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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Intesa su tregua temporanea per corridoi umanitari: “Nuovi negoziati il prima possibile”. Mosca: “Pronti a creare corridoi umanitari”. Macron: “Il peggio deve ancora venire”. Russia, il gigante petrolifero Lukoil chiede la fine della guerra. Putin: “A Kiev governo neonazista”

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Guerra Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi 3 marzo 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – È terminato il secondo round di colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca, a una settimana esatta dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina: nella località bielorussa di Brest, le due delegazioni hanno raggiunto un accordo sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo. Ieri Kherson è diventata la prima città importante ucraina a essere conquistata dai russi, mentre Kiev continua a essere bersagliata dai razzi, così come Mariupol e Kharkiv. Per la prima volta, Mosca ieri ha reso noto il bilancio delle vittime tra i propri soldati: secondo le autorità russe sono 498 i militari russi che hanno perso la vita in sette giorni di guerra, un quarto circa delle stime statunitensi (qui la cronaca della giornata di ieri). Tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina:

GUERRA UCRAINA-RUSSIA, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 19,30 – Terzo round di colloqui settimana prossima – Il terzo round di colloqui tra Russia e Ucraina si terrà all’inizio della prossima settimana in Bielorussia. Lo ha annunciato il capo negoziatore di Kiev, citato dalla Tass.

Ore 18,40 – Kiev: “Accordo su corridoi umanitari e cessate il fuoco temporaneo” – Al tavolo del negoziato tra Ucraina e Russia è stato raggiunto, secondo quanto riferisce la Reuters, un accordo sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo. La notizia, poco dopo, è stata confermata anche dalla Tass.

Ore 18,10 – Putin: “Ucraini usano civili come scudi umani” – “I nostri militari forniscono corridoi sicuri per i civili, i neonazisti ucraini lo impediscono e stanno trattando i civili come scudi umani”.

Ore 18,00 – Putin, a Kiev governo neonazista – Il presidente russo ha accusato il governo ucraino di essere composto da neonazisti, che usano i civili come scudi umani. Putin ha annunciato risarcimenti per le famiglie dei soldati caduti e per i soldati feriti. “Nessun paese può rappresentare una minaccia per la Russia”, ha detto, affermando che la Russia sta combattendo diverse minacce, tra cui quella con armi atomiche.

Ore 17,55 – Putin: “I russi e gli ucraini sono un unico popolo” – Il presidente russo Vladimir Putin ha elogiato i soldati che stanno combattendo “da eroi” in Ucraina, continuando a puntare il dito contro i “neonazisti” ucraini, accusati di aver fermato i cittadini stranieri mentre tentavano di lasciare il paese. “I russi e gli ucraini sono un unico popolo nonostante i cittadini ucraini vengano terrorizzati dalla propaganda neonazista” del governo ucraino, ha detto Putin.

Ore 17,35 – Usa, da forze russe lanciati 480 missili contro obiettivi ucraini – Secondo quanto dichiarato da un funzionario del Pentagono alla stampa statunitense, Washington ritiene che in Ucraina adesso sia presente il 90 percento delle forze precedentemente schierate lungo il confine. La città di Mariupol è considerata ancora sotto controllo ucraino, ha dichiarato il funzionario, secondo cui le forze russe stanno tentando di isolare la città. Secondo Washington, sono ancora combattimenti in Kherson che potrebbe non essere ancora caduta in mano russa, nonostante quanto dichiarato dalle autorità locali, mentre le forze russe si trovano ancora a 25 chilometri dalla capitale ucraina.

Ore 17,30 – Lamorgese, atteso esodo di 7-8 milioni di persone – “È difficile dire” quanti rifugiati dall’Ucraina si aspetta l’Italia “i numeri di ucraini, o anche altri, che usciranno dal Paese, si prevedono numeri alti. Si parla di 7-8 milioni di persone che usciranno, andranno nei vari Paesi europei”. Lo ha dichiarato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine del Consiglio Affari interni in cui è stato dato il via libera alla direttiva per la protezione temporanea. “Verrà consentita la protezione temporanea agli ucraini e anche ai soggetti non ucraini che risiedono in quel territorio con la possibilità, per questi ultimi, di avere anche un altro tipo di protezione, quello stabilito a livello nazionale purché in linea con le norme di carattere generale europeo” e “credo che sia un ottimo risultato”, ha aggiunto. “Dobbiamo essere soddisfatti – ha aggiunto – per l’applicazione di questa direttiva che non era stata mai portata avanti dal 2001 ed è un’applicazione che è in linea con tutta l’attività posta in essere dall’Europa, dai 27 Paesi sia in termini di sanzioni” alla Russia “che di sostegno al popolo ucraino”.

Ore 17,20 – Mosca, quella con l’Occidente non è più una guerra fredda, ma una guerra calda – Il capo del servizio di intelligence esterno russo, Sergei Naryshkin, ha accusato oggi l’Occidente di voler circondare la Russia con una nuova “cortina di ferro” e di tentare di distruggere lo stato russo. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novostiì. “Gli ucraini determineranno il proprio futuro, ma sarà un’Ucraina completamente diversa e una storia diversa”, ha aggiunto. Secondo quanto riporta Interfax, Naryshkin ha detto che quella con l’Occidente non è più una guerra fredda, ma una guerra calda.

Ore 17,15 – Biden pronto a sanzionare oligarchi e loro famiglie – Il presidente degli Stati Uniti è pronto a imporre sanzioni a diversi oligarchi russi e alle loro famiglie. Lo ha reso noto Bloomberg. Le sanzioni saranno in linea con le misure dell’Ue ma più ampie, vieteranno i viaggi degli oligarchi negli Stati Uniti e prenderanno di mira anche i loro famigliari.

Ore 17,05 – Zelensky chiede di negoziare direttamente con Putin – Il presidente ucraino ha dichiarato che trattare direttamente con il suo omologo russo è “l’unico modo per fermare la guerra”.

Ore 17,00 – Russia, prime crepe sul fronte interno: Lukoil chiede la fine della guerra – La seconda compagnia petrolifera russa oggi ha preso pubblicamente posizione contro la prosecuzione della guerra in Ucraina, la prima grande azienda russa a farlo dall’inizio dell’offensiva una settimana fa. “Sosteniamo una rapida fine del conflitto armato e sosteniamo pienamente la sua risoluzione attraverso un processo di negoziazione e mezzi diplomatici”, ha detto il consiglio di amministrazione di Lukoil in una dichiarazione.

Ore 16,50 – Johansson, Ue darà protezione a chi fugge da guerra – “Decisione storica nel Consiglio Affari interni in questo momento: l’Ue darà protezione temporanea a coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina. L’Ue è unita per salvare vite umane”. Lo scrive in un tweet la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson. Il Consiglio ha raggiunto un accordo sull’applicazione della direttiva per la protezione temporanea degli sfollati.

Ore 16,45 – Lukoil chiede la fine della guerra in Ucraina – Il gigante petrolifero russo Lukoil ha chiesto la fine della guerra in Ucraina. Lo riporta Afp.

Ore 16,40 – Ue, accordo storico per protezione temporanea – “Accordo storico in occasione della riunione dei ministri dell’Interno dell’Ue: l’Unione europea garantirà protezione temporanea a chi fugge dalla guerra in Ucraina. L’Unione Europea è unita e solidale!”. Lo annuncia in un tweet Gerald Darmanin, ministro dell’Interno della Francia, paese che detiene la presidenza di turno dell’Ue. L’accordo rischiava di slittare a causa delle resistenze di alcuni Paesi, in particolare la Polonia, contrari ad includere nella direttiva anche i cittadini non ucraini in fuga dal paese in guerra.

Ore 16,30 – Gas, flussi da Russia a Germania tramite Yamal fermi – I flussi di gas russo sul gasdotto Yamal-Europa, nella sezione che va dalla Polonia alla Germania, si sono fermati. Lo riporta Reuters citando i dati dell’operatore del gasdotto Gascade, secondo cui continuano a esserci richieste inevase di forniture in entrambe le direzioni. Il gas russo assorbe circa il 40% della domanda di gas europea, mentre il Yamal-Europa trasporta circa il 15% delle forniture di gas russo all’Europa e alla Turchia.

Ore 16,25 – Ue, riunione diplomatici su permesso profughi – Una riunione straordinaria degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata a Bruxelles durante il Consiglio Affari interni in corso per decidere sull’attivazione della direttiva sulla protezione temporanea per i rifugiati ucraini che scappano dalla guerra. Lo riporta l’Agi citando fonti diplomatiche, secondo cui l’incontro d’urgenza tra i rappresentanti permanenti è stato convocato per far uscire allo scoperto i paesi, come l’Austria e la Polonia, che finora hanno espresso riserve sulla proposta della Commissione europea di garantire un permesso di soggiorno di un anno prorogabile per massimo altri due anni per tutti coloro che arrivano dall’Ucraina. Con l’ok dei governi alla proposta della Commissione, la protezione nell’Ue sarebbe garantita “anche ai cittadini non ucraini e agli apolidi legalmente residenti in Ucraina che non sono in condizione di ritornare nel loro Paese o regione di origine, come i richiedenti asilo o i beneficiari di protezione internazionale”, ha spiegato ieri l’esecutivo Ue. Una platea di beneficiari considerata troppo vasta da alcuni governi che hanno chiesto di poter studiare meglio il provvedimento e dunque di rinviare la decisione. Ma la guerra in corso e la conseguente urgenza di chiarire la situazione legale delle persone in fuga (che sono già oltre un milione) avrebbe convinto la presidenza francese a convocare la riunione straordinaria tra gli ambasciatori per consentire ai governi scettici di approfondire subito le questioni tecniche irrisolte senza rinviare il tema a data da destinarsi.

Ore 16,18 – Zelensky, introdurre no-fly zone – “Sarebbe molto importante per noi introdurre una no-fly zone”, ha detto oggi il presidente ucraino in una conferenza stampa, in cui ha dichiarato che le forze di Mosca hanno anche colpito chiese russe negli attacchi sferrati nell’ultima settimana contro le città ucraine. Zelensky ha dichiarato che le sanzioni imposte dai paesi occidentali contro la Russia sono un buon inizio.

Ore 16,10 – Odessa, recuperati sei dispersi da nave affondata – Sei membri dell’equipaggio della nave mercantile Helt, di proprietà estone, sono stati salvati dalla protezione civile ucraina. Lo hanno dichiarato le autorità ucraine. La nave è affondata dopo un’esplosione al largo di Odessa.

Ore 15,58 – Iniziato il secondo round di colloqui – La delegazione ucraina ha confermato l’inizio del secondo round di colloqui con la delegazione russa e quella ucraina. Secondo Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina, sul tavolo c’è la richiesta di un cessate il fuoco immediato, un armistizio e la creazione di corridoi umanitari per consentire l’evacuazione dei territori assediati dai civili.

Ore 15,50 – Regno Unito a Putin, non troppo tardi per fermarsi – Il ministro Della Difesa britannico Ben Wallace ha detto al presidente russo che “non è troppo tardi per fermare” l’invasione dell’Ucraina. Il Regno Unito ha deciso una serie di azioni punitive verso Mosca da quando la Russia ha cominciato l’attacco la scorsa settimana, comprese sanzioni contro le banche. “Il messaggio al presidente Putin è ‘STOP’. Non è tropo tardi per fermare quello che state facendo”, ha detto Wallace durante una conferenza stampa assieme all’omologo estone Kalle Laanet. Le azioni del leader russo sono “illegali” e il ministro ha avvisato Putin del rischio dell’isolamento “per i decenni a venire”.

Ore 15,40 – Georgia ha presentato candidatura per entrare nella Ue – La Georgia ha depositato la sua candidatura all’ingresso nell’Unione europea. Lo ha annunciato il primo ministro georgiano, Irakli Garibashvili, spiegando che “la Georgia è uno stato europeo e continua a offrire un prezioso contributo alla sua protezione e al suo sviluppo”.

Ore 15,30 – Le Drian, “Possibile che peggio sia davanti a noi” – “Siamo entrati in una logica di assedio, è possibile che il peggio sia davanti a noi”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian intervistato Da France 2. Secondo il ministro le forze russe avevano ipotizzato un blitz, un’entrata rapida che avrebbe permesso a Mosca di avere il controllo dell’Ucraina”. Ora “i combattimenti proseguono per via della forte resistenza ucraina, esemplare e coraggiosa”. Secondo Le Drian ora il dialogo è impossibile senza un cessate il fuoco. “Non si negozia sotto il terrore, non è possibile”, ha detto. Dal suo canto la Russia si sta isolando completamente dal mondo, ha aggiunto,  “nessuno le crede”. È quindi necessario, ha concluso, “che il movimento di solidarietà internazionale prosegua”.

Ore 15,20 – Macron: “Putin vuole conquistare tutta l’Ucraina” – “Il peggio deve ancora venire, Putin vuole conquistare tutta l’Ucraina”: lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron dopo il colloquio telefonico con il suo omologo russo, secondo quanto ha fatto sapere l’Eliseo.

Ore 14,30 – Chernihiv, nove morti e quattro feriti in raid – Il governatore della regione ucraina di Chernihiv, Viacheslav Chaus, ha detto che almeno nove persone sono state uccise e quattro sono rimaste ferite in un attacco aereo russo che oggi ha colpito due scuole e alcune abitazioni.

Ore 14,15 – Odessa, affondata nave estone – La nave mercantile Helt, di proprietà estone, è affondata dopo un’esplosione al largo del porto ucraino di Odessa. Secondo quanto dichiarato dalla Vista Shipping Agency di Tallinn, due membri dell’equipaggio si trovano su una scialuppa di salvataggio, mentre quattro risultano dispersi.

Ore 14,10 – Mosca, colloqui su demilitarizzazione e neutralità – I colloqui tra le delegazione ucraina e quella russa si concentreranno principalmente sulla demilitarizzazione e lo status di neutralità dell’Ucraina. Lo ha fatto sapere il Cremlino prima dell’inizio del nuovo round di colloqui, che si terranno in Bielorussia al confine polacco. L’obiettivo, secondo la presidenza russa, è che alla Russia non arrivino minacce dall’Ucraina.

Ore 14,05 – Putin a Macron: “Obiettivi saranno raggiunti in ogni caso” – Il presidente russo ha riferito al suo omologo francese che sarà inutile cercare di ritardare i colloqui, sottolineando che gli obiettivi della demilitarizzazione e della neutralità dell’Ucraina saranno raggiunti in ogni caso. Secondo quanto dichiarato dal Cremlino, Putin ha detto a Macron che qualsiasi tentativo di ritardare i colloqui “tergiversando con i negoziati” risulterà in un aumento delle richieste da parte di Mosca.

Ore 14,00 – Mariupol, sindaco: forze russe impediscono di evacuare – Le forze russe stanno tentando di impedire l’evacuazione dei civili nella città ucraina di Mariupol. Lo ha dichiarato il suo sindaco Vadym Boichenko, affermando che le forze russe stanno provando “metodicamente e sistematicamente” a porre un blocco sulla città. Secondo le autorità locali accusano le truppe russe di attaccare i collegamenti ferroviari e i ponti nel tentativo di impedire ai civili di sfuggire ai bombardamenti. Il consiglio comunale di Mariupol ha dichiarato che nella città portuale ucraina, considerata strategica, sta avvenendo un genocidio.

Ore 13,35 – Kiev, puntiamo a negoziare “corridoi umanitari” – Secondo quanto dichiarato da Kiev, la delegazione ucraina punta a negoziare l’apertura di “corridoi umanitari” con la Russia nel corso dei colloqui previsti intorno alle 15 in Bielorussia. “La parte russa ha già creato tutte le condizioni necessarie per un’evacuazione sicura. Siamo pronti a creare corridoi umanitari appropriati in qualsiasi direzione in qualsiasi momento”, ha detto oggi il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev.

Ore 13,30 – Amnesty, possibili crimini di guerra a Kharkiv – Amnesty International ha dichiarato di aver documentato possibili crimini di guerra lunedì scorso a Kharkiv, commessi mentre iniziavano i primi colloqui di pace tra Mosca e Kiev in Bielorussia. L’ong si è concentrata su tre attacchi che hanno portato alla morte di almeno 9 civili.

Ore 13,20 – Onu, rischi gravi da aumento allerta nucleare – L’Alto commissario per i diritti umani Michelle Bachelet ha dichiarato che l’aumento dei livelli di allerta nucleare dopo l’invasione russa dell’Ucraina mettono in evidenza “la gravità dei rischi per l’intera umanità”. “L’attacco militare russo all’Ucraina ha aperto un nuovo e pericoloso capitolo nella storia mondiale”, ha detto oggi Bachelet durante la riunione del Consiglio Onu per i diritti umani.

Ore 13,10 – Sondaggi, 43% contrario a invio armi in Ucraina – Secondo un sondaggi Emg per Agorà Rai, solo il 39 percento degli italiani è favorevole all’invio di armi anche letali in Ucraina, mentre il 18 percento non ha risposto. Il 60 percento degli intervistati è invece d’accordo alle sanzioni contro la Russia, rispetto al 13 percento di contrari, mentre il 27 percento non ha risposto.

Ore 13,00 – Ucraina: delegazione in viaggio, colloqui alle 15 – Un consigliere della presidenza ucraina ha dichiarato che la delegazione ucraina si sta dirigendo in elicottero verso il sito dei colloqui in Bielorussia. Secondo Mykhailo Podolyak, l’inizio è previsto tra un paio d’ore. In precedenza, il capo negoziatore russo aveva dichiarato che il secondo round di colloqui si sarebbe tenuto alle 13 ora italiana.

Ore 12,55 – Austria vuole escludere non ucraini da direttiva protezione – L’Austria non vuole che i cittadini di paesi terzi, non ucraini, siano inclusi nella direttiva per la protezione temporanea che i ministri degli Interni dell’Ue stanno discutendo in queste ore, per facilitare l’accoglienza di chi fugge dalla guerra in Ucraina. “Oltre a Polonia, Slovacchia e Ungheria, molti paesi sono preoccupati per questo, inclusa l’Austria. Non ha senso includere questi cittadini di paesi terzi, è un altro sistema” che dovrebbe applicarsi a queste persone, ha dichiarato il ministro dell’Interno austriaco, Gerhard Karner, al suo arrivo al Consiglio affari interni. Negli scorsi giorni, diversi cittadini stranieri presenti in Ucraina all’inizio del conflitto hanno dichiarato di essere stati respinti alla frontiera mentre tentavano di lasciare il paese colpito dalla guerra, come denunciato anche dall’Unione africana.

Ore 12,50 – Appello Aiea, “porre fine a azioni” contro siti nucleari – L’Agenzia internazionale per l’energia nucleare ha chiesto di “cessare le azioni” contro i siti nucleari in Ucraina. Lo afferma la risoluzione adottata dal Consiglio dei governatori dell’Aiea. Ieri il direttore generale dell’Aiea ha espresso forte preoccupazione per i combattimenti intorno alle centrali nucleari ucraine. “È la prima volta che si verifica un conflitto militare tra le strutture di un programma nucleare vasto e consolidato”, ha detto Rafael Grossi.

Ore 12,45 – Kherson, forze russe occupano sede del governo regionale –  Il governatore regionale Hennadiy Laguta ha confermato che le forze russe hanno preso la sede dell’amministrazione nella città, la prima a cadere dall’inizio dell’invasione una settimana fa. Stamattina, il sindaco Igor Kolykhaiev ha dichiarato su Facebook che le truppe russe hanno preso il controllo del municipio, chiedendo ai residenti dovrebbero di obbedire al coprifuoco imposto dai “visitatori armati”.

Ore 12,40 – Ue, pronti a escludere da Swift altre banche russe – “La Commissione europea è pronta ad aggiungere altre banche russe” all’esclusione dal sistema Swift decisa come sanzione per le azioni militari intraprese da Mosca, “se ci sono sviluppi e se la Russia continua la sua aggressione nei confronti dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato Daniel Ferrie, portavoce della Commissione europea, nel briefing quotidiano con la stampa. Nelle sanzioni pubblicate ieri nella Gazzetta ufficiale dell’Ue sono state ‘graziate’ alcune banche russe tra cui la Gazprombank e la prima banca russa Sberbank.

Ore 12,35 – Forbes, sequestrato lo yacht di Usmanov: è il più grande del mondo – Le autorità tedesche hanno sequestrato lo yacht del miliardario russo Alisher Usmanov, colpito dalle dure sanzioni imposte dall’Unione Europea in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Lo riporta Forbes. Lo yacht Dilbar, lungo 156 metri varrebbe circa 600 milioni di dollari ed è considerato il più grande del mondo per stazza lorda. Stamattina la Francia ha annunciato il sequestro dello yacht di Igor Sechin, uomo considerato vicino a Putin.

Ore 12,30 – Mosca, pronti a creare corridoi umanitari – Il governo russo è pronto a creare corridoi umanitari per evacuare la popolazione ucraina “ovunque e in qualsiasi momento”. Lo lo ha fatto sapere il ministero della Difesa russa.

Ore 12,20 – Times, “settimane o mesi” per sanzioni su oligarchi – Il Regno Unito non potrà imporre immediatamente sanzioni su Roman Abramovich e altri oligarchi. Lo riporta Times, affermando che il governo non è stato ancora in grado di dimostrare i legami tra i loro patrimoni e il Cremlino. Secondo il quotidiano britannico, potrebbero passare “settmane o mesi” prima che il governo possa imporre sanzioni su miliardari russi come Abramovich, che ieri ha annunciato la vendita del Chelsea.

Ore 12,10 – Ikea sospende attività in Russia e Bielorussia – La decisione interesserà circa 15mila dipendenti, secondo quanto dichiarato dalla multinazionale svedese in un comunicato.

Ore 12,05 – F1: non ci saranno più gare in Russia – La Formula 1 ha confermato la risoluzione del contratto con il promotore del gran premio russo ” il che significa che la Russia non avrà gare in futuro”. Oltre alla gara di quest’anno a Sochi è stato perciò confermato l’annullamento dei prossimi gran premi russi, che dall’anno prossimo si sarebbero tenuti nei pressi di San Pietroburgo.

Ore 11,55 – Lavrov, in corso telefonata Putin-Macron – Il presidente russo Vladimir Putin sta parlando al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo ha annunciato durante la conferenza stampa il ministro degli Esteri della Federazione, Sergei Lavrov. “Mentre parliamo, penso sia in corso un’altra telefonata. Saremo felici se questa volta la Francia aiuta a raggiungere un accordo basato sui principi approvati in ambito Osce e più in generale delle relazioni internazionali”.

Ore 11,50 – Nuovo record alluminio, sopra 3.700 dollari a tonnellata – I future sull’alluminio battono un altro record, con i prezzi che volano sopra ai 3.700 dollari a tonnellata (3.722, +4,3%) dopo la sospensione dei rapporti commerciali con la Russia decisa da numerose aziende occidentali a seguito dell’invasione dell’Ucraina. La produzione russa di alluminio rappresenta il 6% della fornitura mondiale e il gas naturale è ampiamente utilizzato nella produzione di elettricità per le fonderie di alluminio ‘affamate’ di energia in Europa.

Ore 11,45 – Ucraina, colpita nave del Bangladesh, un morto – Un missile o una bomba ha colpito una nave mercantile del Bangladesh nel porto ucraino di Olvia, sul Mar Nero, uccidendo uno dei suoi membri dell’equipaggio. Lo riporta Reuters, citando l’azienda statale Bangladesh Shipping Corp a cui apparteneva la nave.

Ore 11,40 – Ucraina, Mariupol è circondata – Il porto meridionale ucraino di Mariupol è circondato dalle truppe russe. Lo ha confermato un consigliere del ministero degli Interni. “Gli occupanti vogliono trasformarla nella Leningrado assediata”, ha detto Anton Herashchenko, in riferimento all’assedio nazista alla città sovietica, durato due anni.

Ore 11,35 – Von der Leyen, possibili altre misure contro la Russia – “Il nostro obiettivo è ridurre la capacità del Cremlino di andare in guerra contro i suoi vicini”, ha detto la presidente della Commissione europea, affermando che l’Unione Europea prenderà ulteriori misure contro la Russia se la situazione sul campo peggiorerà. “Dobbiamo diventare indipendenti dal gas, dal petrolio e dal carbone russi. La nostra determinazione ad andare avanti in questo caso è più forte che mai”, ha detto oggi von der Leyen, dopo l’incontro con il presidente della Romania, Klaus Iohannis.

Ore 11,30 – Kiev, sindaco: “Situazione difficile ma sotto controllo” – Il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, ha detto che non ci sono state vittime durante la notte, affermando che le esplosioni avvertite nelle ore notturne erano dovute alle difese aeree ucraine che colpivano i missili in arrivo. Secondo Klitschko, la situazione nella capitale è “difficile ma sotto controllo”.

Ore 11,25 – Francia, sequestrato yacht oligarca – Le autorità francesi hanno sequestrato uno yacht collegato al presidente di Rosneft Igor Sechin, stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, secondo cui l’imbarcazione è stata sequestrata nel porto di La Ciotat.

Ore 11,20 – Il premio Nobel Muratov: “Guerra nucleare è pericolo concreto” – “Il vero pericolo è la realtà concreta di una reazione nucleare”. Lo ha dichiarato oggi il premio Nobel per la Pace 2021, Dmitry Muratov, il giornalista russo direttore di Novaja Gazeta, in audizione alla commissione diritti umani al Parlamento europeo. “La paura di una risposta nucleare che è stata espressa da Putin senza ombra di dubbio. Ha detto che la risposta all’Occidente potrebbe essere qualcosa senza precedenti. Qualcosa di mai visto. Questo può essere il vero incubo. Ma io non escludo la possibilità che a un certo punto queste persone saranno tentate a premere il bottone rosso”, ha continuato.”Ieri ho visitato Mikhail Gorbaciov in ospedale. Ha compiuto 91 anni proprio ieri. Non sta molto bene. E chiaramente respinge qualsiasi possibilità che si possa verificare una guerra nucleare”, ha aggiunto. “C’è una vera minaccia di guerra nucleare. E’ stato detto anche dal ministro degli Esteri Lavrov che la terza guerra mondiale sarà una guerra nucleare e penso che si riferisca a ciò che sta già avvenendo nel’Europa centrale”, ha sottolineato il Premio Nobel.

Ore 11,15 – Leader Ue discuteranno adesione Ucraina – I leader dell’Unione Europea discuteranno della richiesta di adesione inoltrata dell’Ucraina nel vertice informale che si terrà la prossima settimana a Parigi. Secondo quanto riporta Reuters, citando funzionari Ue, i leader discuteranno di “tempi o condizioni” con posizioni attualmente ampiamente divergenti tra le 27 capitali. Entro la fine della settimana potrebbero presentare richieste di adesione formale anche la Georgia e la Moldavia.

Ore 11,10 – Gas: sale vicino a 200 euro, poi torna sotto 170 euro/Mwh – Il prezzo del gas oggi si è avvicinato alla soglia storica dei 200 euro/Mwh, arrivando a 198,5 euro, prima di ripiegare. I future di aprile sul mercato Ice, partiti dai 165 euro/Mwh di ieri, sono ora contrattati a 165,8 euro.

Ore 11,05 – Von der Leyen, un milione in fuga da bombe di Putin – “In queste ore buie la nostra unità e solidarietà con l’Ucraina e le vittime di questa atroce guerra offre un po’ di luce” e “finora almeno un milione di persone hanno lasciato l’Ucraina” per “scappare dalla bombe di Putin lasciandosi alle spalle le loro case e le loro vite, a volte camminando a lungo nella neve con i loro bambini piccoli per cercare sicurezza nell’Unione europea”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Bucarest con il presidente della Romania, Klaus Iohannis. “La Romania”, ha aggiunto von der Leyen, “ha accolto quasi 150 mila persone offrendo loro cibo e rifugio”. “Un grande esempio per il mondo intero”, ha concluso.

Ore 11,00 – Mosca: borsa ancora chiusa, consentite solo alcune operazioni – La Banca di Russia ha sospeso le negoziazioni alla borsa di Mosca, per il quarto giorno consecutivo, affermando che sarà disponibile una gamma limitata di operazioni. La borsa ha aggiunto che domani rilascerà una dichiarazione sulle operazioni future, dopo le dure sanzioni imposte dai paesi occidentali in risposta all’invasione dell’Ucraina.  Cali drammatici per le azioni russe quotate all’estero, come quelle del più grande gruppo bancario russo, Sberbank, che ha perso il 99,9% del suo valore dall’inizio dell’anno alla Borsa di Londra, dopo che la banca si è ritirata dal mercato europeo.

Ore 10,55 – Mariupol, il consiglio comunale accusa: “Questo è un genocidio” – Il consiglio comunale di Mariupol ha dichiarato che la città portuale ucraina, considerata strategica, è rimasta senza acqua o corrente elettrica a causa dei bombardamenti costanti della Russia, che colpiscono deliberatamente le infrastrutture civili, impedendo l’arrivo di rifornimenti. “Stanno fermandoci le scorte di cibo, imponendo un blocco, come nella vecchia Leningrado”, ha detto il consiglio in una nota citata da Reuters. “Ci stanno distruggendo come nazione. Questo è il genocidio del popolo ucraino”, ha detto.

Ore 10,50 – Lavrov: la terza guerra mondiale non potrà che essere nucleare – Durante una conferenza stampa a Mosca, il ministro degli Esteri russo ha detto che una terza guerra mondiale potrebbe essere solo una “guerra nucleare”, dopo aver ricordato quanto dichiarato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, secondo cui l’unica alternativa alle sanzioni è una terza guerra mondiale. “Se viene condotta una guerra vera contro di noi, allora coloro che fanno tali piani dovrebbero pensarci e secondo me tali piani vengono preparati”, ha detto, affermando che solo i politici occidentali stanno pensando a possibilità del genere, non il popolo russo.

Ore 10,45 – Russia, colloqui potrebbero iniziare alle 13 – Il prossimo round di colloqui tra Mosca e Kiev potrebbe iniziare tra poco più di due ore. Lo ha dichiarato il capo negoziatore russo Vladimir Mendinsky, secondo quanto riporta l’agenzia ufficiale bielorussa Belta. Oggi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che l’inizio del secondo round colloqui è previsto “tra poco”.

Ore 10,40 – Zelensky, le difese ucraine resistono ai russi – “È passata una settimana da quando un altro virus ha attaccato”, ha detto nel suo discorso di oggi il presidente ucraino, dopo aver ricordato che due anni fa era stato rilevato il primo caso di nuovo coronavirus nel paese. Zelensky ha detto che da mezzanotte non c’è stata tregua nei bombardamenti, affermando che le linee di difesa ucraine stanno resistendo all’attacco russo. “Non abbiamo altro da perdere se non la nostra stessa libertà”, ha detto Zelensky, aggiungendo che l’Ucraina riceve quotidianamente forniture di armi dai suoi alleati internazionali. “Russia, preparatevi a sentire le parole ‘riparazioni’ e ‘contributi’”, ha detto il presidente ucraino.

Ore 10,35 – Lavrov: si troverà una soluzione, oggi i colloqui – “Non so come sia possibile che Zelensky presieda a una comunità in cui il neonazismo fiorisce”, ha detto oggi il ministro degli Esteri russo. Nel corso di una conferenza stampa, Sergei Lavrov ha dichiarato che i colloqui tra le delegazioni di Mosca e Kiev dovrebbero tenersi oggi, affermando che la Russia è pronta al dialogo basata sul rispetto reciproco. “Non c’è dubbio che sarà trovata una soluzione alla crisi ucraina”, ha detto Lavrov, che ha accusato il governo ucraino di prendere ordini da Washington. Il capo della diplomazia russa ha ribadito che non dovrebbe essere possibile rafforzare la propria sicurezza a spese di altri paesi, accusando i paesi occidentali di aver preparato piani per la guerra.

Ore 10,30 – Johansson, già quasi un milione rifugiati in Ue – “Siamo in una situazione davvero molto pericolosa con gli sviluppi in Ucraina. Dobbiamo prepararci all’arrivo di milioni di rifugiati nell’Ue. Già quasi un milione è qui”. Lo ha dichiarato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, al suo arrivo al Consiglio affari interni in corso a Bruxelles.

Ore 10,20 – Lamorgese, tantissimi in fuga: “Faremo fronte a tutte le necessità” – La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese ha auspicato che la proposta di attivare la direttiva sulla protezione temporanea dei rifugiati “venga approvata dagli Stati perché è necessario mostrare la solidarietà dell’Europa” dal momento che “i numeri sono elevatissimi” e “l’Italia ha sempre detto che occorre un’Europa solidale e questa è l’occasione per dimostrarlo”. Lo ha dichiarato al suo arrivo al Consiglio Ue Affari interni che si pronuncerà sull’attivazione della direttiva sulla protezione temporanea per i rifugiati ucraini che scappano dalla guerra. “Bisogna assolutamente che ci sia una linea decisa”, ha aggiunto la ministra, “anche per verificare, laddove trascorsi i novanta giorni” nei quali gli ucraini possono stare nell’Ue senza visto, “la necessità di avere una certezza sull’iter che dovranno seguire coloro che arriveranno nei Paesi europei”. “L’Italia è abituata a gestire situazioni anche emergenziali tramite la rete delle prefetture e con il mondo dell’associazionismo e con i Comuni faremo fronte a tutte le necessità che si verificheranno”.

Ore 10,15 – Lituania, aperta indagini su crimini contro l’umanità – L‘ufficio del procuratore generale lituano ha dichiarato di aver aperto un’indagine su sospetti crimini contro l’umanità e crimini di guerra in Ucraina dopo l’invasione russa. L’indagine includerà “attacchi militari contro civili, medici, distruzione di case, ospedali, istituzioni educative e altre strutture civili, che porteranno alla morte di adulti e bambini”, ha dichiarato la procura generale.

Ore 10,10 – Regno Unito punta a sequestrare i beni degli oligarchi russi – Il governo britannico si sta preparando  a sequestrare i beni degli oligarchi russi legati al presidente Vladimir Putin, senza pagare loro un risarcimento. Lo riporta il Financial Times, secondo cui il primo ministro Boris Johnson sarebbe favorevole ai piani preparati dal ministro Michael Gove.

Ore 10,05 – Kharkiv, 34 vittime civili nelle ultime 24 ore – Nella seconda città più grande dell’Ucraina, colpita da pesanti bombardamenti negli ultimi giorni, hanno perso la vita 34 civili tra il 2 e il 3 marzo. Lo ha dichiarato la protezione civile ucraina.

Ore 10,00 – Minsk, Kiev vuole spostare sito colloqui,no di Mosca – Kiev ha chiesto di spostare la sede del nuovo round di colloqui con Mosca dalla Bielorussia a uno dei Paesi vicini. Lo ha riferito Yury Voskresensky, analista bielorusso vicino agli organizzatori dell’incontro: “Kiev ha respinto Belaya Vezha come luogo per i colloqui. Hanno proposto di spostarli nei Paesi vicini. La delegazione russa è pronta a tenerli solo in Bielorussia per evitare provocazioni”.  Secondo Voskresensky, la delegazione ucraina non si è presentata nella regione di Brest, in Bielorussia, per i negoziati che erano stati annunciati per ieri sera e poi spostati a oggi.

Ore 9,50 – Russia, bloccata emittente: Eco di Mosca costretta a chiudere – La radio indipendente russa Eco di Mosca ha annunciato di essere costretta a chiudere dopo che le sue trasmissioni sono state bloccate dalle autorità russe a causa della copertura fornita dell’invasione ucraina. Insieme all’emittente tv Dozhd, era l’ultima testata non governativa rimasta nella Federazione. Il blocco della radio era stato richiesto dalla procura generale russa, la quale aveva accusato le due emittenti, Eco di Mosca e Dozhd, di diffondere “informazioni che incitano ad attività estremiste, violenza e informazioni deliberatamente false riguardanti le azioni del personale militare russo” durante l’invasione dell’Ucraina.

Ore 9,40 – Russia, Fitch e Moody’s tagliano rating – Dopo Fitch anche Moody’s ha tagliato il rating sulla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Moody’s ha abbassato la sua valutazione sul debito di lungo termine della Russia da Baa3 a B3, indicando di mantenere alta l’attenzione alle sanzioni occidentali. Nella notte Fitch ha abbassato il rating di default a lungo termine in valuta estera della Russia a “B” da “BBB”, con outlook negativo, ritenendo anch’essa che la severità delle sanzioni abbiano aumentato le minacce alla stabilità macrofinanziaria e potrebbe minare la sua volontà di servire il debito pubblico. Questi rating pongono il debito della Russia al livello ‘speculativo’, a un passo dal livello junk (‘spazzatura’).

Ore 9,30 – Bruxelles, Letta chiede una tregua immediata – “L’Italia non è in guerra, l’Europa non è in guerra, i nostri  Paesi non sono in guerra con la Russia”, ha detto il segretario del Partito democratico. Parlando ai giornalisti dopo il suo incontro con la presidente del parlamento europeo Roberta Metsola, Letta ha detto che “deve parlare la diplomazia, deve fermarsi la guerra”, alla luce anche dal voto dell’assemblea generale delle Nazioni Unite di ieri. Letta, che ha definito la situazione relativa alla crisi ucraina “incredibile, folle, assurda”, ha sottolineato la necessità che l’Europa raggiunga l’autosufficienza energetica. L’ex presidente del Consiglio ha detto di non essere preoccupato per la tenuta del governo, dopo le polemiche per la riforma del catasto, definite “surreali”, aggiungendo che chi parla di crisi di governo è “folle”. Il segretario del Pd ha anche ricordato il predecessore di Metsola David Sassoli, morto a gennaio, dichiarato persona non grata dalla Russia lo scorso aprile.

Ore 9,20 – Unhcr: un milione di rifugiati ha finora lasciato l’Ucraina – Un milione di persone sono fuggite dall’Ucraina a una settimana dall’inizio dell’offensiva russa in Ucraina. Lo ha dichiarato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi. “Ho lavorato nelle emergenze dei rifugiati per quasi 40 anni e raramente ho assistito a un esodo così rapido come questo”, ha detto Grandi. “A meno che non ci sia una fine immediata del conflitto, è probabile che altri milioni siano costretti a fuggire dall’Ucraina”, ha aggiunto.

Ore 9,10 – Continua corsa prezzi grano, mais e soia – Non si ferma la corsa dei prezzi delle materie prime alimentari sui mercati internazionali. Il future sul grano sale del 7,3% a 11,70 dollari per bushel, livello che non si vedeva dal 2008. Il costo del mais avanza del 3,25% a 7,63 dollari per bushel, sui massimi dal 2013. In aumento del 2,04% il prezzo dei semi di soia a 17,11 dollari per libbra. Il mercato è alle prese con le pesanti sanzioni e le misure restrittive da parte delle economie occidentali e le esportazioni dal Mar Nero si sono quasi fermate. Inoltre il prolungarsi del conflitto rischia di ostacolare le semine primaverili.

Ore 9,00 – Paralimpiadi, il comitato ribalta la decisione: esclusi atleti russi e bielorussi – Il Comitato Paralimpico Internazionale ha bandito gli atleti russi e bielorussi dai Giochi paralimpici Invernali di Pechino, “per preservare l’integrità dei Giochi”, citando la guerra in Ucraina.

Ore 8,30 – Russia: oltre 7mila arresti dall’inizio delle proteste – Sono più di 7.600 le persone arrestate in Russia dall’inizio delle manifestazioni contro l’invasione in Ucraina. Lo denuncia il sito per i diritti civili Ovd-Info, secondo cui ieri sono state fermate almeno 780 persone in 34 città russe, che portano a 7.623 il totale da quando sono iniziate le proteste.

Ore 8,00 – Anonymous conferma: “Attentato a Zelensky sventato grazie a 007 russi” – Dopo le indiscrezioni circolate nella giornata di ieri, arriva la conferma di Anonymous: i servizi segreti russi hanno allertato Kiev di un complotto ai danni del presidente ucraino Zelensky. “Informazioni trapelate dall’Fsb russo hanno allertato l’Ucraina di un complotto per l’omicidio del presidente Zelensky. Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin. Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi” si legge in un tweet di Anonymous pubblicato dal Guardian.

Ore 7,00 – Zelensky: “Resistenza feroce” – Ovunque andranno, saranno distrutti. Qui non avranno calma, non avranno cibo, non avranno un solo momento di tranquillità. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: la resistenza. Una resistenza feroce. Una resistenza tale che ricorderanno per sempre che non rinunciamo a ciò che è nostro, che ricorderanno cos’è una guerra patriottica”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky in un nuovo messaggio televisivo. Il presidente, poi, ha mandato un messaggio ai soldati russi: “Dite ai vostri ufficiali che volete vivere. Che non volete morire ma vivere. Dobbiamo fermare la guerra e ristabilire la pace il più presto possibile. Li cacceremo via. Con disonore… Questi non sono guerrieri di una superpotenza. Sono bambini confusi che sono stati usati. Portateli a casa”.

Leggi anche: 1. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin / 2. Reportage – Chi sono i figli ribelli di Putin: la generazione russa che si oppone alla guerra in Ucraina / 3. Altro che sanzioni: l’Italia si inchina allo Zar e sugli amici di Putin piovono onorificenze

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