La gravidanza altera il cervello delle donne per circa due anni

Alcuni ricercatori hanno osservato importanti mutamenti nella materia grigia delle neo-mamme, questo favorirebbe l'unione materna con il neonato e la capacità di empatia

Di TPI
Pubblicato il 21 Dic. 2016 alle 12:20 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:08
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Immagine di copertina

La gravidanza riduce la materia grigia in alcune parti specifiche del cervello della donna, secondo quanto riportato dalla BBC. Questo favorisce l’unione tra la madre e il neonato e prepara le donne alle necessità che derivano dalla maternità, quali riconoscere i bisogni del neonato e acuire l’attenzione nei confronti di possibili minacce esterne.  

Questi mutamenti del cervello possono durare per oltre due anni, secondo quanto mostrato dalle scansioni cerebrali effettuate nel tempo su una donna di 25 anni che era diventata madre per la prima volta. I cambiamenti osservati erano molto simili a quelli dell’adolescenza, secondo alcuni ricercatori europei.

Lo studio, effettuato dai ricercatori dell’Università Autonoma di Barcellona e dall’Università di Leiden, pubblicato da Nature Neuroscience, osserva i cambiamenti cerebrali da prima della gravidanza a due anni dopo il parto. Nelle neo-mamme si è riscontrata una sostanziale diminuzione della materia grigia.  

Nonostante la gravidanza produca delle alterazioni notevoli, sia sul piano fisiologico che fisico, e il livello di estrogeno durante i nove mesi sia il più alto nella vita di una donna, il numero di studi sugli effetti della gravidanza è ancora scarso. 

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