Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:52
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Dieci indigeni al Parlamento canadese

Immagine di copertina

Gli aborigeni costituiscono il 4,3% della popolazione canadese, ma i loro diritti non sono sempre stati rispettati. Ora 10 indigeni faranno il loro ingresso in parlamento

In seguito alle elezioni canadesi del 2015 vinte dal Partito liberale del nuovo primo ministro Justin Trudeaudieci candidati indigeni faranno il loro ingresso nel parlamento.

I nativi occuperanno così il 3 per cento dei seggi della Camera dei Comuni, la camera bassa del parlamento, composta da 338 deputati. 

Anche la vittoria di Justin Trudeau, che porta di nuovo al potere i liberali dopo più di nove anni di governo conservatore, segna un’importante svolta nei rapporti con gli aborigeni.

Durante la campagna elettorale, il nuovo primo ministro ha promesso più rispetto per i loro diritti, una maggiore libertà nell’uso delle lingue indigene, maggiori finanziamenti per l’educazione e una svolta nelle indagini sulle persone scomparse e sulle donne aborigene uccise.

Il neoeletto premier ha inoltre affermato che parteciperà ai futuri incontri organizzati dall’Assemblea delle First Nations, che raggruppa i diversi popoli autoctoni del Paese, non appartenenti alle popolazioni Inuit e Métis.

Gli aborigeni rappresentano il 4,3 per cento della popolazione canadese, ma i loro diritti non sono sempre stati rispettati. 

Nel 2008 il governo dell’allora primo ministro conservatore Steven Harper aveva chiesto scusa pubblicamente per oltre un secolo di abusi perpetuati ai danni delle popolazioni indigene.

Più di 150mila indigeni parteciparono nel corso degli anni a un programma di scolarizzazione forzata all’interno di scuole cristiane, con l’intento di allontanarli dalla loro cultura e lingua nativa. In queste scuole, i bambini indigeni furono spesso vittime di maltrattamenti e abusi.

Il desiderio di cambiare la situazione ha spinto gli aborigeni canadesi a cercare una maggiore partecipazione politica. Tra le iniziative più rilevanti, le comunità avevano lanciato la campagna Rock the vote sui social media, al fine di mobilitare i giovani indigeni ad andare a votare.

Il presidente dell’Assemblea delle First Nations, Perry Bellegarde, ha dichiarato che mai così tanti indigeni avevano partecipato alle elezioni nel Paese. Nella sola Manitoba, una provincia del Canada occidentale, si sarebbero recati alle urne oltre 11mila aborigeni in più rispetto alle elezioni del 2011.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Vaiolo delle scimmie, l’Oms avverte: “Quadro in rapida evoluzione”
Esteri / Sparatoria in una scuola in Germania: almeno un ferito, fermato un sospetto
Esteri / La gaffe di George W. Bush: “La brutale invasione dell’Iraq… volevo dire “dell’Ucraina” | VIDEO
Ti potrebbe interessare
Esteri / Vaiolo delle scimmie, l’Oms avverte: “Quadro in rapida evoluzione”
Esteri / Sparatoria in una scuola in Germania: almeno un ferito, fermato un sospetto
Esteri / La gaffe di George W. Bush: “La brutale invasione dell’Iraq… volevo dire “dell’Ucraina” | VIDEO
Esteri / Guerra in Ucraina, Google chiude i suoi uffici in Russia
Esteri / Guerra in Ucraina, Mosca: "Pronti per ripresa negoziati". Erdogan: no a Svezia e Finlandia nella Nato
Esteri / Il giornalista russo Solovyov ancora contro Draghi: “Non lo ha eletto nessuno”
Esteri / Giappone, 24enne riceve per errore 340mila euro di aiuti per il Covid e se li gioca tutti al casinò
Esteri / Ucraina, soldato russo “ha chiuso la famiglia in uno scantinato e stuprato una ragazza”
Esteri / Drone russo sgancia una granata dentro a un bicchiere di plastica | VIDEO
Cronaca / Mosca espelle 24 diplomatici italiani: “Da Roma azioni ostili e immotivate”