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Home » Esteri

In Indonesia è stata respinta una petizione per criminalizzare il sesso fuori dal matrimonio

Immagine di copertina
Credit: Afp

Cinque giudici su nove della Corte costituzionale di Giacarta hanno respinto la petizione presentata dal gruppo conservatore islamico Family Love Alliance

Giovedì 14 dicembre la Corte costituzionale indonesiana ha respinto una petizione per criminalizzare il sesso fuori dal matrimonio, assestando un duro colpo ai gruppi religiosi conservatori che godono di grande potere nel paese del sud-est asiatico a maggioranza islamica.

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Cinque dei nove giudici hanno votato per respingere la causa presentata nel marzo 2016 dalla Family Love Alliance, un’associazione che crede che l’Indonesia stia attraversando un’epoca di immoralità a causa della cattiva influenza di internet e dei social network.

La Family Love Alliance aveva chiesto ai giudici della corte di estendere la legge che pone il divieto alle coppie sposate di avere rapporti sessuali con altre persone anche ai non sposati.

Il bando avrebbe colpito soprattutto gli omosessuali, dal momento che la legge indonesiana non prevede il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Le associazioni di diritti umani temevano che una misura come quella proposta dalla Family Love Alliance avrebbe portato a un incremento delle discriminazioni e delle violenze contro i gay indonesiani, centinaia dei quali sono stati arrestati in una serie di retate nel corso dell’ultimo anno.

La decisione della Corte costituzionale ha sorpreso gli attivisti: “Non ci aspettavamo una sentenza favorevole”, ha detto al quotidiano statunitense The New York Times” Naila Zakiah, un’avvocatessa del Community Legal Aid Institute di Giacarta, uno studio legale specializzato in diritti umani.

Per i conservatori il bando all’adulterio, in vigore dal periodo coloniale, ha bisogno di essere aggiornato perché non riflette più i valori di un popolo che si è avvicinato ulteriormente alla religione.

Negli ultimi anni l’Indonesia ha conosciuto un brusco spostamento a destra dopo l’aumento dell’influenza dei gruppi islamici conservatori nella sfera politica.

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