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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky al Parlamento italiano: “Immaginate Genova come Mariupol”. Draghi: “L’Italia vuole l’Ucraina nell’UE”. Il Papa chiama il presidente ucraino: “Sto facendo tutto il possibile per la fine della guerra”. Biden: “Putin valuta l’uso di armi chimiche”. Mosca: “Insinuazioni malevole”. Navalny condannato a 9 anni

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Guerra Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi, 22 marzo 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – Ventisettesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina: nonostante nella giornata di ieri (qui la cronaca della giornata) si siano svolti nuovi colloqui tra i due Paesi, la soluzione alla fine del conflitto sembra essere ancora lontana. Kiev ha definito i negoziati “poco seri”, mentre il Cremlino continua a rifiutare un cessate il fuoco. Intanto, la Ue discute di nuove sanzioni, mentre Biden, che il 25 marzo sarà a Varsavia, in Polonia, ha sentito i leader europei, tra cui il premier italiano Mario Draghi. Oggi, intanto, il presidente ucraino Volodymir Zelensky terrà un discorso al Parlamento italiano. Di seguito tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina ora per ora.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 19,40 – Cremlino: “Nucleare solo se minaccia esistenziale” – La Russia ha “un concetto molto chiaro di sicurezza nazionale” che prevede l’uso di armi nucleari “solo in caso di minaccia alla sua stessa esistenza”: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una lunga intervista alla Cnn.

Ore 18,30 – Razzi russi su stazione Pavlograd: un morto – Razzi russi hanno colpito una stazione ferroviaria nella regione di Dnipro a Pavlograd. I binari sono stati distrutti, mentre 15 vagoni merci hanno deragliato. L’esplosione ha provocato almeno 1 morto e la chiusura della stazione.

Ore 17,30 – Scholz: “Chiediamo ancora a Putin di fermare la guerra” – “L’Europa e il mondo sono cambiati da quando è iniziato l’attacco all’Ucraina, l’Europa rimane la il nostro progetto di pace più importante”: lo ha dichiarato il cancellerie tedesco Olaf Scholz nel corso di una conferenza stampa con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Scholz, poi, ha affermato: “Chiediamo di nuovo a Putin di ritirare le truppe e di fermare la guerra. Una tregua è necessaria per permettere i colloqui”.

Ore 16.25 – Fonti Pentagono, nessuna indicazione di attacco chimico imminente – Le autorità statunitensi non hanno raccolto indicazioni concrete di alcun attacco imminente della Russia in Ucraina tramite armi chimiche o batteriologiche. Lo ha dichiarato una fonte del Pentagono nel briefing quotidiano alla stampa. “L’intesa con i partner internazionali è centrale, per questo ho convocato un vertice G7 prima del prossimo consiglio Ue” ha aggiunto il tedesco secondo il quale “raggiungeremo qualcosa di concreto solo lavoriamo tutti insieme”.

Ore 16.10 – Polonia agli Usa, “Russia sia esclusa dal G20” – La Polonia ha chiesto agli Usa di escludere la Russia dal G20 e avrebbe avuto “una risposta positiva”. Lo ha reso noto il ministro dello Sviluppo polacco Piotr Nowak in un comunicato in cui ha spiegato che la questione sarà discussa nei meeting in programma a Washington la prossima settimana. “Il caso – ha detto il ministro – sarà trattato personalmente dal presidente americano Joe Biden”. Nessuna risposta ufficialmente dal Dipartimento al Commercio Usa ma una fonte americana citata da Reuters ha fatto sapere che la Russia ha violato le norme internazionali e questo porterà a delle conseguenze sulla sua presenza nei forum multilaterali.

Ore 15.55 – Guterres, guerra assurda e impossibile da vincere – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato che è tempo per la Russia di porre fine alla sua “assurda guerra” in Ucraina, un conflitto che è “impossibile da vincere”. Parlando con i cronisti, Guterres ha dichiarato che la guerra “sta andando velocemente da nessuna parte”. “Per oltre due settimane, Mariupol è stata circondata dall’esercito russo e bombardata senza sosta. Perché?”, ha affermato, “anche se Mariupol cade, l’Ucraina non può essere conquistata città per città, strada per strada, casa per casa”.
“L’unico risultato” di una prosecuzione dei combattimenti sarebbe “più sofferenza, più distruzione e più orrore all’orizzonte”, ha detto ancora il segretario generale delle Nazioni Unite, secondo il quale “c’è abbastanza sul tavolo negoziale per interrompere le ostilità e negoziare in modo serio”. “Questa guerra è impossibile da vincere”, ha concluso, “prima o poi dovrà spostarsi dal campo di battaglia al tavolo della pace. È inevitabile”.

Ore 15.40 – Ministro Agricoltura Ucraina: “Costretti a fermare export, semina procede sotto bombe” – “Gli agricoltori ucraini, coraggiosi, stanno dando avvio alla loro stagione delle semine come possono. Stanno seminando mentre sono bombardati. In aree bombardate e minate. E corrono il rischio di mettere a repentaglio la propria vita. La maggioranza di loro adesso si è arruolata nell’esercito per proteggere la loro patria”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura ucraino, Roman Leshchenko, in audizione alla commissione Agri al Parlamento europeo. “L’Ucraina non ha scelta: dobbiamo limitare le nostre esportazioni per garantire la sopravvivenza. Perché non sappiamo quando avremo la possibilità di portare avanti la nostra stagione agricola. Abbiamo proibito anche l’esportazione di fertilizzanti dall’Ucraina, di azoto, fosforo, tutte le materie che servono per fare i fertilizzanti”, ha aggiunto il ministro del quarto paese esportatore di cereali al mondo.

Ore 15.35 – Russia: liberati gli avvocati di Navalny dopo fermo – La polizia russa ha liberato gli avvocati dell’oppositore Alexei Navalny, Vadim Kobzev e Olga Mikhailova. Lo ha riferito lo stesso Kobzev, che era stato fermato insieme alla collega mentre parlava con i giornalisti all’esterno del penitenziario di Pokrov, dove il loro assistito è stato condannato oggi a 9 anni di carcere per “frode e insulti a un giudice”.

Ore 15.30 – Consiglio Ue chiederà a Cina impegno per riportare la pace – “Il vertice Ue” di giovedì e venerdì “servirà anche a preparare il ventitreesimo summit Ue-Cina che sarà l’occasione per affrontare la guerra in Ucraina e di domandare alla Cina un impegno forte per massimizzare le nostre possibilità di riportare la pace”. Lo ha dichiarato Clement Beaune, sottosegretario agli Affari europei della Francia, Paese che preside il Consiglio Ue, al termine del Consiglio Affari generali.

Ore 15.20 – Navalny: “Putin ha paura della verità” – Il presidente russo Vladimir Putin ha “paura della verità”. Lo ha detto Aleksei Navalny, leader dell’opposizione russa detenuto, oggi condannato ad altri nove anni di prigione. “Putin ha paura della verità, l’ho sempre detto. Combattere la censura, raccontare la verità al popolo russo è sempre rimasta la nostra priorità”, ha detto Navalny in un post su Instagram.

Ore 15,15 – L’ambasciatore Yurash: “Spero nella visita di Papa Francesco a Kiev”- “Spero che Papa Francesco accolga l’invito del presidente Zelensky. Sicuramente una visita del Santo Padre in Ucraina sarebbe estremamente importante, proprio per dare supporto al nostro Paese in questa tragedia”. Lo ha detto a Sky TG24 Andriy Yurash, ambasciatore ucraino presso la Santa Sede.

Ore 14,30 – Dieci ospedali completamente distrutti – Dieci ospedali ucraini sono stati completamente distrutti dai bombardamenti russi: lo ha dichiarato il ministro della salute ucraino Viktor Lyashko alla televisione nazionale. “Il nemico ha già bombardato 139 ospedali, le cure mediche non possono più essere fornite lì e queste strutture  vanno ricostruite da zero. Questa sarà una nuova costruzione, che spero inizi il prima possibile” ha dichiarato Lyashko.

Ore 14.10 – Russia: avvocati Navalny fermati dopo udienza fuori carcere – Gli avvocati dell’oppositore russo, Aleksei Navalny, sono stati fermati e interrogati fuori dal carcere dove si è tenuta l’udienza del processo in cui il loro assistito è stato condannato ad altri nove anni di detenzione.

Ore 14.00 – Viminale, 61.493 profughi in Italia da inizio conflitto – Sono 61.493 i profughi entrati in Italia dall’inizio del conflitto a oggi: 31.502 donne, 5.400 uomini e 24.591 minori. Lo rende noto in un tweet il Viminale.

Ore 13.50 – Contraerea ucraina a lungo in azione a Odessa  – Numerosi e ripetuti colpi sono stati avvertiti dall’inviato dell’Ansa a ridosso del porto della città ucraina. Fonti militari spiegano che è entrato in azione il sistema aereo difensivo ucraino.

Ore 13.40 – Ucraina: Alternativa, Draghi getta benzina sul fuoco  – “Massima vicinanza al popolo Ucraino di fronte a questa aggressione, basta all’ipocrisia di chi invoca la pace inviando armi come fa il Governo Draghi e la maggioranza che lo sostiene”. Lo hanno affermato i parlamentari di Alternativa, secondo cui “la retorica bellicista dell’imbarazzante intervento di Draghi seguito alle parole di Zelensky che possiamo pure comprendere in un momento così drammatico getta benzina sul fuoco. A fare le spese di questi errori e di queste posture che aumentano tensione e contrapposizioni è la popolazione Ucraina che paga per tutti noi con l’aggressione illegale della Russia. Se amiamo il popolo Ucraino sosteniamo un percorso di pace, non una nuova guerra fredda in cui sprofondare il mondo per altri 50 anni”, hanno concluso.

Ore 13.30 – Navalny condannato a 9 anni da scontare in un carcere di massima sicurezza – L’oppositore politico russo, Aleksei Navalny, è stato condannato a nove anni di reclusione da scontare in un carcere di massima sicurezza. La decisione segue la condanna di Navalny, già detenuto, nell’ennesimo processo a suo carico per “frode e insulti a un giudice”. Il giudice ha anche condannato Navalny al pagamento di 1,2 milioni di rubli (10.450 euro). Il verdetto è stato annunciato in un’udienza del tribunale fuori sede nella colonia penale N2 nella città di Pokrov, nella regione di Vladimir.

Ore 13.29 – Ambasciata Usa a Kiev rilancia accusa di Kiev: “Rapiti 2.389 bambini da forze russe” – L’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev ha citato il ministero degli Esteri ucraino affermando che 2.389 bambini ucraini sono stati “rimossi illegalmente” dai territori controllati dalla Russia nelle regioni di Luhansk e Donetsk e portati in Russia. “Questa non è assistenza. È rapimento”, ha detto l’ambasciata in un tweet. La procura generale ucraina ha detto che sono in corso indagini.

Ore 13.25 – Di Maio: “Ucraina merita pace, resiste per difendere anche Ue” – “Davanti a un’invasione barbara, che sta seminando morte e distruzione, massimo appoggio alla resistenza del popolo ucraino”. Lo ha affermato su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Questo conflitto sanguinoso e assurdo è alle porte d’Europa, e noi stiamo dando tutto il nostro sostegno al popolo ucraino, che difende il proprio Paese con coraggio e dignità. Ma difende anche noi: resistendo ai confini dell’Unione Europea, resiste per ogni singolo Stato che ne fa parte”, ha detto.

Ore 13.23 – Muratov vende medaglia Nobel, ricavato a rifugiati ucraini – Il giornale d’inchiesta russo Nova Gazeta e il suo direttore, Dmitri Muratov, hanno deciso di vendere la medaglia del Premio Nobel per la Pace e donare il ricavato al fondo per l’aiuto ai rifugiati ucraini. “Chiedo alle case d’asta di rispondere all’appello e mettere all’asta questa onorificenza di fama mondiale”, è l’appello di Muratov.

Ore 13.20 – Parolin: “Porre fine a questo scempio” – “Siamo tutti smarriti di fronte a quello che e’ successo e continua a succedere, senza sapere quali saranno le prospettive future, sperando che si riesca a porre fine a questo scempio. Si riesca prima di tutto a bloccare la guerra e intavolare negoziati. Lo ha detto il Santo Padre e lo ripeto io: c’è sempre la possibilità di trovare una soluzione, onorevole per tutti. Basta avere la buona volontà di farlo e in questo caso ci vuole tanta buona volontà”. Lo ah detto il segretario di Stato del Vaticano, cardinale Pietro Parolin, parlando del conflitto in corso in Ucraina a margine dell’inaugurazione del centro di cure palliative pediatriche dell’Ospedale Bambino Gesù a Fiumicino. Oggi papa Francesco ha tenuto una conversazione telefonica con Volodimir Zelensky, in cui ha detto al presidente ucraino che sta “pregando e facendo tutto il possibile per la fine della guerra”.

Ore 13,17 – Duma, carcere per fake news su operato Russia all’estero – La Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, ha adottato, in seconda e terza lettura, un disegno di legge che prevede il carcere per la diffusione di “fake news” sull’operato degli enti governativi russi all’estero. Come riportano le agenzie russe, il progetto di legge è simile a quello adottato di recente per punire le fake news sulle forze armate russe e prevede anche questo fino a 15 anni di detenzione.

Ore 13.15 – Bilancio vittime russe, il quotidiano: “Vittime di attacco hacker” – Il quotidiano russo che ieri ha pubblicato per pochi minuti il primo bilancio in quasi tre settimane delle vittime russe nella guerra in Ucraina, avrebbe subito un attacco hacker. Lo ha dichiarato un giornalista di Komsomolskaya Pravda. Secondo quanto riporta Reuters, Alexander Gamov, corrispondente del Cremlino, ha detto che l’articolo era falso ed è stato cancellato dopo pochi minuti. Il quotidiano parlava di quasi 10.000 soldati uccisi in meno di un mese di conflitto.

Ore 13.10 – Renault riprende attività a Mosca – La casa automobilistica francese Renault ieri ha ripreso la produzione nel suo stabilimento di Mosca. Renault aveva sospeso le attività nel suo stabilimento per l’assemblaggio delle automobili a Mosca alla fine di febbraio.

Ore 13.05 – Renzi: per mediare in Ucraina serve figura autorevole, l’unica è Merkel – Secondo Matteo Renzi il discorso di Zelensky non rappresenta un passo indietro sulle armi. “Ma parliamoci chiaro: non è un gioco di ruolo è una guerra. La pace è nell’interesse dell’Europa. È logico e saggio che Zelensky cerchi di arrivare a un accordo ma questa è una guerra”, ha detto il leader di Italia viva all’uscita di Montecitorio. “Il capo del popolo ha il dovere di far prevalere le ragioni della pace. Un cittadino che accende la Tv ha giustamente l’istinto di reagire ma per arrivare alla pace devi mettere attorno a un tavolo gli attori che possono arrivare all’accordo e l’Europa in questo deve fare la sua parte, deve avere qualcuno che si mette e prova a fare la pace. L’Europa deve avere questa forza”, sottolinea Renzi. “Il tema è che l’Europa e la Nato insieme individuino una figura autorevole in grado di mettere allo stesso tavolo Russia e Ucraina. Per arrivare alla soluzione devi trovare l’accordo e senza accordo va avanti la Guerra”. Per il leader di Italia Viva “l’unica in grado di farlo è Angela Merkel. Ci sono stato al tavolo del G7 e della NATO, per me è lei la più autorevole. Dopo di che va bene anche Prodi. Purché l’Europa ci sia”.

Ore 13.00 – Kiev: guerra contro tutto ciò che il “mondo russo” rappresenta  – “Sicuramente non si sta combattendo la guerra per il territorio, il commercio o gli embarghi petroliferi”, ha detto oggi in un tweet il consigliere della presidenza ucraina Mikhailo Podolyak, membro della delegazione di Kiev ai colloqui di pace. “Per il 27° giorno l’Ucraina sta combattendo per la sua libertà, contro l’invasione della barbarie, la disumanità e il massacro di civili. Contro tutto ciò che il ‘mondo russo’ rapprensenta. Forza ai nostri eroi e alle nostre città”, ha aggiunto.

Ore 12.55 – Ucraina ministro Salute: distrutti 10 ospedali – Il ministro della Salute ucraino Viktor Lyashko ha dichiarato che 10 ospedali sono stati completamente distrutti dall’inizio della guerra, aggiungendo che le autorità non sono in grado di rifornire di medicinali altre strutture a causa dei combattimenti nelle vicinanze.

Ore 12.50 – Ue, Serbia si allinei sulle sanzioni contro la Russia – “La Serbia per ora non si e’ allineata sulle sanzioni decise dall’Ue, ci aspettiamo che lo faccia in quanto paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea”. Lo ha detto un portavoce della Commissione nel corso del briefing quotidiano. “Negli ultimi giorni ci sono stati segnali in questo senso da parte di Belgrado. Non è una questione di impatto economico, c’e’ un aspetto morale: fermare Putin dall’assalto contro l’Ucraina. Altri partner, come Macedonia del Nord e Albania, si sono allineati al 100%”, ha aggiunto. Oggi la Serbia ha respinto duramente la proposta lituana di punire la scelta di Belgrado di non aderire alle sanzioni contro la Russia. “Minacciare la Serbia con sanzioni a meno che non imponga sanzioni contro la Federazione Russa è tanto stupido quanto ipocrita”, ha affermato il ministro dell’Interno Aleksandar Vulin, ribadendo che è “ipocrita” chiedere che la Serbia si unisca alle sanzioni mentre le nazioni dell’UE stanno ancora importando petrolio e gas dalla Russia. Ieri ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis ha chiesto di penalizzare gli Stati che stanno ancora facendo affari con la Russia.

Ore 12.40 – Sirene anti-aereo a Odessa, uditi colpi in lontananza – A Odessa sono scattate le sirene anti-aereo, intorno alle 13:20 ora locale al termine di una mattinata carica di tensione per la città sul Mar Nero. In lontananza, verso Nord, per due volte si sono sentiti dei colpi che gli abitanti della città hanno attribuito alla risposta della contraerea ucraina a quelli che potrebbero essere cannoneggiamenti dal mare. Ieri sono state colpite per la prima volta dall’inizio della guerra le aree residenziali della città meridionale ucraina, di importanza strategica per il governo di Kiev.

Ore 12.30 – Salvini, spero nessuno pensi ancora a risposta armata – “Quando si parla di armi io fatico ad applaudire. Abbiamo sostenuto una posizione unitaria, ma per me la risposta militare è una risposta sbagliata. Bene le sanzioni, purché non ricadano sulla povera gente. Prendersela con gli oligarchi e gli uomini di potere è la strada giusta. Le prole di pace vengano raccolte da Mosca e dall’Occidente. Spero non ci sia qualcuno che pensa a una risposta armata, che vuole inviare militari italiani o europei”. Lo dichiara il segretario della Lega, Matteo Salvini, lasciando Montecitorio.

Ore 12.20 – Capo di Stato maggiore, i morti russi sono 15mila – “Le perdite in campo russo non sono poche, si calcola che siano intorno ai 15mila uomini”. A dirlo è il capo di Stato maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, parlando in audizione davanti alle commissioni riunite Difesa di Camera e Senato. “I russi hanno usato truppe molto giovani e poco motivate gli ucraini combattono per casa loro”, ha affermato Dragone, che ha sottolineato come “in questa guerra di invasione che i russi stanno combattendo c’è un fatto abbastanza inaspettato” e cioè che “i russi, con quasi 300mila uomini, sono tenuti in scacco più o meno dalle forze ucraine.  “Putin ha impiegato truppe provenienti da lontano, che non avessero attinenza con il popolo ucraino che è vicino a quello russo”, ha osservato. “E di fatto la Bielorussia non sta entrando ancora in campo e presumibilmente è lo stesso Putin che non vuole che si armi per questioni di stabilità interna”.

Ore 12.10 – Bbc, forte esplosione a Kiev – Una corrispondente della Bbc ha dichiarato che è stata avvertita un’esplosione “molto forte” nella capitale ucraina. “È la prima volta che ho sentito sbattere le finestre nel mio hotel”, ha detto Orla Guerin. “Non sono ancora sicura di cosa sia stato colpito e se si trattasse di un missile in arrivo o delle difese ucraine che abbattevano un missile”, ha detto in un tweet.

Ore 12.00 – Ucraina: Salvini, bene Zelensky che parla di pace non di armi – “Un bell’intervento quello di Zelensky: ha parlato di pace. Io sono in difficoltà quando qualcuno parla di armi. L’uomo di governo che sta lavorando più di tutti per la pace è il Santo Padre. quando sento parlare di armi non sono mai felice”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini dopo il discorso del presidente ucraino al Parlamento italiano.

Ore 11.50 – Cremlino, colloqui con Kiev non abbastanza sostanziali – Il Cremlino lamenta mancanza di sostanza nei colloqui con Kiev. “C’è una sorta di processo in corso. Vorremmo [discussioni] più attive e sostanziali”, ha detto ai giornalisti il portavoce, Dmitri Peskov.

Ore 11.40 – Zelensky: al Parlamento italiano niente riferimenti storici – Il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, ha evitato riferimenti e paralleli storici nel suo discorso alle Camere unite. A differenza dei suoi precedenti interventi nei parlamenti di Stati Uniti, Germania e Israele, quando aveva fatto richiami rispettivamente all’11 settembre, al Muro di Berlino e all’Olocausto, suscitando in questo caso polemiche, Zelensky nel collegamento con l’aula della Camera si è concentrato sul parallelo geografico: tra Mariupol sotto assedio russo e Genova, e tra la capitale ucraina Kiev e quella italiana Roma.

Ore 11.31 – Draghi: “L’Italia è con voi” – “L’Ucraina ha il diritto di essere sicura, libera e democratica”, ha detto Draghi concludendo il discorso tenuto a Montecitorio dopo l’intervento del presidente ucraino.”L’Italia, il parlamento e tutti i cittadini sono con voi presidente Zelensky”.

Ore 11.29 – Draghi: “L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea” – L’Italia è al fianco dell’Ucraina nel processo per l’adesione all’Unione Europea, ha detto Draghi.

Ore 11.27 – Draghi: “Davanti all’inciviltà l’Italia non intende voltarsi dall’altra parte”- Draghi ha dichiarato che l’accoglienza dei profughi ucraini è motivo di grande orgoglio per l’Italia.

Ore 11.24 – Draghi: resistenza ucraina “eroica” – “Voglio ringraziare il presidente Zelensky per la sua straordinaria testimonianza”, ha detto Draghi a Montecitorio. “L’arroganza” delle forze russe “si è scontrato con la dignità del vostro popolo”, ha detto Draghi, definendo la resistenza delle città ucraine “eroica”.

Ore 11.20 – Zelensky: grazie per aiuto a profughi – “Dovete fermare una sola persona affinché ne sopravvivano milioni”, ha detto il presidente ucraino in chiusura del suo intervento, durato circa 11 minuti.

Ore 11.18 – Zelensky, sanzioni: no a eccezioni per banche russe – “Voi conoscete chi ha portato la guerra in Ucraina
voi sapete bene chi ordina di combattere”, ha detto Zelensky. “Tutti scelgono l’Italia come il luogo per la loro vacanza”, ha aggiunto chiedendo all’Italia di “non accogliere” gli oligarchi russi. “Bloccate i loro conti, i loro yacht, dovete congelare i loro beni, dovete sostenere l’embargo contro le navi russe che entrano nei vostri porti, non dovete ammettere eccezioni alle banche russe”.

Ore 11.15 – Zelensky, truppe russe fanno come nazisti – “L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo, ma la barbarie non deve entrare”, ha detto Zelensky, che ha paragonato l’azione delle truppe russe a quelle dei nazisti.

Ore 11,12 – Zelensky: “A Mariupol solo rovine, come una Genova completamente distrutta” – “Capisco che dovete difendervi”, ha detto Zelensky, che all’apertura del suo intervento ha dichiarato di aver parlato con il papa. Il presidente ucraino ha ricordato i bambini uccisi finora nel conflitto, 117 secondo le stime delle autorità di Kiev e ha paragonato la distruzione di Mariupol a quella che potrebbe colpire una città come Genova, da lui visitata.

Ore 11.08 – Casellati: “Diplomazia unica via di uscita dal conflitto” – “Siamo al vostro fianco insieme all’Unione Europea per contrastare l’invasione”, ha detto la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, esprimendo “vicinanza profonda” e “ammirazione” per la guerra “insensata” di cui è vittima il popolo ucraino.

Ore 11.05 – Zelensky accolto da un lungo applauso – “Saluto il presidente Zelensky e lo ringrazio a nome del parlamento italiano per aver accolto l’invito a partecipare a questo incontro” nonostante il momento difficile vissuto dall’Ucraina, ha dichiarato il presidente della Camera Roberto Fico prima dell’intervento di Zelensky, interrotto dagli applausi.

Ore 11.00 – Kiev: russi sparano sul porto di Mykolaiv – A Mykolaiv le truppe russe hanno sparato contro il porto, danneggiando l’infrastruttura. Lo ha annunciato l’amministrazione dei porti marittimi dell’Ucraina su Facebook, come riferisce Ukrinform, secondo cui non risultano vittime. Ieri tre persone sono morte e una è rimasta ferita negli attacchi aerei che hanno colpito la città meridionale ucraina.

Ore 10.50 – Papa chiama Zelensky: faccio tutto il possibile per fine guerra – L’ambasciatore in pectore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha rivelato che il papa ha appena chiamato il presidente ucraino Volodimir Zelensky. “Nuovo visibile gesto di sostegno da parte di Papa Francesco pochi minuti fa il Santo Padre ha chiamato il presidente Zelensky”, ha detto il diplomatico in un tweet. Il papa ha detto che sta “pregando e facendo tutto il possibile per la fine della guerra”. Zelensky gli ha risposto che Sua Santità “è l’ospite più atteso in Ucraina”.

Ore 10.40 – Kiev: tre corridoi per evacuare cittadini da Mariupol – Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha dichiarato su Telegram che il governo ha coordinato l’apertura di tre corridoi umanitario che permetterebbero ai cittadini di Mariupol di fuggire a Zaporizhzhia.

Ore 10.30 – Kiev: attacco russo a Kiev sarebbe “suicidio” – L’attacco di Putin a Kiev sarebbe un “suicidio” per le sue forze. Lo ha detto in un’intervista televisiva il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovych.

Ore 10.20 – Unhcr, oltre 3,5 milioni di ucraini fuggiti dal paese – Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) finora 3.528.346 ucraini sono fuggiti all’estero. L’agenzia Onu ha anche dichiarato che più di due milioni sono entrati in Polonia-

Ore 10.10 – Più di 80 bombardamenti a Kharkiv nella notte – Più di 80 bombardamenti sono stati registrati a Kharkiv durante la notte. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov citato da Unian. “Ne abbiamo registrati 84, sono stati colpiti distretti di Saltivka, Danylivka, Kholodna Hora, il distretto Htz”, ha detto Sinegubov. In totale, secondo il capo dell’Ova, più di 600 case a Kharkiv sono state distrutte nei bombardamenti, mentre un drone da ricognizione russo è stato abbattuto questa mattina nella direzione di Chuguiv.

Ore 10.00 – Russia paga cedola su obbligazione in dollari – La Russia ha pagato una cedola da 66 milioni di dollari su un’obbligazione in valuta estera in scadenza nel 2029. Lo riporta Bloomberg citando una email del ministero delle Finanze russo. Il regolamento del bond, a differenza di quelli pagati la scorsa settimana, prevedeva l’opzione di pagare la cedola anche in rubli.

Ore 9.30 – Mosca a Biden: non abbiamo armi chimiche, solo insinuazioni – Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha detto che la Russia non ha né armi chimiche né biologiche, definendo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Joe Biden sul loro utilizzo da parte di Mosca in Ucraina “insinuazioni”. “Non abbiamo né l’uno né l’altro. Quello che dicono gli americani sono insinuazioni malevole, le sentiamo tutto il tempo e da molto tempo diamo loro risposte esaurienti”, ha detto il viceministro russo, che ha accusato gli Stati Uniti di non aver ancora distrutto le proprie scorte di armi chimiche. Ieri il presidente statunitense Joe Biden ha parlato di “chiari segnali” che la Russia sta valutando l’utilizzo di armi chimiche e biologiche in Ucraina.

Ore 9.10 – Da oggi i medici ucraini potranno esercitare in Italia – Da oggi medici e professionisti sanitari ucraini venuti in Italia dopo l’inizio della guerra potranno esercitare la professione in Italia in via temporanea, fino al 4 marzo 2023. Lo prevede il decreto “Misure urgenti” per l’Ucraina, pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale.

Ore 9.00 – Borsa Mosca: ancora chiuso il mercato azionario – La banca centrale russa ha deciso di riaprire le negoziazioni di titoli di stato alla borsa di Mosca dopo la ripresa ieri degli scambi, ma ha mantenuto chiuso il mercato azionario. La banca ha anche vietato la vendita allo scoperto di obbligazioni di prestito federale (Ofz). Le contrattazioni di azioni sul Moex sono state sospese dal 28 febbraio, dopo le dure sanzioni imposte dai paesi occidentali per l’invasione dell’Ucraina. A oggi, non c’è una data per la riapertura del mercato azionario.

Ore 8.50 – Oggi Zelensky in collegamento con il parlamento italiano – Attesa oggi per il videocollegamento di Volodimir Zelensky, che alle 11 parlerà ai parlamentari italiani riuniti a Montecitorio. Dopo il presidente ucraino interverrà anche Draghi. Non mancano le voci critiche, fra chi ha chiesto che venga ospitato anche Putin e chi annuncia che diserterà la seduta: non ci saranno gli ex M5s di Alternativa, il leghista Pillon, la senatrice del misto Granato, la deputata forzista Giannone, quella pentastellata Segneri e Paragone.

Ore 8.40 – Gas: prezzi stabili in Europa, ai minimi da tre settimane – I future sul gas naturale in Europa sono scambiati all’hub olandese Ttf a 98 euro per megawattora, sui minimi da tre settimane. Il trend al ribasso è ripreso sulla scia della notizia di ulteriori accordi di fornitura di Gnl, mentre restano le preoccupazioni per le forniture russe. La Germania e il Qatar hanno deciso di riprendere le discussioni sulle forniture di Gnl a lungo termine, a seguito di un viaggio del ministro dell’Economia tedesco in Qatar. Tra gli altri sforzi per diversificare le sue importazioni di energia, la Germania sta anche pensando a un gasdotto per l’idrogeno con la Norvegia. Nel frattempo, Gazprom ha affermato di aver continuato le forniture di gas all’Europa attraverso l’Ucraina, in linea con le richieste dei consumatori europei. I rischi al rialzo hanno tuttavia limitato la caduta dei prezzi, poiché i paesi dell’Ue stanno pensando di unirsi agli Stati Uniti nel vietare le importazioni di greggio russo, sebbene gli acquisti di petrolio russo rappresentino circa il 30% delle importazioni totali di petrolio del Vecchio continente.

Ore 8.30 – Russia, Aleksei Navalny condannato per frode – L’oppositore politico russo, Aleksei Navalny, già in carcere, è stato giudicato colpevole nell’ennesimo processo a suo carico per “frode e insulti a un giudice”. Lo riportano le agenzie russe citando la sentenza del tribunale di Lefortovo a Mosca. L’accusa ha chiesto una pena di 13 anni di detenzione, mentre la difesa ha insisto sull’assoluzione, sottolineando l’assenza di reato nelle azioni di Navalny. Il verdetto è stato annunciato in un’udienza del tribunale fuori sede nella colonia penale N2 nella città di Pokrov, nella regione di Vladimir.

Ore 8.20 – Gazprom continua a fornire gas all’Europa – Il gigante energetico russo Gazprom ha dichiarato che continuerà a fornire gas all’Europa passando per l’Ucraina, in linea con le richieste dei consumatori europei. La società ha affermato che la domanda per il 22 marzo è stata di 108 milioni di metri cubi, rispetto ai 104,7 milioni di metri cubi del 21 marzo.

Ore 8.10 – Regno Unito: ancora progressi limitati per forze russe – Secondo il ministero della Difesa del Regno Unito, le forze russe continuano a registrare “progressi limitati” in Ucraina. Lo afferma l’ultimo rapporto di intelligence sul conflitto in Ucraina, secondo cui la maggior parte delle forze russe ieri sono rimaste bloccate sul posto, mentre le forze ucraine continuano a respingere i tentativi russi di occupare la città di Mariupol, da settimane sotto assedio.

Ore 8.00 – Oggi scattano riduzioni accise su benzina e diesel, petrolio in aumento – Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti che danno il via alla riduzione delle accise sui carburanti e quindi ai prezzi al distributore. Il decreto ‘Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina’ contiene le norme per gli sconti: “Riduzione delle aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante” l’articolo 1. Il provvedimento entra in vigore da oggi. Oggi i prezzi del petrolio hanno aperto in rialzo di oltre il 2% sui mercati asiatici, estendendo il rally per la quarta sessione di fila, mentre cresce anche a livello di Ue la volontà di un divieto al greggio russo. Il Wti avanza del 2,4% a 114,85 dollari al barile, il Brent guadagna il 3,1 a 119,25 dollari.

Ore 7.50 – Giappone condanna sospensione negoziati con Russia – Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha condannato la decisione della Russia di sospendere i negoziati sul trattato di pace per porre fine alla seconda guerra mondiale, che i due paesi non hanno mai firmato. “Le azioni della Russia sono estremamente ingiuste e totalmente inaccettabili”, ha detto Kishida, chiedendo un’applicazione “risoluta” delle sanzioni contro Mosca. Ieri il ministero degli Esteri russo ha dichiarato di essersi ritirato dai negoziati per l’accordo, che dovrebbe definire la sovranità delle sulle isole Curili, contese tra i due paesi. Mosca ha criticato il Giappone per aver preso “una posizione esplicitamente ostile”, prendendo parte alle sanzioni imposte dalla comunità internazionale in risposta all’invasione dell’Ucraina.

Ore 7.40 – Kiev, ripreso il controllo di Makariv – Le truppe ucraine hanno liberato Makariv, circa 50 chilometri a ovest di Kiev. Lo ha dichiarato lo stato maggiore ucraino, affermando che “la bandiera ucraina è stata issata sulla città di Makariv” e le forze russe sono state respinte.

Ore 7.30 – Zelensky, necessario incontro con Putin – In un’intervista con la tv pubblica, ieri il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha sottolineato l’importanza di colloqui diretti con Vladimir Putin. “Senza questo incontro è impossibile capire appieno a cosa sono pronti per fermare la guerra”, ha detto Zelensky, che in altri passaggi già diffusi nella giornata di ieri ha anche sottolineato che il suo paese non si piegherà mai agli ultimatum russi e non cederà città come la capitale Kiev, Kharkiv o Mariupol, da settimane sotto assedio. “Rispetteremo l’ultimatum solo quando non ci saremo più”, ha detto Zelensky, che si è detto aperto a discutere lo status della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, e degli stati autoproclamati del Donbass, riconosciuti da Mosca prima dell’inizio della guerra. “Al primo incontro con il presidente della Russia, sono pronto a discutere di questi temi”, ha detto Zelensky, affermando che qualsiasi accordo riguardante cambiamenti “storici” dovrà essere sottoposto a referendum.  “Questa è una storia molto difficile per tutti. Crimea e Donbas… E per trovare una via d’uscita, dobbiamo fare questo primo passo, di cui ho parlato: garanzie di sicurezza, fine della guerra”, ha detto.

Ore 7.20 – Pentagono: “prove evidenti” di crimini di guerra russi – Il Pentagono ha accusato le forze russe di aver commesso crimini di guerra in Ucraina, parlando di “prove evidenti”. Il portavoce del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha detto che Washington aiuterà a raccogliere prove. “Contribuiremo a quel processo investigativo”, ha detto. Successivamente il presidente statunitense Joe Biden ha parlato di “chiari segnali” che la Russia sta valutando l’utilizzo di armi chimiche e biologiche.

Ore 7.10 – Usa, apprezziamo significativi contributi Italia – Gli Usa apprezzano “i significativi contributi che l’Italia ha dato all’Ucraina e a sostegno dell’Alleanza”. Lo ha affermato in una nota l’ambasciata americana a Roma. “Contrariamente ai recenti commenti falsi e non attribuiti, l’Italia continua a dimostrarsi un forte esportatore di sicurezza e un robusto contributore alla Nato lungo il fianco meridionale e orientale dell’Alleanza”. “Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con tutti gli alleati e i partner per impegni futuri verso l’Ucraina in questo momento critico per la sicurezza europea”, si legge.

Ore 07.00 – Kiev: Mosca ha scorte solo per 3 giorni – Nel suo ultimo rapporto operativo pubblicato stamattina, l’esercito di Kiev afferma che “secondo le informazioni disponibili, le forze di occupazione russe che operano in Ucraina hanno scorte di munizioni e cibo per non più di tre giorni.

Ore 06.00 – Sirene antiaeree in quasi tutto il Paese – Le sirene antiaeree stanno risuonando in quasi tutte le regioni dell’Ucraina. Sono state attivate negli oblast di Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovohrad, Kharkiv, Zaporizhzhia, Lviv, Ivano-Frankivsk, Zakarpattya, Chernivtsi, Dnipropetrovsk, Rivne, Volyn, Cherkasy, Khmelnytsky, Odesa e nelle città di Kiev, Sloviansk e Kramatorsk. Lo riferisce il Kiyv Indipendent.

Ore 05.30 – Biden, Putin usa missili ipersonici – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha confermato che la Russia ha impiegato missili ipersonici nei bombardamenti all’Ucraina. Lo riferisce la Cnn.

Leggi anche: 1. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin / 2. Reportage – Chi sono i figli ribelli di Putin: la generazione russa che si oppone alla guerra in Ucraina / 3. Altro che sanzioni: l’Italia si inchina allo Zar e sugli amici di Putin piovono onorificenze

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