Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

I due studenti di Harvard che hanno realizzato un Airbnb per i rifugiati ucraini in fuga dalla guerra

Immagine di copertina

Avi Schiffmann and Marco Burstein sono due giovani studenti di Harvard che, a pochi giorni dall’esplosione del conflitto in Ucraina, hanno dato vita a un sito per aiutare i rifugiati a trovare accoglienza in uno dei Paesi ospitanti, un portale che funziona come un “Airbnb” e mette in contatto le persone che possono ospitare profughi in casa e i rifugiati stessi. Si chiama “Ukraine take shelter” ed è già attivo nella maggior parte dei Paesi che confinano con l’Ucraina ma, fanno sapere i creatori, anche negli Stati Uniti, in Canada o in Israele molte persone hanno messo a disposizione case, strutture in disuso, camere o dormitori scolastici, e in alcuni casi anche biglietti aerei per raggiungere le abitazioni disponibili.

“Se qualcuno ha un divano libero, può supportare un rifugiato“, ha detto Schiffmann al Wasington Post. 19 anni e cresciuto nell’area di Seattle, il giovane studente ha imparato le basi del coding da piccolo, guardando video su Youtube nella sua cameretta. Si trovava a San Diego per un semestre di pausa dall’Università quando gli è venuta l’idea di creare il sito. Tornato da una manifestazione di protesta contro l’offensiva comandata dal presidente russo Vladimir Putin in Ucraina, non riusciva a dormire.

Non potevo smettere di pensare a cosa fare per aiutare“, ha raccontato. “Volevo fare qualcosa che avesse un impatto immediato”. Non era la prima volta che Shiffman si metteva all’opera in una situazione di emergenza: due anni fa, a 17 anni , aveva sviluppato un sito per aiutare a tracciare la diffusione del Covid-19 nel mondo, che gli è valso una nomination per il Webby Person of the Years award online 2020, sponsorizzata dal virologo della Casa Bianca Anthony Fauci. 

Sulla falsa riga del progetto già sviluppato nel 2020 gli è venuto in mente di creare un sito per i rifugiati ucraini in cerca di un posto in cui dormire nei Paesi in cui sono fuggiti. Così ha lanciato l’idea su Twitter e chiesto aiuto a persone che parlavano altre lingue per tradurre il sito in ucraino, russo, polacco, ceco e rumeno. Ma non poteva fare tutto da solo. Dopo aver avviato il progetto ha chiesto man forte a un suo compagno di classe, il 18enne Marco Burnstein, un mago del coding che nonostante gli impegni universitari e la lontananza fisica – si trovava in Massachusetts, a 3mila chilometri di distanza – non ha saputo tirarsi indietro.

Il 3 marzo, tre giorni, cinque ore di sonno e decine di telefonate su FaceTime dopo, il sito era pronto in 12 lingue. “Una versione molto intuitiva e veloce di Airbnb“, ha spiegato Schiffman. Nella prima settimana, oltre 4mila potenziali ospiti in tutto il mondo hanno messo a disposizione le proprie strutture, dal Latvia al Canada. E il numero, dicono i creatori, cresce ogni giorno. Il segreto sembra essere la facilità di accesso e il fatto che il portale non richieda ai rifugiati troppi passaggi burocratici per trovare casa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan