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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Von der Leyen: “Concedere a Moldavia e Ucraina status candidato Ue”. Eni: “Oggi Russia fornirà solo il 50% del gas richiesto”. Boris Johnson a Kiev

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 17 GIUGNO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – 114esimo giorno di guerra tra Ucraina e Russia. Ieri ha avuto luogo un vertice cruciale per la diplomazia, con l’incontro tra Draghi, Scholz e Macron e Volodimir Zelensky a Kiev. Parlando in conferenza stampa il premier italiano ha dichiarato che “non si vedono spiragli per la pace”. “La condizione che gli ucraini pongono oggi è l’integrità territoriale. È la premessa per iniziare i negoziati di pace da parte ucraina. Al momento non si vedono margini, ma c’è un atteggiamento che è cambiato molto nelle ultime settimane”, anche “degli altri Paesi che li devono aiutare a trovare la pace. C’è un’iniziativa diplomatica mondiale che non c’era un mese fa”, ha dichiarato Draghi. Il premier ucraino ha posto l’accento sulla necessità di “arrivare a una posizione comune” sull’appoggio all’integrazione dell’Ucraina nell’Ue. “Capiamo che la strada verso l’Ue non è un solo passo, ma questa strada deve cominciare. Gli ucraini sono pronti ad andare avanti su questa strada per diventare Stato candidato”, ha dichiarato Zelensky. Nell’incontro il premier ucraino non avrebbe fatto richiesta di nuove armi all’Ue.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 17 GIUGNO 2022

Ore 19,00 – Biden: “Caos in Europa se non avessimo fermato Putin” – “Sono convinto che se avessimo lasciato andare Putin non si sarebbe fermato”: lo ha dichiarato Joe Biden in una intervista all’Ap di cui sono stati anticipati alcuni passi sui media Usa. Il presidente ha spiegato che se l’Occidente non fosse intervenuto le conseguenze sarebbero state peggiori del prezzo che sta pagando e che Putin avrebbe seminato il “caos” in Europa.

Ore 18,30 – Putin: “Mai stati contrari all’integrazione economica dell’Ucraina nell’Ue” – “Non siamo mai stati contrari all’integrazione economica dell’Ucraina nell’Ue”: è quanto dichiarato dal presidente russo Vladimir Putin nel giorno in cui la commissione Europea ha dato parere favorevole a concedere all’Ucraina lo status di candidato membro Ue.

Ore 18,00 – Johnson a Kiev: “Pronti ad addestrare migliaia di ucraini” – Il Regno Unito è pronto ad addestrare migliaia di militari ucraini: lo ha detto il premier britannico Boris Johnson a Volodymyr Zelensky nel corso della sua seconda visita a Kiev da quando è iniziata l’invasione russa.

Ore 17,00 – Danimarca: nave russa in acque territoriali, Copenaghen convoca ambasciatore russo – L’ambasciatore russo a Copenaghen è stato convocato dopo che una nave russa è entrata nelle acque della Danimarca. “La scorsa notte, una nave russa ha violato due volte le acque territoriali della Danimarca. Questa è una provocazione irresponsabile, rozza e completamente inaccettabile” ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri danese Jeppe Kofod.

Ore 16,00 – Johnson per la seconda volta a Kiev – Dopo la visita di Emmanuel macron, Olaf Scholz e Mario Dragi, oggi, il premier britannico Boris Johnson si è recato a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Tanti giorni di questa guerra hanno dimostrato che il sostegno della Gran Bretagna all’Ucraina è fermo e risoluto. Sono felice di rivedere a Kiev il grande amico del nostro Paese Boris Johnson” ha scritto Zelensky su Telegram. Si tratta della seconda volta dall’inizio della guerra che Johnson si reca nella capitale ucraina.

Ore 15,00 – Putin: “L’era del mondo dominata dagli Usa è finita per sempre” – “Gli Usa pensano di essere l’unico centro del mondo” ma “l’era del mondo unipolare è finito” e questo cambiamento “è parte della storia” e “non è reversibile”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al Forum di San Pietroburgo. Putin, poi, ha parlato delle sanzioni inflitte alla Russia definendole “folli e sconsiderate” e sottolineando che “non hanno funzionato”. Attacco anche all’Europa dove, secondo il presidente russo, vi sarà “un’ondata di radicalismo e, in prospettiva, un cambio di élite”. Leggi la notizia completa.

Ore 14,00 – Medvedev: “Bruxelles prepara gli ucraini a morire per l’Ue. Von der Leyen specialista del parto” – “Gli ucraini sono pronti a morire per la prospettiva europea, dice la presidente dell’Ue, che è anche una specialista del parto (la presidente della Commissione europea ha sette figli, ndr). A quanto pare, è a questo che li stanno preparando i gentili custodi dell’Ue”. Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza Dmitry Medvedev.

Ore 13,30 – L’Eurovision 2023 non si svolgerà in Ucraina – L’European Broadcasting Union ha reso noto che la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest non si svolgerà in Ucraina per motivi di sicurezza e organizzative nonostante l’ultima edizione sia stata vinta da una band di questo Paese.  Leggi la notizia completa.

Ore 13,00 – Attacco hacker a San Pietroburgo: discorso di Putin rinviato di un’ora – Il Cremlino ha fatto sapere che un attacco hacker al Forum di San Pietroburgo, la Davos russa, causerà il rinvio di un’ora del discorso di Vladimir Putin, previsto all’evento.

Ore 12,00 – Von der Leyen: “Concedere a Moldavia e Ucraina status candidato Ue” – “L’Ucraina ha chiaramente dimostrato l’aspirazione e l’impegno del Paese di essere all’altezza degli standard europei. L’Ucraina è una democrazia parlamentare molto solida, che vanta un’amministrazione eccellente. L’Ucraina ha mostrato di avere un livello di deficit solido prima della guerra, ha già compiuti passi importanti per essere un’economia di mercato funzionale”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha quindi aggiunto: “La Commissione raccomanda al Consiglio che all’Ucraina venga assegnata una prospettiva europea e lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue”. Poco dopo la von der Leyen ha annunciato: “Sulla Moldavia raccomandiamo che il Consiglio europeo le conceda una prospettiva europea e lo status di candidato”.

Ore 11,00 – Kuleba: “Grati a Draghi e Italia, ieri giornata storica” – “Sono completamente d’accordo con il primo ministro Draghi: ieri è stata una giornata storica per l’Europa. La visita dei leader di Italia, Germania, Francia e Romania è stata un importante segno di solidarietà verso l’Ucraina e il suo popolo nella lotta contro la brutale guerra russa”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba che ha commentato la visita a Kiev da parte del presidente del Consiglio italiano: “Siamo in particolare grati all’Italia e al premier Draghi personalmente per aver sostenuto la candidatura dell’Ucraina nell’Ue. Questo è un esempio di come i leader europei responsabili debbano agire al momento di una congiuntura critica nella storia dell’Europa”.

Ore 09.18 – Eni: “Russia fornirà solo il 50% del gas richiesto” – A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni pari a circa 63 milioni di metri cubi, Gazprom ha comunicato che fornirà solo il 50% di quanto richiesto (con quantità effettive consegnate invariate rispetto a ieri). Lo annuncia la stessa Eni.

Ore 07.00 – L’Onu stima almeno 4.481 civili morti – L’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Ohchr) ha riferito che ci sono stati almeno 4481 civili morti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio. Tra i morti, 1.739 vittime erano uomini, 1.159 donne. Sono stati uccisi anche 119 ragazze e 125 ragazzi, oltre a 40 bambini e 1299 adulti, il cui sesso è ancora sconosciuto. L’Ohchr sottolinea che probabilmente comunque le cifre effettive sono molto più alte perché da alcuni luoghi, dove i combattimenti sono stati più violenti, i dati scarseggiano. Questo vale in particolare per Mariupol, Izium e Popasna.

Ore 06.30 – Gazprom taglia del 60% le forniture di gas alla Germania: prezzo in aumento – Il colosso dell’energia ha dato il via oggi alla riduzione del volume massimo giornaliero del flusso che arriva tramite il Nord Stream 1, sceso da 167 milioni di metri cubi a 67 in due giorni. Accolto solo il 65% della richiesta Eni. Tagli anche per l’Austria. Bruxelles e il Governo italiano rassicurano ed escludono criticità, ma l’ipotesi è che stia prendendo forma il “ricatto energetico” di Mosca contro l’Ue. Intanto ad Amsterdam il metano quota nei primi scambi 126 euro al Megawattora (+5%).

Ore 06.00 – Prima foto dei 2 americani catturati, hanno mani legate – Spunta la prima foto dei due americani catturati in Ucraina. Lo scatto, trasmesso da Cnn, mostra i due con apparentemente le mani legate dietro al schiena. Un terzo americano, il veterano dei Marine Grady Kurpasi, è sparito anch’egli in Ucraina. Lo affermano funzionari dell’amministrazione Usa citati da Cnn. L’ultima volta che si sono avute sue notizie è stato fra il 23 e 24 aprile. Kurpasi ha servito venti anni nei Marine e aveva deciso di andare volontario in Ucraina.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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