Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Google accusa Uber di aver rubato informazioni sulle auto senza pilota

Immagine di copertina

L'ex dipendente Anthony Levandowski, avrebbe sottratto importanti segreti tecnologici dall'azienda prima di fondare la propria compagnia, Otto, poi acquisita da Uber

Giovedì 22 febbraio la Waymo, azienda di automobili senza pilota di proprietà della Alphabet, la holding di Google, ha accusato la compagnia di trasporto automobilistico Uber di aver compiuto un “furto calcolato” della propria tecnologia di guida.



Le accuse sono pesantissime: un ex dipendente della Waymo, Anthony Levandowski, avrebbe sottratto importanti segreti tecnologici dall’azienda prima di fondare la propria compagnia, Otto, poi acquisita da Uber in agosto.



Il pomo della discordia è il sistema LiDAR, quello che consente ai veicoli di muoversi nel traffico e tra i pedoni. Lo sviluppo di questo sistema è costato alla Waymo oltre sette anni di lavoro e ingenti investimenti, e secondo le accuse i recenti progressi di Uber non sarebbero altro che il risultato del furto perpetrato ai danni dell’azienda che fa capo a Google. 



*Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come.*

Tra i 10 giga di dati sottratti da Levandowski vi sarebbero infatti anche elementi chiave dei progetti del sistema LiDAR. L’ex dipendente avrebbe inoltre incontrato i vertici di Uber quando ancora lavorava per la Waymo.



La risposta di Uber non si è fatta attendere: un portavoce ha dichiarato che le accuse saranno prese seriamente e la questione verrà approfondita con attenzione. 

La durezza dell’attacco di Waymo lascerebbe comunque presagire la presenza di prove concrete.

In ogni caso, un’eventuale condanna potrebbe rappresentare per Uber un danno inferiore rispetto al guadagno conseguito grazie al presunto furto, stando a quanto dichiarato da alcuni esperti.

 Quella della causa della Waymo è solo l’ultima di una lunga serie di brutte notizie per Uber, già travolta dallo scandalo riguardante molestie e discriminazioni sessuali in azienda, per il quale è stata istituita una commissione interna ad hoc per indagare.


**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica