Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Russia, la giornalista del blitz in diretta tv contro la guerra rifiuta l’asilo in Francia: “Sono una patriota”

Immagine di copertina

Marina Ovsyannikova, la giornalista russa protagonista del blitz in diretta sulla tv di Stato contro la guerra in Ucraina, ha annunciato che lascerà il lavoro, ma non la Russia, nonostante la Francia le avesse offerto l’asilo. “Sono una patriota”, ha detto Ovsyannikova in un’intervista al quotidiano tedesco Der Spiegel.

Sarebbe stato il presidente francese in persona, Emmanuel Macron, a offrire l’asilo o altre forme di protezioni consolari a Ovsyannikova, promettendo di parlare del caso direttamente al presidente russo Vladimir Putin. Ma la giornalista, che lavorava per il primo Canale della tv di Stato e che ha due figli piccoli, ha dichiarato di non voler lasciare il suo Paese. “Sono una patriota, e mio figlio lo è ancora di più. Non vogliamo andarcene, non vogliamo andare da nessuna parte”. Il suo gesto, confessa, ha sconvolto l’intera famiglia, ma spera che i suoi figli “capiscano perché l’ho fatto una volta cresciuti”.

Ovsyannikova ha rivelato poi al quotidiano tedesco di aver preparato la sua azione di protesta da sola, ma di aver avvertito la simpatia di molti colleghi che non possono supportarla pubblicamente per paura di perdere il lavoro. “Molte delle persone che lavorano per la tv di Stato capiscono molto bene quello che sta succedendo. Sanno molto bene di star facendo qualcosa di sbagliato”.

Per il momento la giornalista televisiva è stata condannata a pagare una multa di circa 255 euro per il video pre-registrato in cui condannava l’invasione russa, diffuso sui suoi canali social. Le autorità non le hanno inflitto altre condanne, nonostante il suo team legale avesse previsto la sua iscrizione nel registro degli indagati per aver diffuso “fake news” sui militari russi, secondo la legge approvata dal Cremlino che condanna fino a 15 anni chi racconta quelle che per Mosca sono falsità sulla guerra.

Il presidente della Duma ha detto però che Ovsyannikova merita una “punizione esemplare”. È probabile dunque che le conseguenze del suo atto di protesta non si limiteranno alla sola multa.

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica