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Home » Esteri

Putin minaccia: “La Russia raggiungerà tutti gli obiettivi in Ucraina. Con la diplomazia o con la forza”

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Il presidente russo Vladimir Putin interviene a una riunione allargata del Consiglio del Ministero della Difesa il 17 dicembre 2025 a Mosca. Credit: ZUMAPRESS.com / AGF

"Preferiremmo eliminare le cause profonde del conflitto attraverso i canali diplomatici", ha detto oggi il presidente russo durante una riunione allargata del Consiglio del Ministero della Difesa. Ma se l'Ucraina e "i suoi protettori stranieri si rifiutano di impegnarsi in discussioni sostanziali", ha aggiunto, otterremo "la liberazione dei nostri territori storici con mezzi militari"

Tutti gli obiettivi dell’offensiva lanciata dalla Russia in Ucraina saranno “senza dubbio raggiunti”, “con mezzi militari” se non “attraverso i canali diplomatici”. Vladimir Putin ha gettato così benzina sul fuoco durante una riunione allargata del Consiglio del Ministero della Difesa tenuta oggi a Mosca.
“Gli obiettivi dell’operazione militare speciale saranno certamente raggiunti. Preferiremmo farlo ed eliminare le cause profonde del conflitto attraverso i canali diplomatici, ma se l’avversario (l’Ucraina, ndr) e i suoi protettori stranieri si rifiutano di impegnarsi in discussioni sostanziali, la Russia otterrà la liberazione dei suoi territori storici con mezzi militari”, ha dichiarato il leader del Cremlino, che ha comunque assicurato la disponibilità di Mosca a “condurre negoziati e a risolvere tutti i problemi con mezzi pacifici”.
“L’esercito russo ha mantenuto l’iniziativa strategica lungo tutta la linea del fronte”, ha detto Putin aprendo la riunione e annunciando la “liberazione” di “oltre 300 comunità” nei territori occupati nel corso dell’ultimo anno. “Le nostre truppe stanno avanzando con sicurezza e costanza, annientando le forze ostili”, ha aggiunto, sottolineando però la necessità di investire ancora di più nel settore militare. “Dobbiamo continuare i nostri sforzi per potenziare le Forze Armate, principalmente nell’ambito del nuovo programma statale di armamento per il periodo dal 2027 al 2036, a cui stiamo attualmente lavorando”, ha concluso il presidente russo.
Le dichiarazioni di Vladimir Putin arrivano a pochi giorni dal vertice del 14 e 15 dicembre tenuto a Berlino, in Germania, tra gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, i leader dei Paesi europei aderenti alla Nato e all’Ue e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A margine della due giorni nella capitale tedesca, proprio il capo di Stato dell’Ucraina e il principale negoziatore di Kiev, Ustem Umerov, avevano accolto con favore i “progressi concreti” raggiunti nei negoziati mediati dagli Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di guerra scatenata dalla Russia. Il presidente Usa Donald Trump e il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov si erano spinti addirittura oltre annunciando che l’accordo ormai era vicino. Le parole di Putin invece sembrano allontanare la pace.

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