schiacciare le piccole imprese
Esteri / Il business militare di Amazon con Israele rischia di reprimere i palestinesi: vi sveliamo come