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Guerra in Ucraina, ultime notizie. La centrale nucleare di Zaporizhzhia è in mano ai russi, Kiev: “È in sicurezza”. Intesa su tregua temporanea per corridoi umanitari, nuovi colloqui nel fine settimana. Di Maio: “Falso dire che l’Italia è in guerra”. La Nato ribadisce: “Contrari a no-fly zone”. La Russia blocca Facebook

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Guerra Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi 4 marzo 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – È stato raggiunto un accordo tra le delegazioni di Ucraina e Russia per una tregua temporanea della guerra che possa permettere la creazione di corridoi umanitari. “Non sono stati ottenuti i risultati attesi” afferma Kiev, mentre Mosca parla di “sostanziali progressi”. D’altronde che Putin non abbia nessuna intenzione di cessare l’invasione in Ucraina lo ha fatto capire sia in una conversazione telefonica a Macron, il quale ha detto che “il peggio deve ancora arrivare”, sia in un discorso tv pronunciato proprio mentre i negoziati erano in corso. “L’operazione militare procede” ha dichiarato il capo del Cremlino, al quale, invece, si è rivolto il presidente ucraino Zelensky, che ha dichiarato: “Incontriamoci, ma non a 30 metri di distanza” (qui la cronaca della giornata di ieri). Nel frattempo, nella notte, i russi hanno attaccato la centrale nucleare di Zaporizhzhia con una parte dell’impianto che ha preso fuoco. Dopo ore di paura, però, Kiev ha annunciato che l’area, nel frattempo passata sotto il controllo dei russi, era in sicurezza. Tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina:

GUERRA UCRAINA-RUSSIA, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 20,55 – Russia: dopo Facebook bloccato anche Twitter  Dopo quello di Facebook, l’ente regolatore delle Telecomunicazioni in Russia, Roskomnadzor, ha ordinato anche il blocco di Twitter.

Ore 20,30 – Iran, ottimismo tra le cancellerie per l’accordo sul nucleare – Un’intesa per rilanciare l’accordo del 2015 tra Teheran e le potenze mondiali, affondato da Donald Trump nel 2018, potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Ieri il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, ha auspicato un accordo già nel fine settimana, mentre secondo il capo negoziatore russo potrebbe arrivare a metà della settimana prossima. Continua a leggere qui

Ore 20,20 – Mosca, “Negoziati non hanno fatto progressi” – Il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha osservato che i negoziati per una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina “non sono andati oltre il punto di partenza”. “Washington e i paesi occidentali, invece di costringere il regime di Kiev a fermare il genocidio contro la popolazione del sud-est del loro paese, hanno iniziato a rifornirlo di armi e munizioni, preparandosi a risolvere il conflitto con la forza”, ha denunciato Shoigu parlando con il segretario generale dell’Onu, Antonio Gueterres.

Ore 20,00 – Onu, Ucraina: a Zaporizhzhia raid impediscono evacuazione civili – Secondo l’ambasciatore dell’Ucraina presso le Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, migliaia di persone che risiedono vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia non riescono a evacuare la zona a causa dei bombardamenti. Lo ha dichiarato durante la riunione del Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite, in cui l’ambasciatrice americana Linda Thomas-Greenfield ha detto che il mondo “ha evitato per un soffio una catastrofe nucleare la scorsa notte”, accusando le forze russe di aver commesso azioni “pericolose” nel prendere la centrale.

Ore 19,50 – G7 annuncia altre sanzioni contro la Russia – “Continueremo a imporre altre dure sanzioni in risposta all’aggressione russa, consentita dal regime di Lukashenko in Bielorussia”, hanno detto i ministri degli Esteri del G7 in una dichiarazione congiunta in cui hanno esortato la Russia “a fermare i suoi attacchi soprattutto nelle immediate vicinanze delle centrali nucleari ucraine”.

Ore 19,30 – Borrell, sanzioni non mirano a cambio regime a Mosca – “Le sanzioni non sono pensate per provocare un cambio di regime in Russia, le sanzioni sono state provocate dalla guerra e l’obiettivo è quello di indebolire l’economia russa, farle sentire le conseguenze” dell’azione bellica “e rafforzare la posizione degli ucraini nei negoziati”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Affari esteri straordinario sulla guerra in Ucraina. Il capo della diplomazia europea ha anche aperto all’estensione delle sanzioni che prevedono l’esclusione delle banche dal sistema di pagamenti Swift. “Vedremo, i nostri tecnici ci stanno lavorando”, ha detto. “Prima di parlare di nuove sanzioni è importante applicare quelle già adottate”, ha spiegato.

Ore 19,20 – Russia blocca Facebook all’interno del paese – Il regolatore Internet russo Roskomnadzor ha ordinato il blocco di Facebook nel Paese, accusando il social network di “discriminare” i media russi. “La decisione di bloccare l’accesso a Facebook è stata presa oggi”, ha annunciato Roskomnadzor su Telegram.

Ore 19,10 – Borrell, bombardamenti continui per distruggerla – “La situazione umanitaria sul campo sta diventando sempre molti più difficile a causa dei bombardamenti continui. Colpiscono case residenziali, scuole ospedali. Sembra che vogliamo distruggere l’Ucraina”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Affari esteri. “Putin deve permettere l’accesso agli aiuti umanitari”, ha aggiunto.

Ore 19,00 – Ucraina: libero Eugene Lavrenchuk, Mosca chiese estradizione a Roma – È libero il regista ucraino Yeven Eugene Lavrenchuk, fondatore del Teatro Polacco a Mosca, di cui le autorità russe avevano chiesto l’estradizione all’Italia. La Corte di Appello di Napoli, accogliendo anche la richiesta dello ministro della Giustizia, Marta Cartabia arrivata il 2 marzo, ne ha disposto la scarcerazione dai domiciliari. Lavrenchuk, considerato un oppositore di Putin, era stato fermato a Napoli a fine gennaio mentre si recava a Tel Aviv ed è accusato dalle autorità russe di aver sottratto denaro prestato da uno studente per la ristrutturazione del teatro e di averlo usato per sue esigenze personali. Il procuratore generale aveva chiesto di respingere la richiesta di Mosca anche in considerazione della posizione del governo italiano rispetto la crisi ucraina. Il capo di imputazione presentato nella richiesta di estradizione, anche questa non perfettamente conforme alle regole internazionali, non era compiutamente formulato, facendo riferimento solo a reati finanziari e fiscali. La notizia dell’arresto aveva creato una mobilitazione anche sui social a suo favore.

Ore 18,50 – Mosca, ok a bilaterale ministri Esteri in Turchia –Mosca ha accolto positivamente la proposta della Turchia di organizzare un incontro dei ministri degli Esteri di Russia e Ucraina al Forum diplomatico di Antalya, previsto per l’11 marzo. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente russo presso le Nazioni Unite a Ginevra, come riporta la Ria Novosti.

Ore 18,40 – Scilipoti si propone come mediatore – L’ex senatore Domenico Scilipoti ha detto di essere pronto a recarsi a Mosca per trattare la fine della guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato all’Agi, dopo aver diffuso un comunicato in russo in cui ha spronato l’Europa ad approvare “un piano Marshall di aiuti all’Ucraina”. “Andrei anche con una delegazione a Mosca per trattare, se potessi dare una mano”, ha detto Scilipoti, uno degli ex deputati dell’Italia dei valori al centro dell’indagine, poi archiviata, sulla compravendita di parlamentari, per il voto di fiducia al governo Berlusconi nel 2010. Continua a leggere qui

Ore 18,30 – Decreto armi in Gazzetta Ufficiale – La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto del ministero della Difesa che autorizza la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a titolo non oneroso per la parte ricevente. Lo Stato maggiore della difesa e’ autorizzato ad adottare le procedure più rapide per assicurare la tempestiva consegna dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina. Il documento con l’elenco di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari da consegnare all’Ucraina è classificato e quindi sulla Gazzetta Ufficiale compare la dicitura ‘omissis’.

Ore 18,20 – Blinken, invasione impunita apre vaso di Pandora – “I principi stabiliti dopo le due guerre mondiali” adesso sono “sotto attacco per l’aggressione della Russia contro l’Ucraina commessa dal presidente Putin. Se permettiamo che questi principi vengano violati impunemente, apriremo un vaso di Pandora in ogni angolo del mondo” e “la pace e la sicurezza che siamo stati in grado di stabilire svanirebbero”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, nel punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, affermando che la guerra potrebbe non finire presto. “Sfortunatamente, tragicamente e orribilmente, tutto questo potrebbe non finire presto e dunque dobbiamo sostenere gli sforzi che stiamo compiendo assieme”, ha detto.

Ore 18,10 – Duro colpo per la Russia, ucciso il generale Andrei Sukhovetsky – Nelle scorse ore la Russia ha dovuto incassare la perdita di uno dei suoi generali più in vista. Si tratta di Andrei Sukhovetsky, comandante della settima divisione aviotrasportata e vicecomandante della 41esima armata combinata, finora la vittima di più alto profilo del conflitto. Secondo quanto riportato dalla stampa ucraina e russa, il maggior generale sarebbe stato ucciso da un cecchino con un colpo partito da 1.500 metri di distanza.

Ore 18,00 – Von der Leyen: pronti ad altre misure se Putin non si ferma – “Sappiamo che questo conflitto è lontano dal concludersi e voglio essere molto chiara: siamo pronti a prendere altre misure severe se Putin non ferma questa guerra che ha lanciato. Siamo determinati e uniti”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il segretario di Stato americano, Antony Blinken. “Abbiamo applicato le sanzioni in tempo record, che dimostrano la nostra determinazione a fare pagare un prezzo a Putin per la sua invasione dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il segretario di Stato americano, Antony Blinken.

Ore 17,50 – Borse europee in profondo rosso, in fumo 400 miliardi di capitalizzazione: Milano la peggiore – Il conflitto in Ucraina si ripercuote sulle piazze finanziarie europee che chiudono in profondo rosso. A Francoforte il Dax cede il 4,41% a 13.097 punti, a Londra l’Ftse 100 arretra del 3,59% a 6.978 punti, a Parigi il Cac arretra del 4,97% a 6.061 punti. Peggio di tutti fa Milano dove l’Ftse Mib sprofonda del 6,24%. In una sola seduta, le Borse europee hanno bruciato circa 400 miliardi di capitalizzazione. Soltanto Milano, che è stata maglia nera, ha visto oltre 35 miliardi andare in fumo. Il listino tricolore ha pagato drammaticamente le paure accese dall’escalation della guerra tra Russia e Ucraina, dopo gli scontri registrati in nottata presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. La nuova debacle di Tim, che ha ceduto un altro 15,56% dopo il -14,99% di ieri, e il tonfo del comparto bancario, con Unicredit a guidare il capitombolo con un -14,6%, spiegano la maglia nera tra le piazze del vecchio continente. Dall’inizio del conflitto tra Kiev e Mosca, Piazza Affari ha ceduto il 13%, la tosatura da inizio anno tocca invece il 20%.

Ore 17,40 – Bbc lascia Russia per sicurezza giornalisti – La Bbc ha annunciato che tutti i suoi giornalisti lasceranno la Russia: la decisione è stata presa “per assicurare la loro sicurezza” dopo l’adozione di una legge che prevede pene detentive in caso di diffusione di “notizie menzognere sull’esercito” nell’ambito dell’invasione russa dell’Ucraina, che Mosca chiama “operazione speciale”. Considerando che Mosca sembra voler “criminalizzare il giornalismo indipendente”, il direttore generale Tim Davie ha sottolineato in un comunicato che “questo non lascia altra scelta che quella di sospendere temporaneamente il lavoro di tutti i giornalisti di BBC News” sul territorio russo. La Bbc, continua, continuerà a informare in russo dall’estero.

Ore 17,30 – Mef, lavoriamo per assicurare efficacia sanzioni – Il Comitato di sicurezza finanziaria “continuerà a garantire il massimo raccordo delle iniziative e azioni amministrative e investigative necessarie ad assicurare l’efficacia delle sanzioni”. È quanto si legge in una nota del Tesoro. “Il Comitato di sicurezza finanziaria, incardinato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è formalmente riunito nella giornata di ieri per un aggiornamento tra le Autorità circa le misure adottate per dare attuazione alle sanzioni di carattere finanziario disposte con i regolamenti europei in relazione alla recente aggressione della Russia alla sovranità e indipendenza dell’Ucraina” si legge nella nota.

Ore 17,15 – Putin, accuse bombardamenti città sono “propaganda” – “Nel corso della sua operazione speciale, l’esercito russo sta adottando tutte le misure possibili per salvare la vita dei civili e le notizie di presunti bombardamenti di Kiev e di altre grandi città sono grossolani falsi di propaganda”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella conversazione telefonica col cancelliere tedesco, Olaf Scholz, secondo quanto riportato dal Cremlino in una nota. In Ucraina, ha detto Putin, “stiamo assistendo sempre più alla comparsa di mercenari da Paesi terzi, tra cui Albania e Croazia, militanti del Kosovo e persino jihadisti con esperienza di operazioni militari in Siria”. Il presidente ha detto che sarà possibile raggiungere un’intesa con Kiev solo se saranno accettate tutte le richieste russe, che includono il disarmo del paese, la rinuncia alle armi nucleari e il riconoscimento delle repubbliche di Crimea, Donetsk e Luhansk.

Ore 16,50 – Biden elogia l’Ue, misure “storiche” contro la Russia – “Ci troviamo di fronte insieme a quella che è la guerra scelta dal presidente Putin: una guerra non provocata, ingiustificata e che sta avendo conseguenze orribili per le persone reali. Per mamme, papà. Per bambini. Vediamo le immagini in TV e deve fermarsi”, ha detto il segretario di stato americano Anthony Blinken, parlando alla stampa assieme all’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell. “Ci impegniamo a fare tutto il possibile per fermarlo. Quindi il coordinamento tra noi è vitale”, ha detto Blinken, elogiando l’Ue per la sua risposta alla Russia.

Ore 16,45 – Onu, bilancio sale a 331 vittime civili, di cui 19 bambini – L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha confermato la morte di 331 civili dall’inizio della guerra in Ucraina, mentre 675 civili sono rimasti feriti. Un bilancio di molto sottostimato, secondo quanto dichiarato dalla stessa agenzia Onu. Tra le vittime, 19 sono bambini.

Ore 16,40 – Ue, Ucraina diventi membro “prima possibile” – Maros Sefcovic, commissario europeo per le relazioni interistituzionali, ha chiesto che l’Ucraina diventi membro dell’Ue “il prima possibile”. “È tempo di far capire che il popolo ucraino è uno dei popoli europei e lo vogliamo al più presto”, ha detto, aggiungendo poi che al momento l’Ue deve concentrarsi su misure a breve termine legate alla guerra.

Ore 16,30 – Consiglio Ue, stop estradizioni chieste dalla Russia – “Abbiamo trovato un ampio accordo per non dare seguito alle domande di cooperazione giudiziaria penale nell’ambito dell’assistenza e dell’estradizione quando queste domande vengono dalla Russia e dalla Bielorussia”. Lo ha annunciato Eric Dupond-Moretti, ministro della Giustizia della Francia, Paese che presiede il Consiglio Ue, al termine della riunione a Bruxelles del Consiglio Ue Giustizia e affari interni. “La cooperazione penale implica fiducia e il rispetto del diritto internazionale”, ha aggiunto il ministro. “Abbiamo auspicato  che si proceda caso per caso nella valutazione”, ha concluso.

Ore 16,25 – Gas supera i 200 euro al Mwh, è record – Volano i prezzi del gas: sul Ttf, il mercato olandese di riferimento, i prezzi hanno superato i 200 euro al Mwh, con un rialzo del 29,3%, un livello mai raggiunto prima. Nel corso della giornata di ieri, i prezzi avevano sfiorato quota 200 euro prima di scendere, ora superata con l’aggravarsi della crisi in Ucraina.

Ore 16,20 – Borrell, russi stanno bombardando scuole e ospedali – “I russi stanno bombardando qualsiasi cosa: ospedali, case scuole con molte vittime civili. E’ un modo barbaro di fare la guerra”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio esteri insieme con il segretario di Stato americano, Antony Blinken. “Il Consiglio dell’Onu per i diritti umani manderà presto una missione per esaminare le violazioni dei diritti umani che stanno avvenendo in Ucraina. Questa è la guerra di Putin. E Putin la deve fermare. Noi resteremo uniti nel chiedere che questa guerra si fermi e si eviti di uccidere persone innocenti”, ha aggiunto il capo della diplomazia Ue.

Ore 16,15 – Cartabia, nessuna impunità su crimini guerra – I ministri della Giustizia dell’Ue “oggi hanno espresso determinazione a non lasciare nessuna zona di impunità” nel contesto della guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, a seguito della riunione a Bruxelles del Consiglio Ue Giustizia e affari interni, dopo la decisione negli scorsi giorni presa dalla procura della Corte penale internazionale di aprire un’indagine su possibili crimini di guerra commessi durante il conflitto. “Tutti i ministri della Giustizia”, ha aggiunto, “hanno espresso una reazione pronta, coordinata e coesa nei confronti della grave aggressione che si sta verificando in Ucraina”. “Lo hanno già fatto nei giorni scorsi”, ha precisato, “sollecitando il procuratore della Corte penale internazionale ad avviare un’indagine per eventuali accertamenti di crimini di guerra e crimini contro l’umanità”.

Ore 16,10 – Microsoft, sospesa vendita prodotti in Russia – Microsoft è ha annunciato la sospensione della vendita di prodotti e servizi in Russia, l’ultima di una lunga serie di aziende occidentali che hanno fermato i propri rapporti commerciali con il paese, dopo l’inizio dell’invasione in Ucraina lanciata la settimana scorsa. “Come il resto del mondo, siamo inorriditi, arrabbiati e rattristati dalle immagini e dalle notizie provenienti dalla guerra in Ucraina e condanniamo questa invasione ingiustificata, non provocata e illegale da parte della Russia”, ha dichiarato il presidente di Microsoft Brad Smith, secondo cui l’azienda fondata da Bill Gates ha anche aver risposto ad attacchi informatici contro lo stato ucraino. “Dall’inizio della guerra, abbiamo agito contro le misure distruttive russe nei confronti di più di 20 organizzazioni del governo ucraino, dell’IT e del settore finanziario”, ha detto Smith. “Abbiamo anche agito contro gli attacchi informatici contro diversi siti civili”, ha aggiunto.

Ore 15,40 – Putin a Scholz: “Nuovi colloqui nel fine settimana” – Il presidente russo Vladimir Putin “ha informato il cancelliere tedesco Olaf Scholz che Russia e Ucraina hanno programmato un terzo round di colloqui per questo fine settimana”. Lo ha riferito in una nota il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit.

Ore 15,30 – Kiev smentisce fuga Zelensky – L’Ucraina ha smentito la fuga in Polonia del presidente Zelensky.

Ore 14,55 – Ucraina: “Russi risoluti, come noi” – “La posizione della Russia nei negoziati è risoluta, così come quella dell’Ucraina”, ha detto oggi Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, “perciò i negoziati sono difficili, ma continueranno”. Il consigliere ha dichiarato che Zelensky non farà concenssioni che possano umiliare gli ucraini nella loro lotta per l’integrità territoriale.

Ore 14,45 – Ue, ipotesi esclusione Russia da Fmi – L’Unione Europea sta valutando la possibilità di escludere la Russia da organizzazioni internazionali come il Fondo monetario internazionale (Fmi), e di limitare l’accesso a fondi messi a disposizione dal Fmi. Lo riporta Reuters citando sei funzionari dell’Ue. “C’è una discussione in corso per cacciare la Russia da tutte le istituzioni finanziarie internazionali”, ha detto una delle fonti, nonostante sia considerata un’ipotesi poco praticabile. Stati Uniti e Ue vorrebbero impedire alla Russia di convertire i circa 17 miliardi di dollari che attualmente detiene sotto forma di diritti speciali di prelievo, un tipo di valuta del Fmi il cui valore dipende da un paniere di monete nazionali. Per accedere ai fondi, Mosca dovrebbe trovare altri paesi disposti a scambiare i diritti speciali di prelievo. La Russia ha già subito sanzioni senza precedenti in risposta all’invasione dell’Ucraina, come il congelamento dei beni della banca centrale, oltre all’esclusione di diverse banche dal sistema di pagamenti internazionale Swift.

Ore 14,35 – Nato: russi hanno usato bombe a grappolo – “Abbiamo rilevato l’uso di bombe a grappolo e letto di report sull’uso di altre armi in violazione delle leggi internazionali” da parte dei russi in Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine della riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Bruxelles. “La Nato e i suoi partner stanno raccogliendo le informazioni e stiamo monitorando da vicino che cosa sta succedendo in Ucraina. Accogliamo con favore l’indagine della Corte penale internazionale perché ci dobbiamo assicurare che il presidente Putin e il presidente della Bielorussia siano ritenuti responsabili per ciò che fanno. Questa è brutalità, è disumanità e violazione della legge internazionale e va indagata dalla Corte internazionale”, ha aggiunto Stoltenberg, che oggi ha ribadito la contrarietà della Nato all’imposizione di una no-fly zone. “Riteniamo che una scelta del genere, porterebbe a una vera e propria guerra in Europa e a sofferenze indicibili”, ha detto.

Ore 14,30 – Kiev, avvertite diverse esplosioni – Secondo quanto riporta Reuters, diverse esplosioni in rapida successione sono state avvertite nella capitale ucraina.

Ore 14,25 – Russia, Zelensky è in Polonia – Diverse testate russe hanno riportato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe lasciato l’Ucraina per recarsi in Polonia.

Ore 14,20 – Grano, supera la soglia dei 400 euro a tonnellata: è record – La crisi in Ucraina continua a pesare sul prezzo di materie prime. Oggi è il prezzo del grano a far registrare un nuovo record, con il superamento della soglia dei 400 euro a tonnellata nel mercato di riferimento di Parigi, per una crescita di quasi il 40 percento da inizio settimana. Il prezzo, adesso a 424 euro a tonnellata, era pari a 280 euro a gennaio.

Ore 14,10 – Stoltenberg ribadisce contrarietà a no-fly zone – “Abbiamo una responsabilità di evitare un’escalation”, ha detto oggi a Bruxelles il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ribadendo che l’Alleanza atlantica non entrerà in Ucraina “né via terra, né via aria”. “Riteniamo che una scelta del genere, porterebbe a una vera e propria guerra in Europa e a sofferenze indicibili”, ha aggiunto Stoltenberg, che ha chiesto a Putin di porre fine alla guerra e ritirare tutte le truppe, lasciando spazio alla diplomazia. “È probabile che i giorni a venire siano peggiori, con più morti, più sofferenza e più distruzione”, ha detto.

Ore 13,00 – Onu, oggi riunione emergenza del Consiglio di sicurezza – Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione di emergenza sull’Ucraina, dopo che il Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha approvato una risoluzione che ha condannato le sospette violazioni russe dei diritti umani in Ucraina, istituendo una commissione d’inchiesta per indagare su di esse.

Ore 13,50 – Onu, Consiglio diritti umani apre indagine: solo 2 voti contrari – Oltre alla Russia, solo l’Eritrea ha votato contro la risoluzione proposta da Kiev sulla “situazione dei diritti umani in Ucraina derivante dall’aggressione russa”.  La risoluzione approvata dal Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani condanna le sospette violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina e istituisce una commissione d’inchiesta per indagare su di esse. I voti favorevoli sono stati 32, a fronte di 13 astenuti. Tra questi ultimi figurano la Cina, l’India e il Pakistan, oltre a Armenia, Camerun, Cuba, Gabon, Kazakistan, Namibia, Sudan, Uzbekistan e Venezuela. Tra i favorevoli anche gli Emirati Arabi Uniti, come nel voto alla sessione straordinaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di mercoledì scorso. La scorsa settimana Abu Dhabi si era astenuta nel voto al Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla risoluzione statunitense che ha condannato l’invasione dell’Ucraina.

Ore 13,40 – Russia, vietati diversi siti occidentali – La Russia ha bloccati i siti di diverse testate occidentali e locali come parte delle misure imposte per limitare la copertura dell’invasione dell’Ucraina. L’ente di vigilanza per la stampa, il Roskomnadzor, ha dichiarato di aver vietato i siti di BBC, Deutsche Welle, Voice of America, Radio Free Europe/Radio Liberty e anche la testata russa Meduza per aver diffuso “notizie false” sulla guerra. Il parlamento russo oggi ha anche approvato una legge contro le “fake news” sulla guerra, con pene fino a 15 anni. Mercoledì scorso l’Unione Europea ha vietato l’emittente Russia Today e il sito Sputnik, dopo l’entrata in vigore delle sanzioni approvate in risposta all’offensiva russa in Ucraina.

Ore 13,30 – Di Maio: “Falso dire che l’Italia è in guerra” – “I corridoi umanitari sono fondamentali, evacuare i civili è un aspetto fondamentale della nostra azione. Non solo degli italiani che sono lì, e che sono ancora lì, ma delle parti più fragili tra i cittadini ucraini. E su questo abbiamo aperto una linea rossa con la Russia per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine del Consiglio Nato in corso a Bruxelles. “È un lavoro che faremo dal punto di vista umanitario con l’unità di crisi, con la nostra intelligence. Voglio ringraziare tutti gli apparati dello Stato italiano che coinvolgeremo per evacuare bambini colpiti dalla bombe, per evacuare famiglie che sono in mezzo alla strada perché non hanno più la casa, perché l’esercito russo ha colpito anche obiettivi civili”, ha aggiunto il capo della Farnesina. Di Maio ha anche dichiarato che imporre una no-fly zone sull’Ucraina avrebbe effetti “devastanti”, ribadendo che è “falso” dire che l’Italia è in guerra. Secondo Di Maio, l’obiettivo dovrà essere quello di portare Putin al tavolo.

Ore 13,20 – Zelensky: “Criminali di guerra russi dovranno rispondere” – Volodymyr Zelensky ha accolto con favore l’istituzione della Commissione internazionale d’inchiesta per indagare sui fatti dei crimini di guerra russi contro l’Ucraina decisa dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. “Le prove saranno documentate e utilizzate nei tribunali internazionali. I criminali di guerra russi saranno ritenuti responsabili”, ha detto il presidente ucraino.

Ore 13,15 – Putin chiede il ritorno alla cooperazione: “La Russia non ha cattive intenzioni” – Il presidente russo oggi ha invocato il ritorno alla cooperazione con i partner internazionali, dopo le dure sanzioni imposte dall’Occidente in risposta all’invasione dell’Ucraina. Intervenuto in collegamento video durante una cerimonia tenuta a Kaliningrad, Putin ha detto che la Russia “non ha cattive intenzioni” verso i paesi vicini. “Consiglierei loro anche di non aggravare la situazione, di non imporre alcuna restrizione. Stiamo onorando i nostri impegni nei confronti degli altri paesi e continueremo a farlo”, ha detto Putin, come riportato in precedenza. “Non vediamo la necessità di esacerbare la situazione o peggiorare le nostre relazioni”, ha detto Putin. “Tutte le nostre azioni, se del caso, sono sempre in risposta ad alcune azioni ostili contro la Russia”, ha continuato, affermando che tutti dovrebbero pensare a “normalizzare le relazioni e cooperare normalmente”. I paesi che non vorranno “collaborare”, ha continuato Putin, faranno solo “male a se stessi” , ha detto. “Questo farà del male anche a noi, naturalmente”. “Dovremo cambiare un po’ alcuni dei nostri progetti, acquisire nuove competenze, come abbiamo fatto in precedenza su numerosi altri progetti, come nel settore dell’aviazione. Ma continueremo a portare a termine quello che dobbiamo fare”, ha detto Putin. “Inoltre, alla fine, ne trarremo solo vantaggi, poiché, come dicevo, acquisiremo competenze aggiuntive. Siamo in grado di portare a termine tali compiti”. L’invasione dell’Ucraina, iniziata lo scorso 24 febbraio, ha spinto i paesi occidentali a imporre sanzioni senza precedenti sull’economia russa, spingendo le quotazioni del rublo ai minimi storici rispetto al dollaro. Ieri il gigante petrolifero russo Lukoil è diventato la prima grande azienda del paese a prendere pubblicamente posizione contro il conflitto, chiedendo una fine rapida all’offensiva.

Ore 13,10 – Kuleba: comunità internazionale risponda a invasione “barbara” della Russia – Il ministro degli Esteri ucraino ha detto che la questione per la comunità internazionale sarà come gestire l’invasione “barbara” della Russia. In precedenza, il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto che la comunità internazionale condanni l’occupazione di centrali elettriche da parte della Russia, accusata di aver attaccato “consapevolmente” un sito nucleare. In particolare, Kiev ha chiesto all’agenzia Onu per l’energia atomica, l’Aiea, di intervenire in maniera decisa.

Ore 13,00 – Cremlino: colloqui, nessun documento firmato con Kiev – La presidenza russa ha dichiarato che, dopo il secondo round di colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca, quanto accadrà dipenderà dalla reazione dell’Ucraina. Il Cremlino oggi ha dichiarato che non è stato siglato alcun documento con Kiev durante i colloqui, in cui la delegazione russa ha dichiarato alla controparte quella che considera la propria “soluzione” alla crisi. Il Cremlino ha anche dichiarato che non sono in corso discussioni con gli Stati Uniti per un incontro tra i presidenti Putin e Biden.

Ore 12,50 – Zelensky, stanotte rischiata la fine dell’Europa – “I carristi russi sapevano a cosa stavano sparando, hanno preso di mira direttamente la centrale”, ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo l’attacco delle forze russe alla centrale nucleare di Zaporizhzhya, la più grande d’Europa. “Questa notte avrebbe potuto essere la fine dell’Europa”, ha detto Zelensky, secondo cui un eventuale incidente alla centrale sarebbe stato sei volte più potente di quello di Chernobyl nel 1986. La battaglia attorno alla più grande centrale nucleare d’Europa, ha aggiunto il presidente, rappresenta “un livello senza precedenti di terrore”. In un intervento video ripreso dalla stampa ucraina, Zelensky ha anche rilanciato il suo appello per una no-fly zone imposta dalla Nato sull’Ucraina. “Una chiusura immediata dei cieli sull’Ucraina è necessaria”, ha detto.

Ore 12,45 – Fico, cessate fuoco, poi conferenza pace promossa Ue – “Deve esserci un immediato cessate il fuoco da parte della Russia e subito dopo l’Unione europea deve promuovere una grande conferenza di pace”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, durante l’incontro in videoconferenza dei presidenti dei parlamenti dell’Unione Europea con il Presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, in cui l’esponente del Movimento 5 Stelle ha chiesto all’UE sia assegnato un seggio permanente all’interno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “Mi auguro che la determinazione europea dimostrata in questi giorni possa contribuire a trovare una soluzione negoziata del conflitto, nel rispetto degli irrinunciabili diritti del popolo ucraino. Al Presidente Stefanchuk e al Parlamento ucraino ribadisco infine tutto il nostro sostegno”, ha detto Fico, che ha anche invocato “una politica e una risposta umanitaria per i rifugiati senza precedenti”.

Ore 12,40 – Ue sospende progetti ricerca e innovazione con Mosca – La Commissione europea ha deciso di sospendere la cooperazione con enti russi nel campo della ricerca, della scienza e dell’innovazione in solidarietà con il popolo ucraino, a seguito dell’invasione russa contro l’Ucraina. “La Commissione non concluderà nuovi contratti né nuovi accordi con organizzazioni russe nell’ambito del programma Horizon Europe”, afferma una nota. Inoltre, la Commissione ha sospeso i pagamenti a entità russe nell’ambito di contratti esistenti. “La cooperazione dell’Ue in materia di ricerca si basa sul rispetto delle libertà e dei diritti che sono alla base dell’eccellenza e dell’innovazione”, ha dichiarato Margrethe Vestager, vice presidente della Commissione. “L’atroce aggressione militare della Russia contro l’Ucraina è un attacco contro quegli stessi valori. È quindi giunto il momento di porre fine alla nostra cooperazione di ricerca con la Russia”, ha aggiunto Vestager.

Ore 12,35 – Usa, attaccare centrale nucleare è crimine di guerra – “Il bombardamento da parte di Putin della più grande centrale nucleare d’Europa rappresenta un altro passo in avanti per il suo regno del terrore”. Lo ha detto l’ambasciata statunitense a Kiev in un tweet, in cui ha dichiarato che “attaccare una centrale nucleare è un crimine di guerra”.

Ore 12,30 – Putin, mancata collaborazione un male per tutti – Il presidente russo ha rivolto un appello agli altri paesi chiedendo loro di normalizzare le relazioni con la Russia, affermando che la Russia continuerà a onorare i propri impegni nei confronti degli altri paesi. L’invasione dell’Ucraina, iniziata lo scorso 24 febbraio, ha spinto i paesi occidentali a imporre sanzioni senza precedenti sull’economia russa, spingendo le quotazioni del rublo ai minimi storici rispetto al dollaro. Ieri il gigante petrolifero russo Lukoil è diventato la prima grande azienda del paese a prendere pubblicamente posizione contro il conflitto, chiedendo una fine rapida all’offensiva.

Ore 12,20 – A Kharkiv 2000 morti, oltre 100 bambini – Lo ha detto Serhiy Chernov, presidente del consiglio regionale di Kharkiv, in videocollegamento con il Summit delle regioni in corso a Marsiglia. “Il villaggio di Iakevo nella ragione di Kharkiv è stato distrutto, ci sono molti morti in quell’area”, ha spiegato. “Sto organizzando il lavoro del centro di coordinamento creato nel nostro centro regionale. Ci occupiamo di tutti i profughi dell’area consegnando medicinali e cibo”.

Ore 12,15 – Kiev, 47 morti nei bombardamenti su Chernihiv – Ieri sono morte 47 persone, 38 uomini e 9 donne, nei bombardamenti russi sulle aree residenziali della città di Chernihiv, nel Nord dell’Ucraina. Lo riferisce il governo ucraino. Sono rimaste ferite 18 persone.

Ore 12,10 – Aiea, no fuoriuscita radiazioni da centrale, 2 feriti – Non c’è stata fuoriuscita di radiazioni dalla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya, dove è scoppiato un incendio durante i combattimenti tra russi e ucraini per il controllo dell’area. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. Due membri del personale di sicurezza sono rimasti feriti, ha aggiunto Grossi. Il direttore generale dell’Aiea ha spiegato che “non è stata compromessa la sicurezza” dei sei reattori che compongono la maggiore centrale nucleare d’Europa, al momento non operativi a piena potenza. Grossi ha assicurato di essere “in contatto permanente” sia con il personale ucraino di Zaporizhzhya e del sito dismesso di Chernobyl che con le autorità russe che hanno preso il controllo delle aree. “Un proiettile non identificato ha colpito un edificio dedicato all’addestramento e si è sviluppato un incendio localizzato che è stato spento dai pompieri”, ha spiegato Grossi, “i sistemi di sicurezza di tutti i reattori non sono stati per nulla interessati, non c’è stata fuoriuscita di materiale radioattivo e i nostri sistemi di monitoraggio delle radiazioni sono pienamente in funzione”. “La situazione continua a essere estremamente tesa e difficile a causa delle circostanze”, ha aggiunto Grossi, parlando di uno stato di “normale anormalità”.

Ore 12,05 – Zelensky, a Zaporizhzhya potevano essere 6 Chernobyl  L’attacco dei russi alla centrale nucleare di Zaporizhzhya poteva causare un incidente “equivalente a 6 Chernobyl”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso diffuso dalla televisione. “Cittadini dell’Ucraina, siamo sopravvissuti a una notte che poteva fermare il corso della storia dell’Ucraina, della storia dell’Europa”, ha esordito il presidente nel messaggio.  Rivolgendosi al popolo russo, ha poi aggiunto: “Come può accadere una cosa simile? Non abbiamo forse lottato insieme contro le conseguenze della catastrofe di Chernobyl nel 1986?”. Zelensky ha quindi esortato i russi a “scendere in strada” per dire al loro governo che vogliono “restare in vita”.

Ore 12,00 – Lukashenko, non parteciperemo a operazioni militari – La Bielorussia “non ha preso parte alle operazioni militari (russe in Ucraina, ndr) e non prevede di farlo”: lo ha detto il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, firmando un documento sui risultati del referendum costituzionale.

Ore 11,30 – Kiev accerchiata dai russi – Il ministro della Difesa ucraina ha confermato che le truppe russe hanno accerchiato la Capitale dell’Ucraina, le quali in questo momento sono “bloccate e fermate nell’area di Makarov”, a circa 60 chilometri da Kiev. Secondo il ministro, tuttavia, i russi hanno esaurito parte delle loro riserve operative avviando “i preparativi per il trasferimento di forze e risorse aggiuntive dai distretti militari meridionali e orientali”.

Ore 11,00 – Aiea: “Problemi tecnici nel monitoraggio delle radiazioni di Chernobyl” – Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, ha dichiarato in una conferenza stampa che vi sono “problemi tecnici nel monitoraggio delle radiazioni di Chernobyl”. Grossi, tuttavia, ha sottolineato che non si tratta di “problemi enormi” e che dai dati disponibili la situazione appare “nella normalità”.

Ore 10,00 – Mosca: “Sulla centrale nucleare provocazione di Kiev” – Secondo il ministero della Difesa russo, citato da Tass, sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia questa notte “Kiev ha tentato una provocazione”.

Ore 9,30 – Nato: “Attacco a centrale nucleare è segno di incoscienza” – “L’attacco alle centrali nucleari è la dimostrazione dell’incoscienza di questa guerra”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Ore 9,00 – Nessuna fuga di radiazioni alla centrale di Zaporizhzhia – “L’autorità di regolamentazione ucraina ha affermato che un incendio nel sito non ha colpito le apparecchiature” essenziali “e il personale dell’impianto sta adottando misure di mitigazione del rischio”. Lo afferma l’Agenzia internazionale per l’energia atomica in una nota in cui sottolinea che: “Non sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni nell’impianto”.

Ore 8,00 – I russi hanno preso il controllo della centrale di Zaporizhzhia – Le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riferiscono le autorità ucraine, citate dai media internazionali: “Il personale operativo sta monitorando le condizioni delle unità di potenza”.

Ore 7,10 – Attaccata la centrale nucleare di Zaporizhzhia – Ore di paura per la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, dove è scoppiato un incendio a causa di un attacco russo. I pompieri sono stati a lavoro per diverse ore prima di domare l’incendio, che ha interessato una struttura per la formazione e un laboratorio. Kiev ha annunciato che l’impianto è stato messo in sicurezza, mentre l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non ha rilevato nessun cambiamento nessun cambiamento nei livelli delle radiazioni.

Ore 7,00 – Airbnb sospende le sue attività in Russia – Airbnb sospende tutte le operazioni in Russia. Il famoso portale per affittare alloggi online Airbnb inc ha deciso di sospendere tutte le operazioni in Russia e Bielorussia. Lo ha reso noto il cofondatore e amministratore delegato della compagnia Brian Chesky ieri su Twitter.

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